Invictus

“Invictus”, cioè non vinto, non sconfitto, è il titolo di una poesia scritta dal poeta inglese William Ernest Henley. Affetto da tubercolosi dall’età di 12 anni, il poeta inglese scrisse la sua più celebre opera durante un ricovero ospedaliero nel 1875.

Nelson Mandela era solito utilizzare le sue parole per alleviare gli anni della prigionia durante l’apartheid. Riportiamo il testo tradotto:

Dal profondo della notte che mi avvolge,
Nera come un pozzo che va da un polo all’altro,
Ringrazio gli dei qualunque essi siano
Per la mia indomabile anima.
Nella stretta morsa delle avversità
Non mi sono tirato indietro né ho gridato.
Sotto i colpi d’ascia della sorte
Il mio capo è sanguinante, ma indomito.
Oltre questo luogo di collera e lacrime
Incombe solo l’orrore delle ombre.
Eppure la minaccia degli anni
Mi trova, e mi troverà, senza paura.
Non importa quanto stretto sia il passaggio,
Quanto piena di castighi la vita,
Io sono il padrone del mio destino:
Io sono il capitano della mia anima.