Sanremo Comics Festival

Festival di Sanremo: 71 anni di polemiche e melodie.

Sono state molte le declinazioni del tema proposto.
Il “Festival di Sanremo: 71 anni di polemiche e melodie” ha rappresentato una straordinaria fonte di ispirazione per celebrare la manifestazione che ha segnato non solo la storia della canzone, ma anche quella del costume del nostro paese.
Sono molti i personaggi famosi a cui si sono ispirati i partecipanti.
Tra questi, oltre ad Amadeus, Fiorello, Pippo Baudo, …, voglio ricordare Nilla Pizzi, vincitrice nel 1951 con Grazie dei fiori e nel 1952 al primo posto con la canzone Vola colomba, il secondo con Papaveri e papere e il terzo con Una donna prega, primato imbattuto fino ad oggi.

Giuseppe Afeltra
Alex Di Viesti

Nel 1958 la coppia Modugno/Dorelli portò al successo una delle canzoni che hanno fatto la storia del Festival e della musica leggera italiana: Nel blu dipinto di blu, che si dice sia stata scritta dall’autore Franco Migliacci mentre osservava “Il gallo rosso” di Chagall. Ed è proprio Mr. Volare (così veniva chiamato Modugno dagli americani) che si è aggiudicato l’attenzione di molti disegnatori.

Arcangelo Carrera

Attenzione data anche ad Adriano Celentano che nel 1961 fece scandalo mostrando la schiena al pubblico (gesto inaudito per l’epoca), dimenandosi al grido di 24000 baci e portando a Sanremo il rock’n’roll.
Nella stessa edizione del Festival, Mina cantava le Mille bolle blu e Gino Paoli salva sul palco senza smoking e con la cravatta slacciata.

Canzoni, diatribe, star internazionali e ospiti passarono in secondo piano quando la notte tra giovedì 26 e venerdì 27 gennaio del 1967 il cantautore Luigi Tenco venne trovato morto nella sua camera d’albergo, un tragico evento su cui non è ancora stata fatta piena luce.
Ciao amore, ciao è il meraviglioso frutto di un artista ventinovenne, brillante e crepuscolare, che vive nella memoria di molti.

Facendo un salto nel tempo, le edizioni anni Ottanta hanno registrato molti degli avvenimenti ripresi nelle vignette.

Pierpaolo Perazzolli

Nel 1980 il conduttore Claudio Cecchetto volle al suo fianco il comico Roberto Benigni e quel Festival passò alla storia sia per lo scandaloso bacio dato alla valletta Olimpia Carlisi sia per l’epiteto ‘Wojtilaccio’ con cui apostrofò il nuovo Papa, Giovanni Paolo II.

Se nel 1983 fa scalpore la performance di Peter Gabriel che, durante l’esecuzione del brano Shock the monkey, si lanciò aggrappato a una fune sulle poltroncine del Teatro Ariston, nel 1986 Loredana Berté scatenò un vero putiferio presentandosi sul palco con un pancione da donna incinta.

Giovanni Beduschi

L’unica nota stonata nell’edizione 1989 fu la conduzione della manifestazione a opera di quattro figli d’arte: Paola Dominguin, Rosita Celentano, Gian Marco Tognazzi e Daniel Quinn. Sui giovani presentatori si accanì l’ironia della stampa e non solo.

Giovanni Beduschi

Oltre alla serie di vignette dedicate a fatti accaduti e ai tanti personaggi che hanno segnato la storia del Festival, è emerso un incisivo ritratto del contesto attuale pandemico.
Alcuni autori lo hanno fotografato con leggerezza, ironia e sarcasmo.
Altri ne hanno dato una lettura emotiva.

Mario Airaghi
Athos Careghi

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