Bruno Bozzetto: un Visionario dal Cuore Bambino.

In molti film, primo fra tutti ‘La vita in scatola’, tu esprimi una forte sensibilità ‘ecologista’.

Ridendo, dico sempre di essere stato ecologista ancor prima che la parola fosse stata inventata. Leggendo il suo significato su una rivista, mi resi conto che indicava quello che  avevo espresso istintivamente in molti lavori.

Affronto sempre un problema sociale. Sono queste le tematiche che suscitano in me un interesse maggiore. Mi piace indagare il rapporto fra la Natura e la civiltà umana, e,  soprattutto, mi interessa il comportamento dell’Uomo.

Ho fatto molti film sulla guerra. In ‘Tapum! La storia delle armi’ si evince la dedizione dell’uomo ad inventare armi.

Il seme della guerra è sempre stato presente, sin da quando, milioni di anni fa, eravamo padroni della pietra e del fuoco. Anche Stanley Kubrick, nella scena iniziale di ‘2001 Odissea nello spazio’, aveva rappresentato l’alba dell’uomo, facendola coincidere con l’inizio di questo tipo di conflitti, già milioni di anni fa.

Uno dei libri che più mi ha più colpito da ragazzo si intitolava ‘L’istinto di uccidere’ di Robert Ardrey, dove l’autore metteva in evidenza il fatto che l’uomo, pur essendo un essere piccolo, privo di artigli, zanne e corazza, tende a distruggere tutti le altre specie animali. L’istinto di uccidere che possiede l’uomo mi fa orrore.

Il destino del mondo è incerto, consegnato nelle mani incaute dell’uomo?

Sì è molto incerto. L’uomo ha la pretesa di dominare il mondo. Questo è il grande errore, perché non si rende conto di far parte della Natura stessa, ma le si contrappone.
Ti faccio questo semplicissimo esempio: se dovessero costruire una casa, i popoli orientali la costruirebbero nel bosco, mimetizzata il più possibile, per non farsi notare, per scomparire nella Natura. Gli occidentali, invece, la posizionerebbero in cima ad una vetta per dominare tutto e tutti. MA NOI SIAMO PARTE DEL TUTTO!

Questa è una visione buddista della vita. Il prenderne coscienza potrebbe essere il punto di partenza per reinventare il nostro modo di vivere e di relazionarci con gli altri e la Natura.

Brava, proprio così, è una visione unitaria della vita. Ammiro molto la filosofia buddista e ho letto molti libri sullo Zen.

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