Intervista a Luigi Di Lorenzo

Luigi Di Lorenzo è Sindaco di Piedimonte Matese, comune della Provincia di Caserta. 50 anni computi da poco, sposato, padre di 2 figli, laureato a 24 anni in Medicina, è specializzato in Medicina Riabilitazione ed in Anestesia e Rianimazione. Ha conseguito un Phd a Tor Vergata ed ha lavorato 2 anno in UK e mesi tra Spagna, USA e Francia. Dirigente Medico dal 1998, dal 2010 dirige la Unità Operativa di Riabilitazione dell’Ospedale Rummo di Benevento.

Eletto nel 2012 in minoranza con un movimento civico, è stato eletto Sindaco nel 2017 a capo di una lista civica di estrazione Centro – Sinistra costituita da “amici”, e quindi includenti anche consiglieri di estrazione Centro destra.

Sindaco, innanzitutto, immaginiamo quanto possa essere faticoso ricoprire il Suo ruolo, operare per una collettività. Cosa l’ha spinta a mettersi a disposizione del Suo territorio?

La mia esperienza è nata quasi per caso nel 2012 dopo una prima candidatura ed una esperienza da Consigliere di Minoranza. Dopo 4 anni la precedente Amministrazione fu prematuramente sciolta per motivi giudiziari e una compagine “civica” di amici e slegata dal passato, mi ha proposto la Candidatura in forza di una conoscenza della realtà Amministrativa locale. Essendo figlio di ex Sindaco (papà ora 84enne lo fu nel 1992) per me è stato un motivo di orgoglio poter fare questa esperienza sotto la sua guida e poterla condividere con lui facendo la Sindacatura a meno di 30 anni dalla sua.

Quante e quali sono le responsabilità a cui deve fare fronte ogni giorno? E quali sono le aspettative che hanno i suoi concittadini?

La realtà attuale pone in capo al Sindaco enormi responsabilità neanche immaginabili: basti pensare ad esempio che in qualità di Sindaco ho a me affidati gli oltre 200 cani del canile, o diretta responsabilità civile e penale per il ciclo delle Acque e del Depuratore e per 2 estintori scaduti da pochi giorni mi è stata personalmente elevata una multa di ben 14 mila euro! Quindi politica ma anche responsabilità tecniche.          Le aspettative legate alla nostra elezione erano e sono tante. Purtroppo i problemi economici ci hanno costretto, dopo solo pochi mesi fa, a votare il dissesto finanziario e tante belle iniziative ci sono state precluse. Siamo fortunatamente riusciti a recuperare, grazie anche alla collaborazione con l’Ass. Sonia Palmeri della Regione Campania e nostra concittadina, in soli 2 anni diversi finanziamenti FESR per l’Edilizia Scolastica, per il Centro locale della Protezione Civile (edificio e capannoni per raccolta popolazione in caso di calamità per 3 milioni di euro) e circa 2 milioni per le Scuole del 1 ciclo. Infine 3 milioni per il rifacimento del manto stradale della nostra Città e tant’altro ancora. Le vere criticità restano il “lavoro” e la “criminalità” da schivare sui grossi appalti e sui grossi servizi. Restano di difficile gestione i Campania e non solo da noi i “rifiuti” e il “Cimitero” da noi ed un po’ ovunque al Sud terra paludosa.

L’Italia è spesso definita come la nazione dei comuni, che sono una grande ricchezza per il nostro territorio, ma è forse è necessaria una maggiore cooperazione tra di essi, soprattutto ora che un’entità quale era la provincia è diventata via via più evanescente?

Per gli Enti Locali il discorso è semplice. La riforma contabile della 118/2011 obbliga i Comuni a vivere di Imposte Comunali e di IMU. Degli 8800 e passa Comuni, non tutti hanno territori da valorizzare e poterli fa diventare “rendita”: penso a Capri, a Venezia ed ai tanti borghi Toscani dove la sola TOSAP o le Tasse di Soggiorno rappresentano rendite importantissime. Ecco che allora tantissimi Comuni si inventano rendite da Autovelox e/o aumento della TASI al massimo. Per il nostro, che viene dalla una scellerata conduzione con una massa debitoria accumulata dal 2007 al 2017 per quasi 20 milioni di Euro, ecco che la situazione relativa alla gestione del decoro urbano, della manutenzione del Verde e delle strade è legata esclusivamente al potenziale indebitamento (che comunque pagheranno i nostri figli) o a finanziamenti Regionali ed europei (diretti ed indiretti)

(Foto dal Sito ufficiale di Piedimonte Matese)

Condivisione Democratica ritiene che i Sindaci, vivendo ogni giorno i problemi reali ed in “diretta” del territorio, dei nostri paesi, della nostra gente, meriterebbero posizioni di rappresentanza negli organi istituzionali del nostro Pase. Se potesse parlare direttamente al parlamento – e nel nostro piccolo ci facciamo megafono per questo – cosa chiederebbe per il proprio comune e per la propria amministrazione?

Chiederei una riforma della nefasta armonizzazione dei Bilanci, una maggiore facilità di accesso a Fondi FERS, la possibilità di attingere con facilità a fondi di rotazione per le progettazioni indispensabili alle candidature per bandi Europei senza l’obbligo di restituzione entro pochi anni, chiederei procedure più snelle e maggior potere di affidamento diretto, per far sì che le poche risorse restino nei territori delle Aree Interne come la nostra che devono poter tornare sfruttare le proprie potenzialità e risorse. Chiederei infine una riforma della Legge elettorali che costringa i parlamentari a tornare a cercare dialogo e consenso sui territori e pagare dazio in caso di “evanescenza” come gli attuali che vivono quasi esclusivamente tutti di salotti romani.

Piedimonte Matese è un paese ricco di tradizioni e caratterizzato da numerosi fatti ed avvenimenti storici. Ce lo può descrivere a Suo modo?

Piedimonte Matese, già Piedimonte d’Alife, sorge ai piedi del massiccio del Matese sul versante Casertano. Conta poco più di 10 mila abitanti e la sua storia è legata principalmente a 3 grossi capitoli. Alla Principessa Aurora San Severino ed alla Famiglia Gaetani che dopo il 1600 vissero nel Palazzo Ducale del Centro Storico. Alla Filanda degli EGG, imprenditori Svizzeri che dai primi anni del 1800 fino agli anni 1960-70 hanno “cresciuto” intere generazioni matesine. Ed infine per essere stato terra di origine e vita del tenore Enrico Caruso ( 1873-1921). Con orgoglio vorrei ricordare però che la Città ha espresso tanti professionisti diventati classe dirigente regionale e nazionale, nonché esponenti parlamentari quali l’On Dante Cappello (1970), l’On Pasquale La Cerra (1992) e gli attuali Senatore Carlo Sarro e Maria Rosari Rossi, oltre che alla valente e attuale ASS: Regionale al lavoro Sonia Palmeri. Insomma… la Città produce lavoratori e menti eccelse.

Lascia un commento