Intervista ad Aurora Kuda

Aurora Kuda ritorna nel panorama musicale con un grandissimo successo su tutte le piattaforme digitali. 

Come una sirena senza timore per le profondità e con una grande paura del mondo superficiale. La musica per raccontare le emozioni e le passioni di una donna vera.

Donna del Sud, di quella Sicilia che le regala i suoi primi successi e riconoscimenti incoraggiandola a non rinunciare alla sua grandissima passione, il canto. 

Aurora Kuda, donna sincera e viscerale, studia canto e chitarra da giovanissima ed inizia un percorso che la porta ad essere una cantautrice. Affiancata da nomi come Lorenzo Sebastiani, Gabriella Scalise e i Giovani elettrici di San Benedetto, nelle sue canzoni racconta la sua forte energia e l’incredibile amore per la vita, i sentimenti, le emozioni, l’amore, con onestà e trasparenza ed una ingenua e sana semplicità. 

Lei nasce in una terra straordinariamente ricca sotto ogni aspetto. Musicalmente parlando Battiato, Biondi, i Bella, Consoli, Giuni Russo, Venuti e molti altri. Cosa ascoltava da piccola?

Sono molto orgogliosa di essere nata in Sicilia. Da piccola amavo moltissimo Battiato, lo ascoltavo sempre anche quando studiavo. Ascoltavo Elton John, i Queen, Phil Collins, i Duran Duran e Renato Zero, i grandi della musica internazionale. Ero affascinata dalla loro incredibile presenza scenica, dai testi, dalle musiche, dalla potenza del loro canto e sognavo di riuscire ad esprimermi anche io con quella grandiosa profondità. Era un sogno, solo un sogno, poi con il tempo ho deciso di intraprendere una carriera rischiando ed impegnandomi con costanza e determinazione. Quel sogno oggi non è più soltanto un sogno, la realtà mi ha regalato momenti straordinari.

La sua passione esplode da giovanissima ma decide di non uscire allo scoperto perché?

Purtroppo erano tempi diversi, i miei genitori lavoravano sodo per portare avanti la nostra numerosa famiglia (cinque figli), non avevano tempo per accompagnarmi nelle scuole di musica e canto, la più vicina era a sessanta chilometri! Appena diplomata mi sono trasferita a Milano da mia sorella e così ho avuto la possibilità di approfondire e perfezionarmi nel canto e nella composizione. È stato un periodo molto impegnativo, in cui svolgevo due lavori, studiavo musica e nel fine settimana, quando era possibile, cantavo nei locali milanesi e bergamaschi …che tempi.

Suoi i testi e le musiche, ogni dettaglio dei suoi video viene curato da lei personalmente, tutto studiato con cura e passione. I vestiti, i protagonisti, le scenografie, i luoghi e le storie. Un vulcano di idee e di azioni. Una donna con una straordinaria personalità, ed oggi non è cosa da poco.

Curo personalmente tutti i dettagli, la sceneggiatura, Il look, il make up ma ascolto anche i consigli del regista perché mi piace molto creare insieme a professionisti e persone di grande esperienza.

Decide di lasciare la sua terra e si trasferisce prima a Milano poi nelle Marche dove vive. Cosa ha lasciato di sé e cosa ha ricostruito lontano dalle sue origini?

Dietro di me ho lasciato l’ingenua spensieratezza, ho lasciato il fascino dei miti antichi e i profumi della Sicilia ma lontana dalle mie radici ho imparato ad affrontare la vita, ho compreso che non c’è niente di scontato, ho imparato a non avere paura delle difficoltà, ma soprattutto ho imparato a costruire una mia famiglia, il luogo dove la vita inizia e l’amore non finisce mai.

