E se lo sport fosse la soluzione?

Se lo stress è la reazione psicofisica che l’organismo mette in atto in seguito a compiti valutati dalla persona come eccessivi, possiamo dire che un evento può essere stressante per qualcuno ma non esserlo per altri e che uno stesso evento, in diverse fasi della vita, può risultare più o meno stressante. 

Esistono fattori che possono essere comunque stressanti per la maggior parte degli individui; eventi piacevoli come il matrimonio, la nascita di un figlio o una nuova attività lavorativa; o eventi spiacevoli come la morte di una persona cara, la perdita del lavoro o una separazione. Tra gli eventi fonte di stress possono esserci anche fattori ambientali come un trasloco, vivere in un ambiente molto rumoroso o molto inquinato o anche una malattia ad alto rischio per la vita o di fronte ad eventi straordinari come per esempio un cataclisma oppure una pandemia!

Quindi, cosa possiamo aspettarci da questo periodo se non tutti, o quasi, i sintomi legati allo stress: soffriamo di mal di testa, tensione muscolare, agitazione, perdita di equilibrio; per non parlare poi dei disturbi comportamentali e psicologici: alimentazione compulsiva, disturbi del sonno, aggressività, nervosismo, ansia, agitazione, problemi sessuali e potrei aggiungerne molti di più. 

Possiamo prendere farmaci specifici, integratori, svolgere una psicoterapia ma prima possiamo attingere alle nostre naturali risorse: il corpo e il suo movimento.

Ed è proprio il movimento fisico e l’allenamento sportivo che la maggior parte di noi ha fatto in tutto il periodo del lockdown e anche un po’ dopo e che ci ha aiutato a pianificare e a dare il ritmo alle nostre giornate prima a casa e poi fuori. Fare ginnastica seguendo i video di allenatori e personal trainer, da soli o in compagnia dei nostri amici, ha fatto in modo che l’isolamento e la chiusura fossero più sopportabili e la concentrazione si spostasse dalla paura del contagio agli obiettivi di allenamento. In ultimo, ma non per importanza, fare ginnastica è servita a contenere e a smaltire i chili di troppo presi in quarantena, aiutandoci anche a gestire l’ansia da “ciccia”!!

L’attività motoria ripetuta con regolarità e costanza è sempre accompagnata da una notevole dose di concentrazione e impegno utilissimi a gestire efficacemente le emozioni, tollerare la frustrazione e l’ansia e sviluppare la capacità di riprendersi dopo un momento di privazione.

Attraverso lo sport, si riescono a potenziare diverse aree fondamentali della persona come la capacità di attenzione, l’autoconsapevolezza del proprio corpo e dei propri pensieri, la self-efficacy, l’aumento della motivazione e dell’arousal.

Correre, fare ginnastica, fare esercizi di pilates e yoga, prima in ambito domestico ora magari all’aria aperta, al parco vicino casa, ci aiuta a controllare i nostri pensieri, a comprendere le nostre emozioni e a definire obiettivi e risultati, sviluppando le nostre capacità di coping per fronteggiare questa situazione complessa e ricca di ambiguità, in grado di rappresentare per tutti gli esseri umani una notevole fonte di stress.