“Liberi e Pensanti”: un Primo Maggio particolare per Taranto

È stato un Primo Maggio atipico quello di quest’anno, un po’ come tutte le ricorrenze che si stanno celebrando durante questa pandemia. Il pensiero di oggi va al territorio di Taranto, che da anni soffre una condizione che molti di noi hanno toccato con mano soltanto di recente: la scelta tra la salute e il lavoro. Come tutti noi abbiamo dovuto rinunciare al lavoro per diverse settimane per salvaguardare la nostra salute, così a Taranto, da decenni ormai si fanno i conti con una bomba ecologica chiamata ILVA – oggi ArcelorMittal Italia – che costringe migliaia di operai a compiere quotidianamente questa atroce ed ingiusta decisione.

SALUTE O LAVORO, INGIUSTO SCEGLIERE

Sono più o meno note le vicende che hanno interessato l’acciaieria negli ultimi anni, come sono note le numerose vittime dei fumi tossici concentrate in un territorio martoriato dalle sue emissioni. L’opera di sensibilizzazione sul tema però non si ferma ed è giusto che prosegua sin quando una soluzione, che sia la più sostenibile per il territorio e per i suoi abitanti, non verrà trovata. 

È come movimento di proposta, più che di protesta, che nel 2012 è nato il “Comitato Cittadini e Lavoratori Liberi e Pensanti”. Un Comitato che riunisce non soltanto gli operai dell’acciaieria, ma che coinvolge anche altri lavoratori, disoccupati, precari, studenti, professionisti, e cittadini che pretendono di avere voce in capitolo su ogni decisione politica sul futuro di Taranto. 

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Il Comitato, che ha come obiettivi la tutela della salute e dell’ambiente, coniugata alla piena occupazione, dal 2013 organizzava regolarmente un concerto al Parco Archeologico delle Mura Greche, simile a quello più famoso di Piazza San Giovanni, ma per certi versi differente. Il concerto di Taranto, tengono a far notare gli organizzatori, non è infatti un concerto “normale”, da mettere a confronto con gli altri; nessun cantante percepisce un cachet, perché l’intento non è (solo) quello di intrattenere, ma quello di stringersi intorno ad una lotta comune. 

Per sei edizioni, il concerto si è tenuto regolarmente ed ha visto accrescere il suo peso specifico nella comunicazione e nella considerazione generale, fino ad attestarsi come tradizione, al fianco del più celebre concertone romano. Quest’anno, però, c’è la pandemia e tutti i concerti sono vietati. Bocciata la soluzione di fare un concerto in diretta streaming, si è deciso di creare un qualcosa di radicalmente diverso: Il Comitato ha allora deciso di correre ai ripari e, con la collaborazione dei direttori artistici Michele Riondino, Roy Paci e il fresco vincitore di Sanremo Diodato, ha deciso di realizzare una serie di contributi sulle sue pagine social, in modo da mantenere sempre alta l’attenzione sul tema.

Sulla pagina facebook (@liberiepensanti) e su tutti i profili social del comitato (FB e IG @unomaggiotaranto TW @liberiepensanti) sono stati pubblicati interventi e proposte concrete di cambiamento da parte di persone, attivisti e associazioni accomunati da un sentimento di ribellione verso il modello di sviluppo fondato sul ciclo estrazione – produzione – consumo, e verso la concentrazione di profitti nelle mani di pochi da un lato e la socializzazione dei costi ambientali e sociali dall’altro. 

Il momento clou della giornata è stato però rappresentato dalla pubblicazione del docufilm “Uno Maggio Taranto Liberi e Pensanti”, prodotto da Pulse Films in collaborazione con Indiana Production e realizzato da Giorgio Testi, Francesco Zippel e Fabrizio Fichera, andato in onda anche su La7 dopo la puntata di Propaganda Live. Se avete modo di spendere un’ora di tempo, trovate il link del docufilm al termine dell’articolo.

Il docufilm racconta, con la voce – parlante e cantante – di numerosi artisti di fama nazionale, il dramma vissuto da Taranto in questi decenni, ma le questioni su cui si pone l’accento possono facilmente essere estese a livello globale.

Tra gli artisti coinvolti nel docufilm, il cast si compone di: Elio Germano, Carolina Crescentini, Zerocalcare, Ghemon, Vinicio Capossela, Piero Pelù, Brunori Sas, Samuel, Manuel Agnelli, Rodrigo D’Erasmo, Niccolò Fabi, Negramaro, Elisa, Coma_Cose, Mama Marjas, Gabriella Martinelli, Fabio Rondanini. Arricchiscono il film le testimonianze degli studiosi di ecologia politica e storia ambientale Stefania Barca e Emanuele Leonardi, attualmente impegnati nella stesura del Green New Deal for Europe.

A corollario della giornata c’è stata anche una raccolta fondi in favore di EMERGENCY, per esprimere una volta di più il diritto universale alla cura, per garantire il quale c’è ancora molto da fare.

Cliccando sulla foto di seguito, verrete rimandati alla pagina di La7 dov’è pubblicato il docufilm.

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