FestivalFilosofia 2020

E’ stata presentata nella conferenza stampa di Mercoledì 15 luglio a Modena, la 20a edizione del Festival della Filosofia che si terrà a Modena, Carpi e Sassuolo nelle tre giornate del 18, 19 e 20 settembre prossimi. 

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Quest’anno è infatti il ventennale di questa manifestazione che ne sancisce il crescente successo, arrivando a sfiorare le 200.000 presenze della scorsa edizione. Tra gli ospiti più attesi: Cacciari, Galimberti, Marzano, Massini, Recalcati, Vegetti  Finzi, e tra i debuttanti O’Connell, Sadin, Schnapp, Soro. 

Il programma è un omaggio al pensiero di Remo Bodei.

Il tema di quest’anno sarà “Macchine”, con il logo di un cuore artificiale rosso fiammante, oggetto tecnico esibito come un’opera d’arte che condensa i temi di questa edizione: intelligenze umane e artificiali, il ruolo della tecnologia e le sfide aperte che ci aspettano di un cambiamento sociale annunciato e prefigurato dal Covid-19 che, accanto alla drammaticità della pandemia, ha funzionato forzosamente come un grande esperimento sociale.

Nonostante le restrizioni dovute al contenimento del virus, il Festival è stato confermato in presenza anche quest’anno, con tutte le precauzioni del caso e nel pieno rispetto dei protocolli e delle normative di sicurezza, in un patto di responsabilità con il pubblico. Quasi 150 appuntamenti fra lezioni magistrali, mostre e spettacoli, gratuiti come di consueto ma, da quest’anno su prenotazione  online a partire dal 18 agosto, dalla piattaforma web del festival (http://www.festivalfilosofia.it/) dove è già disponibile il programma della tre giorni.

Questa edizione è dedicata a Remo Bodei, il grande filosofo ed accademico scomparso lo scorso anno, tra i fondatori ed animatori del Festival. Il suo “testamento” spirituale è l’ultimo libro  “Dominio e sottomissione. Schiavi, animali, macchine, Intelligenza Artificiale”, uscito nel 2019 per il Mulino  che può essere considerato il leit-motiv e la chiave di lettura di questo Festival.

Bodei era nel Comitato Scientifico del Festival sin dalla sua nascita, insieme all’altro indimenticato maestro Tullio Gregory, anche lui scomparso lo scorso anno, entrambi facendone parte ed animandolo fin dalla sua prima edizione nell’ormai lontano 2001 che debuttava sul tema della “Felicità”. 

Per proseguire sul cammino dei loro insegnamenti, sono stati nominati dal Consorzio del Festival  due nuovi ingressi nel Comitato scientifico dell’Ente: si tratta di Massimo Cacciari e Barbara Carnevali, filosofi di chiara fama che hanno presenziato alla conferenza stampa con due interventi indicativi delle lectio magistralis che terranno al Festival. 

Il primo, già nell’intervento della conferenza stampa, ha sottolineato come il tema dell’utilizzo delle macchine, sottraendo lavoro inteso come labor-fatica, potrà restituire forza creatrice e generatrice all’Uomo purchè si verifichi quel patto tra scienza e politica già delineato a suo tempo dal sociologo Max Weber nel sua testo  ”Il lavoro intellettuale come professione”, ripreso nell’ultimo testo di Cacciari, “Il Lavoro dello Spirito”, in cui si auspica  quell’affrancamento dal sistema tecnico-economico.

La seconda, ha invece delineato quello che sarà il suo contributo più sul fronte dell’Estetica, sulla questione delle forme delle macchine e sul loro design come proiezione di Bellezza. Non mancheranno approfondimenti su questo tema anche sul corpo umano e sul suo “potenziamento”.

Si prospetta insomma un Festival molto interessante per la ricchezza e l’attualità dei temi trattati che sono al crocevia, mai in un momento come questo, di cambiamenti epocali. 

Dunque, augurando una buona estate ai nostri lettori, arrivederci a Settembre per questo appuntamento immancabile.