Mafiopoli e gli indiani

Quello che segue è uno dei più celebri discorsi radiofonici tenuti da Peppino Impastato alla sua trasmissione “Onda Pazza”, che andava in onda su “Radio Aut”. La trasmissione è passata alla storia per essere bacino di denuncia, in chiave ironica, dei rapporti tra le amministrazioni pubbliche siciliane e le organizzazioni mafiose.

L’estratto fa parte di una serie di interventi in cui le relazioni mafiose venivano accostate alla cultura dei nativi americani: ad esempio il chiaro riferimento a Gaetano Badalamenti, detto Tano, che diventa il grande capo Tano Seduto.


“Siamo nei paraggi del maficipio di Mafiopoli, del municipio di Mafiopoli

È riunita la commissione edilizia.

All’ordine del giorno: l’approvazione del progetto Z-11.

Il grande capo Tano Seduto si aggira come uno sparviero nella piazza.

La commissione è riunita, si aspetta il verdetto.

Tutti i grandi capi delle grandi famiglie indiane, tutte qua. C’è Manu Cusuta, Cusuta Mano. C’è Quarara Calante, eccolo là con il suo bel pennacchio.

Poi c’è anche l’esploratore e infine a presiedere questa seduta in tutta la sua maestosità…

C’è il grande capo, i due grandi capi, Tano Seduto e Geronimo Stefanini, sindaco di Mafiopoli.

I membri della commissione discutono, qualche divergenza, ma sono fondamentalmente d’accordo. Si stanno mettendo d’accordo nell’approvare il progetto Z-11. Qualche minuto, pochi minuti e verrà effettuato. Cosa verrà effettuato?

Fratelli, la nostra riserva indiana ci è stata finalmente aggiudicata.”

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