Tutti insieme appassionatamente

“E TU, HAI TROVATO IL TUO SWING?”.

Intervista a PAOLO DE ASCENTIIS

Maestro AA – Ambassador PGAI 

E tu hai trovato il tuo swing?”.  E’ questo uno dei tanti temi trattati dal Maestro Paolo De Ascentiis di fronte alle platee di studenti ed educatori giovanili.

Durante le conferenze De Ascentiis condivide  e pensieri con i numerosi ragazzi presenti, un viaggio tra labirinti e percorsi possibili per superare le difficoltà, per riuscire ad emergere, per combattere la rassegnazione.

Occorre leggere, ascoltare e vedere per essere liberi. Come predicava Don Pino Puglisi.

Il Golf (lo sport in generale) con la sua etica, disciplina e responsabilità, si eleva a metafora per affrontare la vita con una diversa prospettiva, schierando in campo la legalità contro l’illegalità e lanciando un messaggio di speranza.

Maestro De Ascentiis  cosa è lo swing?

Lo Swing è un termine musicale che indica  il “jazz che si balla”, derivato  dall’elasticità e dall’andamento ritmico “dondolante” dell’esecuzione.

Nel Golf  lo swing è il gesto atletico che porta al bersaglio: movimento determinante per  focalizzare l’obiettivo, trovando  il giusto controllo della respirazione, delle emozioni e della mente.

Quando parlo hai ragazzi, cito sempre alcune frasi tratte da ‘La Leggenda di Bagger Vance’.

Nel film appare dal nulla un misterioso caddy, in realtà un mentore, che propone di accompagnare il protagonista verso un obiettivo fondamentale: obiettivo che passa attraverso la partecipazione ad un grande torneo internazionale ma che in realtà ha una finalità più grande, quella di fare ritrovare se stesso al suo giocatore, fargli ritrovare la sua abilità di grande player e, in primis, recuperare il proprio swing.

“Fissi con attenzione Bobby Jones. Quello che fa adesso è un capolavoro. Guardi come prova lo swing. Sembra quasi che stia cercando qualcosa. Poi lo trova. Fa in modo di mettersi in contatto con se stesso. Trova la concentrazione. E ha tanti colpi fra cui scegliere: un duf, un top, uno scal… Ma c’è soltanto un colpo che è in perfetta armonia con il campo. Un colpo che è il suo. Un colpo autentico. E lui sceglierà proprio quel colpo. 

C’è un colpo perfetto che cerca di raggiungere ciascuno di noi, non dobbiamo fare altro che toglierci dalla sua traiettoria, lasciare che lui scelga noi… guardalo… è nel campo. Vedi quella bandiera? È un bel drago da sconfiggere. Ma se lo guardi con occhi gentili, vedrai il punto in cui le maree e le stagioni e il roteare della Terra tutto si incontra. E tutto ciò che è, diventa uno. 

Tu devi cercare quel posto con il tuo cuore. Cercalo con le mani, non pensarci troppo, sentilo. Le tue mani sono più sagge di quanto sarà mai la tua testa. Ma non ti ci posso portare io. Spero solo di poterti aiutare a trovare la via. Ci sei solo tu, quella palla, quella bandiera e tutto ciò che sei. Cercalo con le mani. Lo stai guardando Junuh. Non pensarci troppo. Sentilo. Sei solo tu. Quella palla è il rifugio del tuo autentico swing. Quella bandiera e tutto ciò che sei.” 

Cosa significa trovare il proprio swing nella vita?

Trovare il proprio swing significa scoprire ed utilizzare la “propria voce”, la propria passione.

Un processo di scoperta della nostra vera natura che ci consente di sviluppare potenziali, capacità ed intelligenze innate fino ad allora inespresse.

Significa diventare consapevoli della propria mission e ispirare gli altri a trovare la loro.

Questo è ciò che fa un Coach: lavorare sulle potenzialità inespresse, portare l’allievo a scoprire le proprie risorse, le proprie specifiche peculiarità, il proprio talento.

Dentro ciascuno di noi c’è un solo vero autentico swing, una cosa con cui siamo nati, una cosa che è nostra e nostra soltanto, una cosa che non ti può essere insegnata e non si impara, una cosa che va ricordata sempre.

Il primo colpo che si gioca nel Golf si chiama ‘drive’ ovvero ‘guida’. 

A volte, noi perdiamo la bussola. Esiste un caos con cui è necessario fare i conti. 

Nonostante gli ostacoli, non dobbiamo mollare mai. Dobbiamo guardare avanti,  sempre prefiggerci un obiettivo, non smarrire la direzione. 

Per superare le onde serve il timone, che va tenuto ben saldo tra le mani, serve aver ben chiara la via da percorrere e individuare il porto d’attracco..

https://pdagolf.it/

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