Intervista a Gianna Fratta

Ho intervistato Gianna Fratta, uno dei pochi direttori d’orchestra donna, che ha ricevuto il titolo di Cavaliere della Repubblica italiana dal Presidente Giorgio Napolitano il 7 marzo 2009 al Quirinale a Roma, con la seguente motivazione: “per essere una brillante e promettente giovane direttore d’orchestra a livello internazionale e per il talento dimostrato come pianista, che le ha fatto conseguire numerosi e prestigiosi premi”. Una donna speciale, determinata e colta, dai molteplici interessi che ho avuto il piacere di incontrare personalmente anche al di fuori della sua arte, quando  il 4 gennaio scorso ha partecipato con Legambiente e migliaia di volontari, fra cui il marito cantante e musicista Piero Pelù, che con Legambiente e il Presidente Stefano Ciafani  ha organizzato  pulizia straordinaria del tratto di costa  della spiaggia della Feniglia ad Orbetello massiccia presenza di micro e macro plastiche sul litorale  insieme a cittadini e volontari e la partecipazione di alcune associazioni, fra cui Mdc Firenze.   

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Gianna Fratta ha deciso  di diventare direttore d’orchestra presto, a a nove anni, ma ha iniziato la sua carriera pianistica vincendo numerosi concorsi nazionali e internazionali che l’hanno portata ad esibirsi nei teatri più importanti del mondo in città come Berlino, New York, Tel Aviv, Mumbay, Kolkatta, Istanbul, Stoccolma, Vilnius, Haifa, Roma, Seoul, Montevideo, Buenos Aires e tante altre in tutto il mondo.

Il suo debutto come direttore d’orchestra avviene nel 1998 e da allora lavora con importanti orchestre in molti casi come prima donna.
Tra le principali i Berliner Symphoniker, l’Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma, la Sinfonica di Macao (Cina), la Mimesis del Maggio Musicale Fiorentino, l’ORT di Firenze, l’Orchestra dell Teatro Petruzzelli, la Royal Academy di Londra, l’Orchestra della Fondazione Toscanini di Parma, la Nuova Scarlatti di Napoli, la Russian Simphony Orchestra, l’Orchestra Sinfonica di Sofia e di Kiev, la Sinfonica di Greensboro e la Dubuque Simphony Orchestra (USA), l’Orchestra de l’Ile de France, la Prime Orchestra di Seul (Corea), l’Orchestra Filarmonica di Montevideo, la Sinfonica di Sanremo, L’Aquila, Bari, Lecce, l’Orchestra del Teatro Nazionale di Belgrado, Maribor, Skopje, l’Orchestra del Teatro Bellini di Catania, l’orchestra Sinfonica Siciliana, l’Orchestra Sinfonica dello Stato del Messico, l’Orchestra Filarmonica Libanese e molte altre in tutto il mondo, collaborando con i più importanti artisti del panorama internazionale.

E’ titolare della cattedra di elementi di composizione al Conservatorio di Foggia, visiting professor alla Sungshin University di Seul (Corea) e tiene regolarmente lecture e master class in molte università nel mondo, oltre ad essere laureata in giurisprudenza e discipline musicali.
Oltre alle numerose incisioni discografiche per Velut Luna, Bongiovanni, Amadeus, Nea et Antiqua, Gianna Fratta é protagonista di documentari e reportage che raccontano la sua attività e la sua vita, tra cui “Per la mia strada” prodotto da Rai Cinema e premiato dalla Presidenza della Repubblica.

Gianna Fratta è una donna colta, acuta e molto disponibile e cortese a raccontarsi e a raccontare della propria arte, e per conoscerla meglio in specie in questo momento storico cosi particolare a causa del Coronavirus le rivolgo le seguenti domande.

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Buongiorno Gianna, il tuo percorso artistico professionale, dipanatosi all’insegna del talento e della disciplina ritieni possa essere stato più faticoso stato in quanto donna?

