Intervista a Luciano Ciocchetti

Luciano Ciocchetti, romano classe 1958, ha visto e vissuto lo sviluppo di Roma negli anni a cavallo tra i ’60 e i ’70. Inizia fin da giovanissimo ad occuparsi dei servizi ai cittadini partendo da una stanza parrocchiale in un quartiere periferico come Decima – ora strettamente legato al vicino EUR –  per poi proseguire in una lunga carriera politica che l’ha portato a ricoprire ruoli come Consigliere Municipale, poi Consigliere Municipale per poi divenire Assessore Regionale e VicePresidente della Regione Lazio, Deputato per tre mandati.

Abbiamo avuto l’occasione di porgergli qualche domanda.

La sua lunga carriera politica inizia come presidente del Comitato di Quartiere per poi passare a consigliere municipale e poi proseguire. Quanto è importante il senso dello Spirito di Servizio per ricoprire una carica pubblica?

Per me è fondamentale. Per qualsiasi carica pubblica serve questa forte motivazione e impegno al servizio dei cittadini e del territorio. Purtroppo è quello che manca, in troppi casi, alla politica di oggi. L’impegnò politico si è allontanato dai cittadini e dai loro problemi. Ricordo le grandi motivazioni di partecipazione negli anni 80 sia nei comitati di Quartiere che nei neonati Consigli Circoscrizionali. All’epoca non si andava per prendere lo stipendio ma per occuparci dei problemi dei cittadini dei propri quartieri. Questa motivazione io ho cercato di portarla dentro di me qualsiasi incarico, locale o nazionale, abbia ricoperto.

Una lunga carriera politica, dicevamo, fatta da una “gavetta” che l’ha portata dalla presidenza di un comitato di quartiere fino a ricoprire cariche pubbliche importanti e ad entrare in Parlamento.

Ho avuto la fortuna di incontrare persone che hanno scommesso su di me, avendo visto l’impegno che mettevo nel portare avanti i problemi della gente e del mio territorio. Quando ero Consigliere della 12 circoscrizione ho avuto dei “padri politici” importanti. In primis Giulio Rispoli che mi ha accompagnato nelle prime elezioni in Consiglio circoscrizionale nel 1981 e nel 1985 e poi nel 1989 Franco Fausti e Massimo Palombi che mi hanno fatto candidare ed eleggere al consiglio Comunale di Roma. Poi da li ho avuto modo di crescere ancora e di poter arrivare a fare il Deputato per tre legislature, il Consigliere Regionale e anche il Vice-Presidente della Giunta Regionale. A qualsiasi livello per me è sempre rimasto il forte collegamento con il territorio e con la mia gente più che i palazzi e i salotti del potere.

Recentemente ha dato alle stampe un libro dal titolo significativo “Il Giusto Sentiero”, che ha un sottotitolo davvero significativo: “Nulla è perfetto, ma tutto si può migliorare”.

Il libro era un’idea che avevo da tempo e durante il lockdown sono riuscito a scriverlo. E’ la mia storia politica, oltre 40 anni di storia e di impegno. Una biografia attraversata dalle cose fatte, quelle pensate e anche ad idee che formano un programma per affrontare i problemi di Roma, della Regione Lazio e di quelli nazionali secondo la mia visione per il futuro. Una caratteristica costante di tutto questo percorso è la politica vista come capacità di mediazione tra diverse posizioni e diversi interessi, avendo sempre come imperativo categorico quello di saper sempre essere dalla parte della gente. Sentirsi rappresentante di chi mette il tuo nome sulla scheda e non di cinque\sei capipartito che decidono chi deve essere collocato in un collegio.

Alcuni dei temi che hanno caratterizzato la sua vita politica: uno sguardo alle persone e uno verso le istituzioni. Entrambe da rispettare e da valorizzare.

Luciano Ciocchetti (dal Web)

Uno sguardo costante alle persone: solidarietà, sociale, sanità e attenzione ai più deboli. Lo Sport visto come integrazione e inclusione. Un’attenzione alle imprese che debbono creare Lavoro. Un’urbanistica attenta alle esigenze dei servizi essenziali per una vera città. L’attenzione ai giovani, da formare e da avvicinare alla politica e all’amministrazione della cosa pubblica. 

Il rispetto delle Istituzioni che debbono tornare ad essere il riferimento e lo sportello del cittadino. Istituzioni amiche e non nemiche. Le Istituzioni debbono essere in grado di dare risposte vere e in tempi certi. Nei miei incarichi ho sempre cercato di mettere al centro questo impegno: dare risposte in tempi certi, abbattendo burocrazia inutile e semplificando la vita di cittadini e imprese.

In alcuni capitoli dà la sua lettura della situazione politica e amministrativa attuale e qualche suggerimento per la politica nazionale e per far risollevare Roma.

(per concessione dell’autore)

E’ necessaria una riforma elettorale che consenta agli elettori di scegliere gli eletti anche attraverso elezioni primarie. E’ necessario superare i partiti azienda e i partiti comitati elettorali, declinando per legge i meccanismi di democrazia interna in modo di garantire la partecipazione di tutti.  

Occorre semplificare davvero la burocrazia, eliminando la discrezionalità delle pubbliche amministrazioni. 

Occorre ridurre davvero la pressione fiscale su famiglie e imprese.

Occorre definire il ruolo di Roma Capitale d’Italia fornendo poteri e maggiori risorse necessarie per governare la complessità dei problemi di Roma.

Occorre riformare la giustizia civile e quella penale. Di tutti questi argomenti ne parlo nel libro in modo approfondito.

Per Roma occorre ripartire dal decoro della città. Da troppi anni è tutto abbandonato: strade, verde pubblico, alberature e pulizie di tutte le parti pubbliche. 

Serve una nuova amministrazione che riparta dalle cose essenziali come il decoro e la pulizia e che poi affronti i grandi temi della gestione dei servizi pubblici dal trasporto pubblico locale alla gestione dei rifiuti. E che poi pensi agli investimenti da far arrivare a Roma. Investimenti privati che facciano ripartire l’economia e il lavoro. Poi sbloccare tutti i progetti fermi nei cassetti dell’amministrazione sia quelli pubblici che quelli privati. 

Insomma a Roma serve una vera e propria rivoluzione che rimetta al centro la Città e i suoi cittadini. 

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