Intervista al M° Benito Gallozzi

Qualche giorno fa effettuavo la mia solita passeggiata pomeridiana con il mio amico del cuore, il mio caro cagnolino Nikko, nel cuore di Cassino.

Passando per via Arigni al n. 119 notavo una targa, ormai oscurata dal tempo, con la scritta “Studio d’Arte – M° Benito Gallozzi”. Mentre cercavo, appunto, di leggere attentamente quanto ci fosse scritto, sento un tintinnio al vetro della finestra e intravedo all’interno un uomo esile, magro e con molti anni sulle spalle. Mi invita ad entrare! Scopro all’interno un ambiente affascinante, ricco di arte, quadri dappertutto, sulle pareti, sui divani, per terra; una cosa veramente unica tanto da rimanerne impressionato. Vengo a sapere che quest’uomo, questo grande artista si chiama Benito Gallozzi. Enpaticamente mi entra nel cuore. Subito ho deciso che mi sarei interessato di lui.

Come prima iniziativa l’ho invitato ad effettuare una intervista per il giornale “Condivisione democratica”. 

Maestro Gallozzi, come nasce la sua aspirazione artistica?

Fin da piccolo, all’età di undici anni, sono stato influenzato a scoprire l’affascinante mondo artistico. Questa aspirazione mi è stata trasmessa da due uomini che mi hanno accompagnato nella mia vita: mio cugino Erminio Daristotele e il signor Franco Campanella, artista siciliano, pittore e decoratore. Mio cugino aveva la passione di modellare l’argilla ed eseguire varie figure artistiche. Una di queste figure mi ha particolarmente attratto, tanto da rimanere scolpita nel mio cuore. Essa rappresenta un soldato che, se pur colpito a morte, riesce ugualmente a lanciare una bomba a mano. Questa immagine mi ha profondamente colpito e mi ha spinto ad entrare nel mondo dell’arte, in particolare quello pittorico. Il signor Franco Campanella, oltre ad essere un valido pittore e decoratore, è anche un valido musicista (suona il violino in modo incantevole). Vivevo ad Arce vicino all’abitazione del signor Franco Campanella. Ho iniziato a frequentarlo, ad apprezzare la sua arte tanto da rimanerne prigioniero. E’ così che anche io mi sono tuffato nel mondo artistico della pittura. 

Quali sono le Sue origini native e come si è sviluppata la Sua carriera artistica?

Sono nato ad Arce, cuore della Ciociaria, il 12 dicembre del 1935. Nel 1947 all’età di 12 anni, cominciava il mio apprendistato presso le allora tradizionali botteghe artigianali di Arce. Poco dopo la mia famiglia si trasferisce a Cassino, diventando così, la mia città adottiva. Nel 1954, all’età di 19 anni, mentre si festeggiava il Decennale della Città Martire, presento la mia prima mostra personale, sotto la guida del Professore Torquato Vizzaccaro. La prima mostra realizzata a Cassino, suscita grande interesse per le qualità delle opere esposte. Un caro e sincero ringraziamento lo rivolgo ancora all’allora sindaco di Cassino, Dott. Pietro Malatesta e al Prefetto di Frosinone e alle tante personalità e cittadini che, in occasione della mostra dimostrarono un reale interesse, un sincero apprezzamento per le opere esposte. Seguono poi mie mostre personali ad Arce, Cervaro ed altre località della provincia di Frosinone.

Dopo queste esperienze come ha indirizzato la Sua vita di artista?

Decido di effettuare mostre personali anche all’estero. Nel 1966 parto per la Svizzera e mi stabilisco nel Cantone tedesco, nelle vicinanze di Zurigo. Successivamente mi trasferisco in Spagna per un breve periodo a Saragozza, capoluogo della provincia omonima. Sia in Svizzera che in Spagna ho allestito mostre personali che hanno riscosso un considerevole apprezzamento da parte delle persone che mi hanno conosciuto. Nel 1967 rientro in Italia e partecipo al 7° Concorso Nazionale di Pittura Estemporanea “Città di S.Agata dei Goti in gemellaggio col xx Premio Nazionale Marina di Modena”.

