Intervista a Valentina

Valentina, giovane cantautrice romana, ci racconta la grinta ed il coraggio di credere in un sogno gigante.

Una giovane cantautrice romana, un grande amore per la famiglia e per la musica, determinata, sicura, forte e coraggiosa. Una “tipa tosta” che non molla e che ha tutte le migliori intenzioni di affermarsi nel panorama musicale italiano e non solo.

“Sarebbe stato troppo facile mollare, dopo tutto quello che era successo, ma ho deciso di lottare contro me stessa e contro il mio corpo, scrivendo, amandomi e cercando di portare nella mia musica piccoli pezzi di me. Trovate qualcosa che vi faccia vivere perché la vita è troppo breve per non sorridere”

Valentina studia tecnica vocale, chitarra classica, acustica ed elettrica, recitazione e danza e vince numerosi premi sia come ballerina di hip hop e contemporaneo, sia come cantante, partecipa al programma televisivo “Solo una mamma” sia in veste di attrice che come cantante della sigla. Anno di nascita 1997 e già un curriculum ampio ed articolato, che la vede coinvolta ed attiva in diverse forme artistiche. 

Vuole farcela, vuole trovare la sua strada e la sua indipendenza, non si risparmia e cresce in fretta, dopo una infanzia ed una adolescenza non facili. E vuole comunicare un messaggio positivo a tutti i giovani, è una strada dura, faticosa, piena di ostacoli, ma la forza di volontà, lo studio ed una bella personalità possono avere di certo il sopravvento. Il suo sorriso incanta e coinvolge, trascina i suoi coetanei nella sua personalissima visione della vita, in salita, è vero molto spesso, ma dall’alto si è più vicini al cielo e toccarlo con la punta delle dita non è impossibile. L’abbiamo intervistata per i giovani lettori di Condivisione Democratica.

Sei giovanissima eppure già con le idee molto chiare, come hai sviluppato il tuo progetto di vita professionale con tanta determinazione?

“Ho iniziato a capire che volevo lavorare nel mondo musicale, quando, a soli 16 anni, ho calcato per la prima volta un palco, ho capito che quella doveva diventare la mia vita, mi sono subito rimboccata le maniche ed ho iniziato a studiare. Sono molto determinata in questa mia scelta, la musica è passione, mi trasmette emozione e riesco ad esprimere al meglio quello che sento, anche e soprattutto attraverso la scrittura dei miei brani”.

Ti sei dedicata con passione e forza allo studio della musica, questo ha significato di certo fare molte rinunce

“In realtà, fortunatamente, non ho dovuto fare molte rinunce perché avevo ed ho una famiglia che mi ha sempre appoggiata e mi ha supportata in tutto, mettendomi in condizione di non dover rinunciare a nulla. Per quanto riguarda il tempo libero, esco di meno con i miei amici, però sto bene così, non mi pesa, perché il mio tempo è dedicato alla cosa che amo più fare, la musica”.

Quanto è importante comunicare con i tuoi coetanei attraverso la musica?

“La musica in generale è comunicazione, per chiunque. E’ un modo molto intimo di comunicare ed è qualcosa di prezioso per chi ascolta perché ha la possibilità di condividere, spesso, emozioni e sensazioni comuni, pezzi di vita che in un modo o in un altro appartengono a molti. E’ anche una forma di confronto con se stessi e con gli altri. Ed è di certo un momento di riflessione che aiuta e a volte risolve anche questioni che per altre vie non si ha neppure il coraggio di affrontare. 

Sono giovane ed è evidente che con i miei brani io voglia arrivare ai miei coetanei, attraverso i miei brani, con le mie parole, posso arrivare ad altri ragazzi della mia età, per dare una risposta, un consiglio, su come affrontare determinate circostanze, che siano d’amore, in famiglia, nel vivere quotidiano. E infine, non meno importante, un’ artista, ha la possibilità di diventare un esempio per gli altri, quindi ha il compito di essere un buon esempio, così facendo si può tentare di influenzare gli altri a fare le cose giuste. Il messaggio è importante ed è anche una grande responsabilità”.

La tua è una vita segnata da molti avvenimenti a volte dolorosi. Il dolore spesso ci aiuta a sviluppare un talento ed una vocazione in modo più incisivo. Sei più serena oggi?

“Si, il dolore mi ha insegnato e segnato moltissimo, la musica mi ha aiutata a superare quei momenti molto tristi e difficili della mia vita. Mi sono rifugiata nelle canzoni in un primo tempo, era quasi una esigenza obbligata più che una vera e propria scelta, mano mano poi è diventato tutto più consapevole; ad oggi posso dire di essere più serena, perché sono riuscita ad accettare il dolore e ad andare avanti, ho capito in qualche modo cosa accadeva ma soprattutto ho compreso che non poteva essere tutta lì la mia vita, non potevo rifugiarmi o nascondermi, non lo volevo nemmeno, ciò che contava ad un certo punto del mio percorso era comunicare, esternare, tirare fuori, buttare fuori quello che era dentro ma attraverso un messaggio positivo. Non ero ciò che mi accadeva, non ero i fatti della mia vita, non ero ciò che facevano gli altri, giusto o sbagliato che fosse, ero io, con le mie migliori intenzioni e con il mio futuro tutto lì davanti a me che mi aspettava a braccia aperte. Ma è importante anche dire che  devo moltissimo alla mia famiglia, alla mia musica, al mio vocal coach, alla mia ragazza ed a tutte le persone che hanno provato a starmi vicino per farmi superare al meglio quegli avvenimenti”.

Anche la violenza ha cambiato volto nel corso del tempo. Prima era più psicologica ed era rappresentata da divieti, restrizioni, obblighi e forte limitazione della libertà, oggi è sempre più fisica. Qual è il tuo pensiero?

“La violenza nel corso del tempo è cambiata molto, al giorno d’oggi si sentono sempre più storie di violenza fisica che psicologica, io penso e porto avanti la lotta contro ogni tipo di violenza, ed ho scritto una canzone sulla mia esperienza personale, per far passare il messaggio, che si può urlare, gridare basta e rialzarsi più forti di prima. Solo chi vive queste cose in prima persona capisce che il silenzio è solo apparentemente una forma per stare al sicuro, ma non è la scelta migliore né quella giusta. Si deve urlare con la sicurezza che non accadrà nulla di male, tante persone saranno li a sostenerci ed a difenderci, possiamo vincere”.

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