Società e benessere psico-fisico: quanto conta lo sport?

L’evoluzione culturale e la ricerca scientifica hanno infatti evidenziato come lo stile di vita delle persone influenzi significativamente la stessa sopravvivenza degli individui.

Ad esempio, dalla psicologia sappiamo che ogni individuo adotta strategie diverse per affrontare le numerose fonti di stress che caratterizzano la società moderna. Certamente uno stile di vita salutare, che preveda anche la pratica di uno sport o una attività fisica, può contribuire ad un buon livello di benessere psico-fisico. Numerose ricerche sul tema (Kaplan, 2000; Paffenbarger et al., 1986; Hoffman, 1997) hanno evidenziato l’importanza di praticare un’attività fisica regolare sia perché incide positivamente sullo stato di salute, sia in quanto si ha l’effetto di una maggiore produzione di endorfine, ormoni che aiutano a ridurre le emozioni negative e contribuiscono alla promozione di emozioni positive. Questo è vero per chi pratica l’attività sportiva ma lo è anche per coloro che seguono uno sport senza praticarlo. Si pensi ad una partita di calcio, di basket, di pallavolo, di tennis o di qualsiasi altro sport e alle espressioni ed emozioni di coloro che in quel momento stanno tifando per la squadra o per lo sportivo del cuore.

Cosa abbiamo potuto osservare durante il lockdown?

I provvedimenti del 10 marzo hanno fermato lo sport (calcio, basket, tennis, ciclismo, ecc.) e stabilito la chiusura di tutte le palestre. A livello mondiale, il 22 marzo sono persino state annullate le Olimpiadi in Giappone e rinviate al 2021. Tornando alla nostra realtà, la questione maggiormente dibattuta sul tema ha riguardato il movimento all’aperto e la corsa. I chiarimenti sono successivamente pervenuti dal ministro della Salute attraverso una ordinanza, entrata in vigore dal 21 marzo, che ha consentito l’attività motoria purchè da soli e vicino casa, ed è stata inoltre prevista la chiusura di tutti i parchi sul territorio nazionale. Le difficoltà legate alla pratica di attività fisica e sportiva hanno trovato pronte soluzioni per chiunque, in questa situazione di emergenza, abbia deciso di affrontare la situazione e trovare idee “alternative” attingendo alle risorse disponibili! Ecco dunque il proliferare di video-lezioni e corsi e gratuiti, fruibili attraverso i media e la rete: corsi di spinning, yoga, fitness al chiuso e all’aperto, lezioni di ballo (balli latini, tango, ecc,). Una dimostrazione tangibile di quanto siano importanti lo sport e l’attività fisica, soprattutto in un momento così difficile per tutti e dove lo stare chiusi in casa (per molti anche se non per tutti) ha certamente influito sull’umore e, conseguentemente, sullo stato di benessere psicofisico. 

In particolare, pensiamo a bambini e adolescenti, messi a dura prova dallo stravolgimento della precedente quotidianità scolastica, e all’importantissima funzione educativa e di socializzazione delle attività sportive (agonistiche o meno) che svolgevano negli orari extrascolastici. 

Anche per chi ha avuto la possibilità di fare passeggiate e praticare attività sportiva all’aperto non sono mancate difficoltà e momenti di tensione, dovuti al non rispetto delle regole di distanziamento. Come sempre, in ogni situazione il rispetto reciproco e il senso di responsabilità sono fondamentali per la convivenza in una società civile. 

Finalmente ci stiamo nuovamente “aprendo” verso quella che prima per noi era la “normalità”. Anche lo sport ha iniziato a muovere i suoi primi “nuovi passi”. Dal 25 maggio le palestre, con le dovute cautele e nel rispetto delle regolamentazioni locali, hanno ricominciato ad aprire e lo sport ha ricominciato a “fare spettacolo”.  

E, per concludere questa riflessione:

quanto sono importanti lo sport e l’attività fisica nella tua vita?