Nel 1978 perfeziono la mia arte frequentando la Scuola delle Belle Arti di Frosinone.

In data 21 aprile 1985 apro la mia quarta mostra personale a Cassino, nella Sala dell’Azienda Autonoma di Soggiorno e Turismo. Segue la quinta mostra personale a Cassino nel 1986.

Successivamente mi sono recato in America per allestire mostre personali in diverse località.

Quali altre persone desidera ringraziare per la sua attività artistica?

Molto vicino mi è stato il Professore Emilio Pistilli (storico di Cassino), il quale si è continuamente interessato sulla mia attività artistica, come pure il Poeta Vanni si è prodigato nel darmi sostegno, incitandomi a proseguire la mia aspirazione artistica nel settore della pittura.

Oggi, alla Sua veneranda età di 85 anni, chi Le manifesta sincero apprezzamento? 

Nel corso di questo ultimo periodo della mia vita, ho avuto la bellissima occasione di conoscere il critico d’Arte, Professore Vittorio Sgarbi. Sinceramente mi ha molto colpito e impressionato la sua grande disponibilità, dimostrando di possedere una vera anima gentile e un grande cuore. Si è interessato molto alle mie opere manifestando sinceri apprezzamenti.

Un’opera in particolare lo ha colpito: si tratta del “Sognatore”. Ha voluto conoscere e capire cosa io volessi esprimere con quel quadro, come è stato realizzato e quale le finalità espressive.

Dopo questo incontro abbiamo avuto modo di frequentarci. Sono veramente contento dei suoi molti riconoscimenti nei miei confronti. Altra gioia della mia vita è stata l’aver conosciuto la Contessa Caproni nel corso delle feste da lei organizzate. Mi ha dimostrato in più occasioni di essere entusiasta delle mie opere. Sono veramente felice di onorarmi della sua amicizia.

Quali progetti ha per il futuro?

Come sa io ho 85 anni. Le assicuro, però, che non ho nessuna intenzione di fermarmi; non mi ricordo chi affermava “ chi si ferma è perduto”. Sono intenzionato ad allestire un’altra mostra personale a Cassino dove poter esporre, tutte le mie ultime opere. Sono certo che, sia l’amministrazione comunale, con a capo il Sindaco Dott Enzo Salera, unitamente agli Assessori competenti (Cultura e Turismo), che il Prefetto, appoggeranno questa mia iniziativa. Le finalità di questa iniziativa sono: da una parte contribuire a dare maggior prestigio alla città di Cassino e nel contempo, permettere ai miei compaesani , amici e sostenitori, di esaminare le opere in esposizione. Questo evento, intendo realizzarlo dopo aver fatto un viaggio a Parigi per effettuare una mia mostra personale.
Caro Maestro Benito Gallozzi, sono rimasto colpito della Sua modestia, dalla Sua grande umiltà. Lei è, a mio parere, un grande acquarellista, forse uno dei più quotati in assoluto in questo momento. Per quello che ci sarà possibile, Condivisione Democratica si adopererà, in modo convinto, affinchè Lei possa realizzare tutti i suoi progetti nell’interesse dell’arte e della cultura. Credo sia profondamente giusto che i suoi Oli, ma direi tutte le Sue Opere, debbano ottenere il giusto apprezzamento, e Lei acquisire la giusta e dovuta riconoscenza; sarebbe bello sfatare la proverbiale frase “nessuno è profeta in patria”. Ci rivolgeremo, quindi, con particolare attenzione a tutte le Autorità per sensibilizzarle e renderle partecipe delle Sue aspirazioni. E’ giusto che Lei sia riconosciuto agli onori della cultura ed abbia la notorietà che merita. E’ altrettanto giusto e doveroso che un uomo di 85 anni sia di esempio per tutti noi; continui con caparbietà a eseguire opere che sono grandi capolavori della pittura. Come nuovo cittadino di Cassino, Le rivolgo i miei più cari ringraziamenti. Grazie Maestro Benito Gallozzi per avermi dato la gioia di conoscerLa.

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