“Fragile, maneggiare con cura”

Si è svolta quest’anno la 19^ edizione del Festival della Filosofia di Modena sul tema della “persona”, patrocinato dalla Commissione nazionale italiana dell’Unesco e dalla Presidenza della Repubblica, con quasi 200 incontri gratuiti organizzati tra il 13 ed il 15 settembre tra Modena, Carpi e Sassuolo, promosso dal Consorzio per il festivalfilosofia di cui sono soci, oltre ai Comuni interessati, la Fondazione Collegio San Carlo di Modena, la Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi e la  Fondazione Cassa di Risparmio di Modena. Un avvenimento di crescente successo, inaugurato a Modena nel 2001, che ha visto quest’anno la presenza di oltre 185.000 persone presenti per gli incontri e le lectiones magistralis con i grandi maestri del pensiero.

Tra gli ospiti: Augé, Bianchi, Cacciari, Crouch, Ehrenberg, Galimberti, Galli, Giovannini, Marzano, Massini, Nancy, Natoli, Quante, Recalcati, Rosen, Roy, Vegetti Finzi. Si è sentita la mancanza, per motivi di salute e di impegni personali, di Bodei e Severino, nonché del compianto Tullio Gregory, accademico dei Lincei, grande animatore del Festival fin dalla sua nascita e ideatore dei menu filosofici, che ci ha lasciato nel marzo di quest’anno, ricordato per l’occasione da una lectio magistralis di Cacciari sull’Umanesimo.

Il tema della persona è stato sviluppato nelle sue diverse accezioni tra identità, carattere, appartenenze, diritti, relazioni tra l’io ed il noi. Una grande occasione pubblica, aperta nelle piazze, di importante riflessione e confronto, con molta voglia di incontrarsi e partecipare, oltre che come momento di crescita personale e collettiva. Questo a dimostrazione che quando la Cultura viene proposta e ben organizzata c’è una grande domanda di partecipazione e “condivisione”, una parola questa che ci piace molto e che abbiamo infatti adottato per il nostro “progetto”,  per cui ho partecipato all’evento come testimonianza redazionale oltre che personale.

Il territorio in cui si svolge, si presta e si integra benissimo con la manifestazione, offrendo possibilità di fruire delle tante proposte delle tradizioni, non ultime quelle culinarie, degli splendidi luoghi, piazze e monumenti, oltre che dai numerosissimi programmi creativi, teatrali, musicali e artistici, organizzati dal Consorzio per il Festival a corollario degli incontri.

Un’esperienza che consiglio a chiunque ami la Filosofia nella sua più vera accezione del termine, ossia “amico della conoscenza”, Arrivederci dunque alla XX edizione del prossimo anno, il cui tema è stato già disvelato e sarà “macchine”, dove si traccerà il profilo della collaborazione tra l’umano e l’artificiale, come spiega il direttore scientifico Daniele Francesconi, il rapporto tra tecnologie e pensiero, un tema di grandissimo interesse e suggestione rispetto ai mutamenti nel lavoro e più in generale nei rapporti sociali determinati dalle rivoluzioni nella conoscenza.

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