Il coraggio di “iniziare” una carriera proprio oggi, in un panorama invaso dai giovanissimi, da uno stile che non si avvicina proprio al suo, facendo tutto da sola. La sua passione è un chiaro messaggio per tutti: non abbandonare mai i propri sogni e nutrire sempre la propria creatività

Dagli anni 60’ ai nostri giorni la musica è cambiata. Le generazioni si sono trasformate, così come il modo di ascoltare musica: si è passati dai dischi ai CD, dai CD ai social. La musica di oggi, infatti si ascolta tramite youtube e spotify. Le canzoni del secolo scorso erano veri inni all’amore, ai buoni sentimenti, all’uguaglianza, ai veri valori, descrivevano vere storie d’amore, l’affetto verso i genitori, la vita di tutti i giorni, emergeva il lato umano di tutti noi, c’era uno sguardo positivo verso il futuro.

Nella musica di oggi i testi sono svuotati di messaggi e valori positivi senza più una ^sceneggiatura^, vengono proposti modelli e comportamenti devianti come: spaccio, soldi facili, vanità e forme di esaltazione verso sé stessi. Oggi viviamo solo nel presente.

La melodia è quasi scomparsa, c’è un ritmo di base, un cantato/parlato che funge da ritornello, gli artisti sono diventati fotocopie !!!

I suoi singoli hanno avuto un incredibile successo social ed un riscontro dai grandi numeri, qual è il passaggio successivo?

Curo personalmente la comunicazione su Instagram e Facebook, rispondo a tutti ogni giorno, è importante per me il contatto con il mio pubblico che mi segue con grande rispetto e stima. Mi sono state d’aiuto radio e tv americane che hanno ascoltato le mie canzoni e le hanno inserite nelle loro playlist. In Italia è più difficile ottenere dei passaggi nelle radio, specialmente quelle grandi. Le radio italiane locali, invece, hanno dimostrato un grande interesse per le mie canzoni e mi hanno dedicato ampio spazio anche con interventi diretti, interviste, ed è nato un bel rapporto. All’uscita dei nuovi singoli mi richiamano con grande piacere e questo mi gratifica moltissimo anche perché mi rendo conto di quanto sia difficile in questo momento fare un certo genere di musica ed avere riscontri. Non sono un’artista dalle grandi pretese, mi faccio bastare ciò che ottengo lavorando duramente e credendo molto nei miei progetti musicali, grazie anche al sostegno dei professionisti impegnati con me in questa incredibile avventura.

È cosciente di essere controcorrente? 

Non credo di essere controcorrente perché non ho mai seguito la corrente. Le tendenze del momento non mi interessano, sono tutte passeggere, voglio essere originale e autentica.

La musica è uno straordinario veicolo di emozioni. Ha una grande responsabilità, come tutti gli artisti, anche in questo momento in cui la cultura sta pagando, più di qualsiasi altro settore, le conseguenze di quanto accade. Cosa passa secondo lei maggiormente dalle sue canzoni?

Nelle mie canzoni sono tutta me stessa, comunico la donna, La libertà, la sensualità, la grinta, la dolcezza ed il coraggio, E poi come diceva Beethoven dove le parole non arrivano la musica parla.

Il suo sogno più grande in questo momento della sua vita?

Mi piacerebbe registrare molte altre canzoni, fare spettacoli live per condividere emozioni e sensazioni con i miei fans per sentirci tutti un po’ meno soli. Ho anche un altro sogno: creare una casa di riposo per artisti, il tempo passa, la musica, che è la migliore medicina per l’anima, resta e non fa invecchiare.

Ogni cosa di lei è una esplosione di colori e tutto sembra essere visto attraverso lenti dal colore rosa. Come lo vede il futuro?

Chiudendo gli occhi nella mia mente e nei miei sogni vedo un futuro a colori.

Concludiamo questa intervista con una frase della canzone più significativa della sua vita?

“Canterò le mie canzoni per la strada ed affronterò la vita a muso duro, un guerriero senza patria e senza spada con un piede nel passato e lo sguardo dritto e aperto nel futuro”. E’ “A muso duro” di Pierangelo Bertoli, un brano che mi ha molto aiutato in tanti momenti della mia vita, un testo straordinario ed un’artista che ho amato moltissimo.

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