L’amore al tempo del Coronavirus

L’amore verso una persona, verso i propri genitori, verso gli amici e verso i miei bimbi di scuola. Sono proprio loro che in questa situazione di chiusura delle attività scolastiche mi mancano di più e che continuano a starmi vicino con messaggi e videochiamate. I bambini sono meravigliosi sempre e comunque. Di loro voglio parlare, e del loro modo di affrontare il tema “coronavirus”. Perché ho nostalgia dei loro nasi gocciolanti… del guardarli negli occhi e capirli… delle loro marachelle…

Mi manca lo stringersi in un abbraccio, che solo con i bimbi io sento sincero.

È stato forse un mio errore quello di sottovalutare il problema, di affrontarlo con la classe quando si è presentato dicendo semplicemente che bisognava limitare gli abbracci, lavarsi le mani e che tutto sarebbe passato. Ho avuto il timore che potessero impaurirsi.

Mi sbagliavo… i bimbi riescono a comprendere subito la verità, sono in grado di affrontarla, e di sostenerti. Alcuni ora mi telefonano e mi chiedono “Maestra, hai capito cos’è il Coronavirus?”. E sono pronti ad aiutarmi nel trovare le risposte!

Bambini cari, il Coronavirus è qualcosa di alienante che ci fa perdere il contatto con la realtà… ti fa distaccare dai rapporti umani e ti fa sentire la mancanza di un abbraccio, di un bacio e di una carezza. Ma non vi preoccupate tutto questo passerà e torneremo presto ad abbracciarci.

Ecco alcuni disegni e temi che i miei bimbi hanno realizzato… così capirete quanto è bello lavorare con loro! E quanta speranza sappiano trasmetterci!

Immagini dell’autrice

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