Intervista ad Antonella Lorenzetti Bernardini

Arriva poi il suo incontro con il mondo dell’arte, della pittura. Ci racconti la sua espressione pittorica, i suoi inizi ed i suoi riferimenti. Da chi e quanto è stata maggiormente ispirata?

Ho incontrato il mondo della pittura perché Arte e moda, spesso, camminano su binari paralleli e spesso si incontrano contaminandosi. Adoro le opere di Mimmo Rotella e del più contemporaneo Fabrizio Plessi. Sono nata nella città scaligera, Verona, ma la mia sensibilità artistica è iniziata quando a 16 anni sono andata a studiare a Venezia. Sentivo il mondo nelle mie mani, una sensazione fantastica. Frequentavo il Lido di Venezia, ebbi modo di conoscere pittori e di appassionarmi all’arte pittorica. Ho preparato due mostre ad Asolo ed al Lido di Jesolo. Ho in programma una mostra a Cortina d’Ampezzo ed una sul Lago di Garda. L’entusiasmo e la meraviglia da allora non mi hanno mai più lasciata ed il desiderio di manifestare la mia parte artistica è cresciuto con il tempo”

Come ha vissuto in qualità di professionista, madre, donna, questo periodo molto complesso e difficile che sta paralizzando tutto il mondo?

Mi sono tenuta impegnata, ho cercato di dedicare quanto più tempo possibile a me stessa, alla mia famiglia, alle mie passioni. Ho studiato, approfondito, sperimentato. Non credo che una donna con un animo artistico possa perdersi “d’animo” nel momento in cui si ritrova in uno stato di solitudine e di distacco sociale. In generale una donna non si perde mai d’animo, se poi ha interessi artistici, culturali, allora il problema proprio non si pone. A volte fermarsi è un toccasana, un miracolo al giorno d’oggi, una necessità. Certo avrei preferito fermarmi per motivi diversi da questa catastrofe che sta facendo così male al mondo intero. Ma, nonostante il dolore e la sofferenza per tutto quanto stava accadendo intorno a me, ed intorno a tutti noi, ho compreso che era un’opportunità che non potevo lasciarmi sfuggire. 

Che rapporto ha con i suoi figli? Cosa pensano loro di questa madre così piena di risorse e di impegni?

Con i miei figli ho un bellissimo rapporto, sano, mi dedico molto a loro, sono la mia priorità. Credo che il messaggio sia passato e che loro abbiano capito che, nonostante la carriera e gli interessi molto impegnativi, ho cercato sempre di essere presente come madre prima di ogni altra cosa. 

Artista, modella, madre. Una donna impegnata e completa. Cosa vorrebbe si realizzasse nel suo prossimo futuro?

Nel mio prossimo futuro vedo il collage misto a pittura, sento che mi darà molta libertà di espressione e grandi soddisfazioni personali.

È una donna felice?

Si in generale mi ritengo abbastanza felice, perché ho cercato di comprendere che la felicità a tutti i costi ed in ogni attimo della nostra vita, è una questione impossibile ed accanirsi per ottenere l’impossibile è sciocco. La felicità c’è nella vita di ognuno di noi, sono momenti di straordinaria intensità, allo stesso modo in cui lo sono le difficoltà, le delusioni, i dolori. 

Ci esprime il suo concetto di bellezza e di arte?

La bellezza è oggettiva, è un gioco di proporzioni, noi ci rimettiamo ai canoni dell’ antica Grecia, esistono proporzioni e misure a cui non si sfugge. L’arte e più soggettiva. Il discorso potrebbe poi essere molto più lungo, potremmo soffermarci su un altro tipo di bellezza composto da innumerevoli fattori, ma è qualcosa di diverso dalla moda. 

È riuscita sempre a conciliare i suoi mondi artistici con quelli umani?

Sono molto diplomatica per natura. Ho imparato a mitigare, conciliare, accordare. Un lavoro difficile che arriva spesso con il tempo e con la saggezza. Non è facile ma nemmeno impossibile. Soprattutto è qualcosa di cui abbiamo forte necessità per vivere bene. 

Se potesse migliorare qualcosa di sé stessa a cosa penserebbe?

Si può sempre migliorare, ma in generale sono una donna soddisfatta ed in pace con sé stessa. Adoro le icone del cinema anni ’70, mi piace moltissimo lo stile e l’espressività di Barbara Bouchet, apprezzo lo stile Gucci. Mi sento a mio agio con la musica di Achille Lauro e Mahmood….. ma solo a TUTTO VOLUME!

Cosa vorrebbe per i suoi figli?

Per i miei figli vorrei si sentissero sempre sostenuti dalla famiglia, io sono cresciuta senza genitori per questo cerco di dare il massimo a loro, perché comprendo quanto sia importante il senso di vivere insieme alle persone più care. La forza viene dalle origini ed è un tipo di forza che ti accompagna per tutta la vita ed alla quale fai riferimento in ogni momento ed in ogni circostanza. 

Ai giovani che vogliono intraprendere la carriera nel mondo della moda quali consigli si sentirebbe di dare?

Credo che i giovani interessati al mondo della moda e dell’arte debbano sapere che serve un carattere decisamente ferreo. Bisogna essere forti, determinati, coraggiosi ed instancabili. Bisogna sapersi distinguere grazie ad una personalità molto ben delineata e non lasciarsi travolgere dagli eventi e dalle persone. Bisogna puntare dritto agli obiettivi senza facili compromessi e non cedere a lusinghe occasionali e troppo facili. Questo se si vuole durare in questo mondo, il resto diventa altrimenti una esperienza improvvisata ed approssimativa che dura poco e non rende molto. Bisogna essere efficaci in tutto ciò che si fa e per fare questo bisogna mantenere lucidità e obiettività.

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