Intervista a Gianluca Di Ascenzo

Gianluca Di Ascenzo, Avvocato cassazionista del Foro di Roma, è Componente del Collegio di Presidenza del Codacons. Dal 2001 collabora con le Associazioni dei consumatori iscritte al Consiglio Nazionale Consumatori e Utenti in qualità di consulente sulla tutela della privacy e dei diritti dei consumatori. È Vice Presidente Forum Ania – Consumatori, Vice Presidente Osservatorio Imprese e Consumatori – OIC, Vice Presidente Osservatorio 679/GDPR, Vice Presidente Confassociazioni Ambiente.

È Moderatore e relatore in numerosi seminari giuridici sulla tutela dei diritti dei consumatori e sulla privacy.

Ha collaborato alla redazione di numerose pubblicazioni, tra le quali: “Diritti fondamentali e regole del conflitto collettivo. Esperienze e prospettive” a cura di Giovanni Pino (Ed. Giuffrè 2015); “Professionisti e Associazioni professionali 2.0. Novità, requisiti, orizzonti di sviluppo alla luce della legge n. 4/2013. Disposizioni in materia di professioni non organizzate”, a cura di Angelo Deiana (Ed. Gruppo 24ore); “Difendetevi! Manuale di sopravvivenza del consumatore” di Carlo Rienzi (Ed. Cairo); “La tutela del consumatore. Diritti, doveri e opportunità. Temi pratici, modelli e numeri utili”, a cura del Prof. Avv. Carlo Rienzi (Ed. febbraio 2006, Halley Editrice, Italia Oggi).

Gentile Presidente, il Codacons ha sempre prestato una particolare attenzione alla dottrina del Consumerismo. Quali risultati sono stati raggiunti in termini di Diritto Consumeristico negli ultimi anni?

Per rispondere alla domanda penso che sia importante citare due pronunce, una della Corte di Cassazione, l’altra del Consiglio di Stato, che, all’esito di controversie instaurate dal Codacons, hanno affermato importanti principi di diritto sulla legittimazione della nostra associazione.

La Corte di Cassazione, nella sentenza n. 17351 del 2011, ha affermato che: [le domande proposte dal Codacons] Perseguono invece l’interesse comune all’intera categoria ad ottenere una pronuncia di accertamento su aspetti quali l’esistenza dell’illecito, della responsabilità, del nesso causale fra l’illecito e il danno, dell’esistenza e dell’entità potenziale dei danni (a prescindere dalle peculiarità delle singole posizioni individuali), problemi la cui soluzione torna a vantaggio di tutti gli assicurati – e non solo di quelli attuali – sollevando ognuno di essi dai rischi e dagli oneri inerenti all’iniziativa singola e dalle remore ad agire individualmente in giudizio che potrebbero derivare dalla consapevolezza della disparità dei rapporti di forza. [omissis]Per questa parte e limitatamente agli effetti che si sono indicati le nuove disposizioni confermano, anzichè smentire, la legittimazione ad agire del Codacons, nel senso che anche in precedenza gli enti esponenziali – pur non essendo legittimati a proporre le vere e proprie azioni risarcitorie individuali – potevano far valere l’interesse generale e comune ad un’intera categoria di utenti o di consumatori a che venisse accertata l’esistenza dei presupposti per l’esercizio dei diritti risarcitori di serie, allo scopo non di sostituirsi alle iniziative dei singoli, ma di spianare ad esse la strada, tramite il superamento degli ostacoli di ogni genere di cui tale strada potrebbe essere disseminata, ove ad agire fosse il singolo: non ultimo quello insito nelle remore del cittadino isolato ad affrontare costose controversie per somme relativamente modeste, nei confronti di avversari agguerriti.

Il Consiglio di Stato, inoltre, in adunanza plenaria, richiamando il suindicato principio statuito dalla Corte di Cassazione ha precisato altresì che: “(..) Il Collegio non intende mettere in discussione l’emersione e la progressiva affermazione del ruolo che le associazioni dei consumatori e degli utenti dei servizi pubblici ha assunto nell’ordinamento, e il contributo che la loro azione arreca alla realizzazione dei valori accolti nella Costituzione. Il fenomeno è lucidamente descritto dalla sentenza, ampiamente richiamata dalle appellanti a sostegno delle proprie ragioni, con la quale la Corte di cassazione, Sez. Terza civile, 18 agosto 2011 n. 1735, a proposito di azioni giudiziarie intraprese a norma dell’art. 3 della legge n. 281 del 1998, ha riconosciuto al Codacons il merito, senza sostituirsi con la proprie azioni alle iniziative dei singoli, di “spianare ad esse la strada, tramite il superamento degli ostacoli di ogni genere di cui tale strada potrebbe essere disseminata”. (..) (Consiglio di Stato, Sede giurisdizionale, Adunanza plenaria, Sentenza n. 7/2012).

