Pier Giuseppe Moroni: ‘AMAILNERO.’

LA RICERCA DELLA BELLEZZA.

La ricerca della bellezza nascosta nelle forme, volumi e colori accompagna da sempre la mia vita.’ A dichiararlo è Pier Giuseppe Moroni, Direttore Artistico Wella, uno dei più affermati e ricercati hair-stylist italiani.
Inizia la sua carriera da ragazzino in Toscana, sua amata terra d’origine, e si specializza nei saloni del maestro Mario Stagi. E’ in  questo periodo che nascono le prime importanti collaborazioni con le principali testate di moda internazionali.
Trasferitosi a Milano a metà degli anni Ottanta, il suo amore per la sperimentazione lo porta a viaggiare per il mondo e a vivere per lunghi periodi sia a New York che a Parigi.
Questi sono anni molto formativi per la sua sensibilità artistica.
Nel 1994, il Salon De Beauté in via San Pietro all’Orto, nel cuore di Milano, prende il suo nome e diventa meta di una clientela internazionale, fatta di vip e personaggi della moda, cinema e televisione.

Partecipa alla realizzazione delle campagne pubblicitarie di molti brand (Dirk Bikkembergs, Etro, La Perla, Pomellato, Tod’s, Trussardi,…), lavorando al fianco di grandi fotografi come Albert Watson, Giovanni Gastel, Michel Comte, Oliviero Toscani e Paolo Roversi.

Creativo a tutto tondo, Moroni sente l’esigenza di confrontarsi con altri mondi. Prosegue la sua ricerca del bello avvicinandosi all’arte e a alla fotografia. Inizia ad esprimere forme e colori anche sulle tele. Il fiore rosso, dipinto durante un soggiorno a New York, diviene il simbolo del suo marchio.

La bellezza non è mai statica ma in continua evoluzione.” Ed è proprio il movimento una parte fondamentale del suo modo di essere uomo ed artista.

7.24X0.26 Gallery è lo spazio espositivo che Pier Giuseppe crea al piano terra del suo salone milanese, inaugurandolo nel 2005 con una mostra dedicata all’attrice Monica Vitti, la prima di quattro dedicate alle Bellezze del cinema italiano. Le immagini esposte saranno successivamente pubblicate nel catalogo ICONE (Electa) che comprenderà, oltre agli scatti di Monica Vitti, quelli di Virna Lisi, Silvana Mangano e Alida Valli.

Negli anni sono state molte le mostre ideate. Denominatore comune? La bellezza e il poliedrico universo femminile, temi toccati con modalità sempre diverse.

Molto particolari sono i suoi Cahiers, oggetti ‘da toccare e da pensare’, fatti di capelli. Materia ’viva’ con cui ha realizzato un’installazione site-specific di grandi dimensioni : ‘Common People Relic’ è una tela di 40 mq realizzata con tende vintage dell’esercito americano su cui sono mischiati frammenti di vita di gente comune, impronte lasciate grazie ai loro capelli, gli stessi tagliati durante il lavoro di hair-stylist.

Materiali, forme e colori danno vita ad evocative combinazioni pittoriche, scultoree o fotografiche che vibrano con grande vitalità, come in ‘FUCK the SYSTEM ‘ o in ‘TOGETHER WE HAVE ANOTHER ENERGY’.