Intervista a Maria Cuteri

È sorto quindi un conflitto con la medicina allopatica?

“Per circa sei anni ho lavorato in uno studio di veterinaria, all’interno del quale mi era stato riconosciuto uno spazio in cui potevo operare liberamente, ma era per me praticamente impossibile rimanere allineata pur occupandomi in ogni caso di biorisonanza. Quello cui assistevo mi spingeva sempre di più ad occuparmi in prima persona ed in assoluta libertà di espressione e di movimento della cura degli animali, svincolata dai canali tradizionali e “collaudati”. I vaccini, gli antiparassitari, l’alimentazione, i microcip, gli antibiotici, un quadro abbastanza articolato comportamentale dal quale era inevitabile che io prendessi le distanze, poiché si sa, è un percorso che porta inesorabilmente alla malattia degli animali.  Negli ultimi anni è stato ampiamente dimostrato da un punto di vista scientifico, dell’argomento se ne sono occupati ampiamente  gli organi di stampa come ad esempio Report nella trasmissione del 2017 in cui veniva affrontato il grave problema dei croccantini, quale cibo non idoneo e dannoso per la salute degli animali. Successivamente sono entrata a far parte dell’associazione “Armonie animali”, medici veterinari esperti in MNC (medicina non convenzionale), biologi, terapeuti, educatori cinofili, operatori di IAA (interventi assistiti con gli animali), agronomi, agricoltori, allevatori, permacultori accomunati da un approccio innovativo, etico e consapevole atto ad interagire correttamente con la terra e le sue risorse.  Con i padri fondatori dell’associazione, Stefano Cattinelli e Pietro Venezia, ho collaborato alla collana Qua la Zampa della casa editrice Macro per la quale ho pubblicato il mio primo libro “Allergie nei cani e nei gatti” in cui è presente un intero capitolo dedicato proprio alla biorisonanza”. 

In pratica come si svolgono le sedute di biorisonanza?

“Si tratta di collegare l’apparecchio all’animale attraverso un collare ottenendo cosi  tutte le  informazioni che vengono trasmesse al computer. Inizio il test, che dura 4 minuti, ed in base al valore rilevato dal macchinario vengono evidenziate una serie di “consigli” e indicazioni sui rimedi per quelle specifiche alterazioni che l’animale evidenzia. Le frequenze prese in considerazione sono circa nove mila. I rimedi testati vanno dai fiori ai fisioterapici, a quelli omeopatici, i cristalli, la medicina ayurvedica,  gli aminoacidi, i batteri. I vari pannelli informativi prendono in considerazione l’amperaggio, il voltaggio, la resistenza, l’idratazione, la vitalità cellulare, l’energia, i meridiani dell’agopuntura, yin e yang, i chakra, il dna, le emozioni e poi li riequilibra attraverso l’utilizzo delle frequenze. E’ uno studio dell’animale da vari punti di vista. La seduta dura mediamente un’ora e mezza”.

Quali furono le prime sensazioni utilizzando il macchinario?

“Innanzitutto constatare che il binomio proprietario-animale vibrava sulle stesse frequenze ed instaurare un rapporto curativo anche con il proprietario, pur non svolgendo alcun tipo di terapia direttamente con l’essere umano. Si tratta di entrare in un’altra dimensione, quella in cui l’animale comunica spesso un malessere legato al proprietario di cui si fa carico, a volte arrivando finanche fino alla morte. Io non posso dire di lavorare sulla materia, in quanto come ben sappiamo, prima della malattia propriamente fisica si verifica sempre un danno energetico, legato ad una emozione, che solo a posteriori si manifesta sul corpo. Quando si arriva alla guarigione il processo è al contrario, prima si risolve la parte materia e poi dopo quella frequenziale. Il percorso è da dentro a fuori e da fuori a dentro”. 

La biorisonanza funziona con tutti gli animali?

“Si, la terapia può essere praticata su tutti gli animali e funziona anche a distanza. All’inizio la mia attenzione nella cura attraverso la biorisonanza si concentrò molto sulle allergie, poi man mano che testavo il macchinario ed il bacino di utenza cresceva, la terapia è stata estesa ad altre malattie con ottimi risultati”.

Si tratta di un macchinario completamente affidabile?

“L’attuale apparecchiatura in uso, che si chiama Scio, è una macchina intelligente, l’apparecchiatura esistente più avanzata, in grado di rilevare i cambiamenti elettromagnetici e di fare uno screening completo su tessuti, organi e sistemi. I campi di utilizzo e di applicazione sono molto ampi. Essendo un organismo dinamico, l’animale come l’essere umano, non sempre si rilevano le stesse informazioni, oggi il macchinario rileva alcuni dati, domani altri perché basta poco per modificare le emozioni. Il macchinario come le dicevo è affidabile ed altamente complesso, ma non basta, la differenza come sempre la fa il terapeuta, la componente umana. Non basta premere un pulsante, è necessario entrare in empatia con l’animale, avere le giuste conoscenze e la giusta preparazione. Nel corso degli anni ho perfezionato il mio percorso professionale studiando metamedicina, la dinamica emozionale uomo-animale-uomo, naturopatia con il percorso Hamer, la terapia verbale della dottoressa Mereu, la comunicazione telepatica di Nicoletta Toniutti, l’accompagnamento empatico alla fine della vita. Ho cercato di mettere insieme tutte le varie esperienze affinchè la biorisonanza praticata nel mio studio fosse frutto della mia sensibilità. E’ indispensabile l’apporto dell’essere umano alla macchina e non solo il contrario”. 

Quali pazienti si avvalgono della biorisonanza?

“Purtroppo la maggiorparte arriva da me quando ha già provato di tutto e non ha risolto. Spesso gli animali che giungono nel mio ambulatorio sono in condizioni pessime, come descrivo nel mio libro. La biorisonanza lavorerebbe magnificamente sulla prevenzione, ma devo riscontrare che ultimamente le cose stanno cambiando e molti pazienti arrivano anche con una motivazione diversa, non credono nella efficacia delle cure allopatiche e preferiscono affidarsi alle medicina alternativa. Rimango comunque un medico per cui se necessario prescrivo analisi, accertamenti diagnostici, visite specialistiche. Poi procedo, laddove applicabile vista la patologia, a praticare la biorisonanza. In alcuni casi si risolve anche con una sola seduta ed i risultati oltre ad essere efficaci si rivelano duraturi”. 

Testi di riferimento:

“Allergie nei cani e nei gatti” di Maria Cuteri Ed. Macro

“Curarsi con le informazioni – Il metodo Korbler” Nuova Ipsa Editore

www.armonieanimali.com

pagina facebook Maria Cuteri veterinaria – ecosofia animale