ViEli, una donna qualunque.

LA STESSA DONNA QUALUNQUE, OGGI. 

Quando il Sole e la Luna si incontrarono per la prima volta, si innamorarono perdutamente e da quel momento cominciarono a vivere un grande Amore.

Mi sono innamorata di un uomo  con un carattere particolare: insicuro, timido, pessimista per natura, insoddisfatto poco espansivo, mai disposto a parlare di sé e dei suoi pensieri.
Un essere ansioso di trovare una “bambina” da plasmare a suo desiderio, sulla quale adagiarsi,  colmando così le sue deficienze caratteriali. Un uomo che voleva essere amato a modo suo.
Tutte questo l’ho capito col tempo, nel corso della vita coniugale.
Era geloso in modo esagerato. Era egoista e generoso al tempo stesso. 
Io ero espansiva, vivace, positiva, creativa, istintiva, socievole.

Eravamo sole e luna, estate e inverno, bianco e nero, nord e sud.
Ha sempre lasciato a me il compito di educare i figli e di seguirne l’istruzione, affidandomi anche la gestione della casa. Ogni tentativo di sedersi e parlare dei problemi vari finiva sempre con una stancante discussione, e alla fine la colpa era sempre mia. E’ indubbio che anche il mio carattere non sia proprio facile. Che vita faticosa! In 50 anni di vita in comune, mi ha detto (perché costretto)  una sola volta “ti amo”!  Benedetti i nostri figli!
Dall’amore che provavo per lui sono passata alla tenerezza per un cucciolo smarrito.
Col tempo, malgrado tutto, ho deciso di non lasciarlo. Lo avrei ucciso…ma amava troppo i suoi figli.
Ma restando con lui ho sacrificato parte della mia e della loro serenità. 

E così ho voluto scrivergli questa lettera:

Lettera a te che vorrei mi fossi amico. Aspettavo un amore, un compagno, un punto di riferimento e, in alcuni momenti, lo sei stato. Ma non saprò mai se ho davvero conosciuto il vero amore, non ho altri termini di paragone con cui confrontarmi. Dici che il passato è una proficua base da cui partire per costruire il futuro, ma parte del passato credo sia meglio dimenticarlo…io non sono capace di costruire sulle rovine, preferisco fare pulizia del tutto e ricostruire.
Non è vero che non voglio raggiungere uno stato di accordo e di comunione, anche se ho perso gran parte dell’entusiasmo che mi contraddistingueva. Vorrei tanto poter trascorrere il seguito della vita con serenità e affetto, senza rancori, senza pensare che l’altro faccia tutto per irritarti o per offendere la tua sensibilità.
Prendiamoci i nostri spazi ma teniamoci per mano.
Ti voglio bene, perché io ti voglio bene…e sottolineo IO!
E poi, chi mi prenderebbe ormai!

Ora lui non è più con noi, su questa terra, da più di 3 anni, e sono combattuta tra tanti pensieri, sentimenti, dubbi e anche tanta rabbia!  Avrei desiderato per lui un po’ di felicità e un po’ di tempo in più per godere dell’amore di tutti noi. Ora devo trovare spazio per la mia vita, con l’angosciante sensazione di rubarla a lui. Spesso mi viene meno la forza e smarrisco lo scopo di questa mia vita, ma poi penso ai miei affetti più cari e al dovere sopperire alla sua assenza nei confronti delle persone che anche lui amava.
Il mio punto di forza è sempre stato quello di non guardare al passato, ma ci sarà per me una piccola luce nel futuro? Mi sono sempre bastata, non ho mai sofferto la solitudine fisica…..ma quella dell’anima sì!
Malgrado tutto, mi manca! 

Ho letto da qualche parte che i ricordi sono gioielli che non possono essere rubati.

Ecco, questa è la mia storia.
La storia di una donna qualunque che si è raccontata in poche righe.
Essere speciali deve essere appagante, ma al  “buio” ci sono tante persone speciali che non devono essere dimenticate!

E ora vi saluto, con il più profondo rispetto verso tutte le donne ed un grande amore verso le loro vite speciali.

ViEli, una donna qualunque.

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