Intervista a Gerardo Stefanelli

Gerardo Stefanelli è sindaco di Minturno, comune della Provincia di Latina. 41 anni, sposato, padre di 4 figli, si è laureato in Giurisprudenza a Roma, all’Università di Tor Vergata ed ha conseguito un master in Diritto Parlamentare alla Luiss Guido Carli di Roma e, successivamente, ha completato un secondo master in Diritto dei Contratti e Appalti Pubblici all’Università di Cassino.

Considera la politica la sua passione, dove è cresciuto come uomo e come professionista, prima come consulente legislativo al Senato e poi come assessore all’Ambiente e alla Qualità della vita della Provincia di Latina. Dal 20 Giugno 2016 è Sindaco di Minturno.

Lo abbiamo incontrato per conoscere le sue linee programmatiche rispetto all’importantissima area archeologica che caratterizza l’intero comune.

Sindaco, come intende procedere alla valorizzazione del patrimonio culturale del Comprensorio archeologico di Minturno?

L’Amministrazione Civica di Minturno, che mi onoro di guidare da oltre 3 anni, ha avviato un percorso finalizzato a favorire la valorizzazione e la fruibilità delle antiche testimonianze situate a ridosso del fiume Garigliano. Con la Delibera n. 125 del 15 maggio 2017 la Giunta Comunale ha ratificato il Protocollo d’intesa per attività di conoscenza, valorizzazione, fruizione, comunicazione, educazione al patrimonio archeologico, storico e paesaggistico del territorio di Minturno-Scauri, stipulato tra il Sindaco e la Soprintendenza per i Beni Archeologici del Lazio. Si tratta di un atto importante, dal quale scaturisce una serie di iniziative tese a rivalutare l’area di Minturnae ed il sito storico di Pirae (Scauri vecchia). Con la Delibera n. 102 del 21 marzo 2019 la Giunta da disposto, poi, l’identificazione e l’istituzione del Complesso monumentale dell’area archeologica di Minturnae, della via Appia e del Passo del Garigliano

In quest’ottica di valorizzazione, come pensa di incrementare la partecipazione dei cittadini, quali soggetti interessati alla fruizione dei siti archeologici?

Fondamentale resta l’allestimento di spettacoli presso il Teatro Romano di Minturnae, sulla scia di una lunga e consolidata esperienza artistica, ripresa nell’agosto 1960, con la messa in scena de “Le Troiane” di Euripide, grazie alla magistrale recitazione di Emma Grammatica. Nel 2019 il Comune ha sostenuto l’organizzazione della rassegna “Mediterranea”, promossa dal Polo Museale del Lazio. Una scelta di campo attestata dall’adozione della Delibera n. 194 del 17 giugno 2019 (“Progetto di valorizzazione “Mediterranea” – Comprensorio archeologico di Minturnae – Approvazione”).

Un fattore importante è rappresentato dalle visite guidate nell’area archeologica, curate da esperti e da associazioni locali, rivolte soprattutto a turisti e a studenti. In questo ambito va rafforzato il canale del turismo scolastico, in grado di favorire flussi di visitatori in ogni periodo dell’anno.

C’è poi il desiderio di valorizzare il patrimonio di natura immateriale, legato alle tradizioni, ai saperi e alle creatività artistiche di uomini e donne che vivono nel territorio di Minturno. Come pensa di integrare tali esigenze con la valorizzazione del patrimonio culturale e archeologico? Considerato poi che indubbiamente un serio progetto di valorizzazione del patrimonio culturale e archeologico richieda un adeguato impegno economico, come pensa di risolvere questo problema?

Le associazioni folcloristiche di Minturno da decenni custodiscono gelosamente il patrimonio        ideale della città. Il loro prezioso sforzo va supportato dal mondo della scuola e va affiancato dall’impegno dei ricercatori, dei cultori, degli appassionati. Compatibilmente con le risorse disponibili in Bilancio, Il Comune cerca di sostenere ogni iniziativa rivolta alla tutela del patrimonio di natura immateriale.

Ringraziamo il Sindaco Gerardo Stefanelli per questo importante contributo offerto al nostro giornale, augurandogli un sincero buon lavoro per tutte le importanti attività in programma nella sua città.