Incontro con Edoardo De Angelis

Non è semplice raccontare di Edoardo De Angelis. Il suo vissuto umano ed artistico è così denso di colori, sfumature e paesaggi che rendono pressoché impossibile raccogliere un estratto, formulare un cappello sintetico. Il dono delle sue canzoni ha abbracciato generazioni e cuori in cinquanta anni di attività. La bellezza del suo pensiero, le azioni raffinate e poetiche del suo impegno sociale e culturale lo rendono un artista unico, di pura sensibilità. Condivisione Democratica lo ha incontrato negli scorci delle vicende politiche che attraversano il nostro Paese. Lo ringraziamo per la sua gentilezza e disponibilità, invitando tutti i nostri lettori a seguire la sua intensa attività artistica, sociale e culturale attraverso il sito www.edoardodeangelis.it.

Edoardo, se potessi descrivere il nostro Paese in poche righe…  inizieresti dicendo che…

In poche righe, vorrei dire solo cose belle … ma forse è più utile segnalare quello che mi appare problematico. Il nostro è un Paese piuttosto trascurato dal punto di vista dell’attenzione alla Cultura in generale. Cosa che ovviamente contrasta con la storia e la tradizione, con il nostro patrimonio artistico culturale, che è gigantesco, un faro del mondo.

Evidentemente trent’anni di Televisione commerciale, di “nani e ballerine”, di collusioni tra potere e criminalità (ben) organizzata, dispongono davanti ai nostri piedi una salita difficile da affrontare. Ma la speranza …

Avverti speranze di rinascita con la formazione di questo nuovo governo? Sei fiducioso?

Francamente sì, era un passaggio atteso. Dirò di più … attendo anche uno sviluppo dei rapporti tra le forze di governo, in vista di prospettive locali, come nel caso della Regione Umbria, e soprattutto tesi alla elaborazione di una nuova legge elettorale proporzionale.

La tua sensibilità cosa vorrebbe suggerire alla Politica?

Domanda troppo facile! La Politica siamo noi … o meglio … dovremmo essere noi. Suggerirei rigore, attenzione, professionalità. Chiusura totale agli estremismi, ai fanatismi… che poi, ormai, si riducono unicamente alle espressioni di una destra che dovrebbe essere fuorilegge, ma che viene sempre troppo tollerata. Mi piacerebbe sapere che conoscenza abbiano della nostra storia recente questi ragazzi che gridano “Duce! Duce!” alle manifestazioni della Lega di Salvini…

La musica, che occupa un grandissimo spazio nella tua vita, è pressoché scomparsa come materia nelle scuole e poco valorizzata nelle sue dinamiche professionali. Quali strumenti secondo te dovrebbero essere attuati dalle Istituzioni per ovviare a questa incresciosa noncuranza?

Come per le altre diverse espressioni culturali, anche la “canzone d’autore”, quella che mi interessa maggiormente, ha sofferto di questi trent’anni di cui parlavo, nei quali si è seminata un po’ di facile ignoranza. Certamente tutto inizia dal mondo della Scuola. I grandi cantautori sono già nelle antologie e nei testi scolastici, ma, a mio avviso, sarebbe necessario ricominciare tutto dalla protezione della lingua. Una lingua così bella, ricca, sonora, espressiva, con tutta la Letteratura e la Poesia che ha generato nei secoli, non può venire così malamente confusa, distorta, degradata.

Ora raccontaci dei tuoi progetti. Cosa hai in mente per il futuro?

A questo proposito sto studiando, insieme ad Anna Pompilio e Alessandro Borgogno, un progetto per il MACRO di Roma, il Museo dell’Arte Contemporanea. Una vera e propria ricerca sulle parole e le frasi della canzone d’autore che sono rimaste nella memoria dei nostri cuori. Il progetto, destinato al mese di dicembre, e aperto a tutti sulla “rete”, si chiama Il coraggio delle parole. Spero che già il titolo suggerisca qualcosa …

2 pensieri riguardo “Incontro con Edoardo De Angelis

  1. Ad ogni parola un senso, un significato, un valore .
    Grazie, Edoardo per le tue canzoni, per le tue parole e per la tua testimonianza.

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