Esiste una cultura della consapevolezza? I cittadini sono a conoscenza degli strumenti che hanno a propria disposizione? Esiste una percezione della tutela?

Il Codacons in questi anni ha avviato numerose iniziative di formazione e sensibilizzazione dei cittadini sulla natura fondamentale dei diritti riconosciuti dal codice del consumo e sugli strumenti di tutela, soprattutto su quelli alternativi al contezioso.

Il percorso ha prodotto dei buoni risultati sull’affermazione delle procedure ADR; i protocolli di conciliazione sottoscritti tra le imprese e le associazioni dei consumatori oggi spaziano dal settore delle telecomunicazioni a quello energetico, bancario e finanziario e continuano ad ottenere adesioni dalle aziende. Le Associazioni, inoltre, hanno offerto un contributo all’elaborazione delle procedure di conciliazione istituite dalle Autorità indipendenti come, ad esempio, l’Arbitro per le Controversie Finanziarie (ACF), istituito dalla Consob la risoluzione delle controversie tra investitori “retail” e intermediari per la violazione degli obblighi di diligenza, correttezza, informazione e trasparenza che gli intermediari devono rispettare quando prestano servizi di investimento o il servizio di gestione collettiva del risparmio.

Il percorso per raggiungere la consapevolezza, però, è ancora lungo e conforta sapere che l’Europa sta predisponendo nuove misure a tutela dei consumatori, per rendere effettiva la difesa dei loro diritti.

L’Unione Europea, infatti, ha adottato una nuova direttiva con misure per rafforzare la tutela dei consumatori: https://data.consilium.europa.eu/doc/document/PE-83-2019-INIT/it/pdf; che prevede, ad esempio, il diritto a rimedi individuali per la lesione da pratiche commerciali sleali, come un marketing aggressivo; maggiore trasparenza nelle transazioni online, in particolare per quanto riguarda l’utilizzo di recensioni online, la fissazione personalizzata dei prezzi sulla base di algoritmi;  la tutela rispetto ai servizi digitali “gratuiti”, vale a dire quelli per i quali i consumatori non pagano un importo in denaro ma forniscono dati personali.

Dalla Sua prospettiva e da attento conoscitore dei fenomeni sociali, quale visione ha del nostro Paese? Dove sta andando l’Italia?

Mi sembra che l’Italia sia un paese che vada a due velocità. Esprimiamo eccellenze in tutti campi, non solo in quello della moda e dell’agroalimentare: l’Italia, ad esempio, è leader e ha superato la Francia e la Spagna per la produzione ed esportazione di vino. È di questi giorni, poi, la notizia che oltre il 40 per cento gli atenei italiani figura nella top 1.000 mondiale, mentre gli Stati Uniti ne hanno solo l’8 per cento.

A fronte di questi dati positivi, però, il nostro paese fatica a crescere; secondo l’UE l’Italia si conferma ultima in Europa.

Quali sono i prossimi obiettivi dell’Associazione? Ci può anticipare i prossimi progetti che vedranno Codacons protagonista?   

Per parlare dei prossimi progetti, mi fa piacere menzionare una conferma: la seconda edizione del master in ” Gestione delle relazioni con i consumatori: qualità, sicurezza e comunicazione”, sviluppato congiuntamente dalla Luiss Business School e dalla Luiss School of Law in partnership con l’Autorità garante della concorrenza e del mercato ed il Codacons, iniziato il 15 novembre, che vede, tra i numerosi ed illustri docenti, ad esempio, Antonio Catricalà, già presidente dell’AGCM.

Stiamo realizzando, inoltre, iniziative sulla sostenibilità, come il progetto “Consuma consapevole e responsabile” oppure la ricerca realizzata nell’ambito dell’iniziativa “Più informati, più protetti” del Forum Ania consumatori sul rischio sismico e idrogeologico, presentata a Roma il 28 novembre 2019.