Il mio percorso musicale certamente è stato all’insegna della disciplina e dell’impegno quotidiano. Non c’è stato giorno da quaranta anni adusta parte in cui non abbia scritto musica, parlato di musica, studiato, aperto partiture, studiato tecnica sul pianoforte. L’arte è un percorso infinito e premia chi si dedica anima e corpo a lei. La difficoltà di una donna rispetto ad un uomo è maggiore o è stata maggiore in passato perché c’era l’abitudine a vedere sul podio un uomo. Si è quindi dovuta superare questa consuetudine, più dirigente sempre più donne si vedono avvicinarsi al podio della direzione d’orchestra grazie alla propria bravura e competenza. Venti anni fa quando ho iniziato ho dovuto superare grandi difficoltà.

La volontà, la passione, il talento : quale è ingrediente ritieni possa essere considerato  quello fondamentale ? 

Tutti e tre sono fondamentali, sia la volontà, che la passione e il talento. Non so quale sia il più importante, è un bellissimo mix, perché riuscire nell’arte è una ricetta dai molteplici ingredienti, questi ed anche tanti altri. Personalmente credo che un grande talento senza la volontà e senza l’impegno non giunga da nessuna parte. A volte si vedono persone inizialmente non con un talento eccezionale, ma talmente determinate e vogliose di riuscire che raggiungono risultati incredibili. Io stessa credo che ci siano persone con più talento di me per la direzione di orchestra, ma io avuto la forza di crederci e di continuare a studiare ogni giorno anche quando mi si chiudevano le porte in faccia. Forse ecco tra le tre scegliere l’impegno, la costanza ed il senso del sacrifico

Come sono modificate le tue abitudini e i tuoi programmi in questo periodo “costretto” dall’ emergenza Coronavirus? 

E’ un periodo difficile, tutti costretti a casa, per cui cambia necessariamente la gestione della giornata; si smette di correre da un posto all’altro, si ha più tempo per leggere, per fare musica e per studiare. Io mi sto dedicando molto allo studio delle partiture che dovrò dirigere questa estate e mi sto anche dedicando molto ad una iniziativa che sto lanciando nei social, e che sta avendo un bel successo: spiegare l’opera e parlare dell’Opera. Non credo che sia così tremendo doversi fermare, è piuttosto tremendo quello che sta succedendo intorno a noi, le tante vittime. Il fatto che abbiamo del tempo per stare coi nostri cari, per scoprire cose di cui non conoscevamo l’esistenza, apprezzare la lentezza e la calma a me sta servendo molto.

Le tue dirette e la tua attività social sono seguite e amate e proprio adesso ancor di più una risorsa. Come suggerisci di impiegare utilmente questo periodo “a casa” per essere pronti subito alla ripartenza?

Le mie dirette su facebook sono molte seguite, anche da persone che non sono normalmente vicine o avvezze a frequentare l’Opera,  e  questo mi fa davvero molto piacere perché  il mondo del’ Opera trovo che sia una realtà artistica  veramente da conoscere e scoprire: è meraviglioso, e  quelli che ora seguono spesso mi scrivono, comunicandomi lo stupore per avere scoperto qualcosa di così profondo e per i messaggi eterni di cui ogni Opera tratta. In questo particolare periodo in cui giocoforza dobbiamo stare a casa consiglio di dedicarci a tutte quelle cose ed attività che di solito non si ha il tempo di coltivare e fare; in particolare a sé stessi, a studiare, al leggere ad informarsi. E a prepararsi per il nuovo inizio, per essere pronti a ripartire migliori di prima.

Ringrazio il Direttore Gianna Fratta, della quale condivido lo spirito, il senso della disciplina e della tenacia per le proprie passioni, nonché il pensiero, ed i suggerimenti per questo periodo in cui restiamo a casa, affinché si riparta pronti, preparati e con maggiori preziose consapevolezze.

E mentre in questi giorni staremo in casa potremo ascoltarla e seguirà sui social, oltre che conoscerla meglio tramite il suo sito.

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