Bruno Bozzetto: un Visionario dal Cuore Bambino.

Visto che hai nominato ‘Allegro non troppo’, avranno sicuramente paragonato questo tuo capolavoro con Fantasia di Disney. Ma credo ci sia una differenza sostanziale. Penso che tu abbia ideato una storia, con un inizio, una  fine e con una trama, che ha mantenuto una connessione con la musica….quello che in Fantasia esiste solo nell’Apprendista Stregone. Mentre gli altri episodi sono, a mio parere, dei dipinti musicati.

Brava, hai centrato la questione e la mia spiegazione è quella che hai già dato tu nella domanda. Aggiungo questo: il dovere raccontare una storia, con un senso, con una logica, con una consecutio temporum, è difficilissimo con la musica. Perché quando tu incominci ad intravedere una storia, quella storia ha delle pretese. Nel senso che una storia segue una direzione, e tu non puoi cambiarla improvvisamente.

Per esempio, se ti stai avviando ad una situazione drammatica, pretendi che continui ad essere tale. Invece la musica può mutare improvvisamente e diventare sdolcinata. A me è capitato più volte di dover eliminare dei brani musicali meravigliosi perché la musica non era allineata alla storia.

La musica quindi è una componente fondamentale.

Impossibile per me lavorare senza pensare alla dimensione sonora dei miei film. Il ritmo musicale è importantissimo, per me la musica nasce accanto al film. E’ un tutt’uno col processo creativo. Spesso vado dal compositore e gli porto alcuni esempi di musica – per lo più classica – che vorrei come accompagnamento di una scena. Mi ricordo che a Boneschi, per ‘West and Soda’,portai la musica di una scena de ‘La Dolce Vita’ di Fellini perché mi piaceva quell’atmosfera.

Atmosfera che sta già nella tua idea del progetto.

Certo, e ti dirò di più. Se si dovesse aggiungere una musica a fine film, il risultato sarebbe quello di aver ‘appiccicato’ un qualcosa di estraneo. Tutto deve nascere in simbiosi. La musica è parte integrante di una produzione cinematografica.

Leggendo un libro, mi ha colpito un’osservazione dell’autore riguardo alla diffusa quanto errata  opinione che un regista possa avere in mano ‘le redini’ di un film e possa governare tutto quanto. Sono assolutamente d’accordo con questa opinione perché la musica non è affatto ‘tra le sue mani.’ Può dare indicazioni, suggerire suggestioni, ma non può cambiare le note scritte dal compositore.

Quanta importanza hanno gli effetti sonori?

Gli effetti sonori, i rumori, a mio parere, sono molto importanti. Possono essere ancora più efficaci di un’animazione. Sia la musica che gli effetti sonori nascono contestualmente ad essa. In ‘Una vita in scatola’, la scena del Battesimo nella chiesa con il getto d’acqua e il bambino che piange, è più che mai esemplificativa. E’ nel momento in cui tu scrivi una scena che hai già in mente un rumore particolare in grado di saper raccontare ciò che accade ancor più di una gag visiva.

Ogni film ha un suo ‘mood’ di fondo: il colore, la luce, la musica che distinguono quella particolare storia dalle altre. E poi all’interno dello stesso c’è una varietà di atmosfere, a seconda dei punti di vista dei diversi personaggi, dei luoghi in cui si trovano, degli sviluppi della trama. Come nasce un tuo lavoro? Sono consapevole che sia molto difficile dare un contorno esatto ad un processo creativo perché esistono molte varianti.

Innanzitutto, noi siamo in continua evoluzione. Credo che ogni giorno subiamo dei cambiamenti, e quindi ciò che mi ispirava 20 anni fa non può evidentemente essere uguale a ciò che mi stimola oggi. Dipende dalla situazione, dal momento, dalle persone che ti stanno accanto. Posso dirti che come punto di partenza, scelgo sempre delle riflessioni sull’essere umano. Mi pongo in maniera altamente critica nei confronti dell’uomo. L’uomo, fondamentalmente, non mi piace.

Leggo libri di storia, di etologia, testi che trattano del rapporto uomo/animali, cercando di avere una capacità di ragionamento critico di fronte alle varie tematiche per poi trasformare tutto in una storia.

Lascia un messaggio

La registrazione non è richiesta.