2011-2021: 10 anni di WOW!

Il Direttore Luigi F. Bona
Ph. Donatella Lavizzari

Era il 1° aprile 2011 quando, alla presenza del sindaco di Milano Letizia Moratti e dell’Assessore alla Cultura Massimiliano Finazzer Flory, venne inaugurato WOW Spazio Fumetto, il Museo del Fumetto, dell’Illustrazione e dell’Immagine animata, nello storico stabile ex deposito ATM ed ex Fabbrica Motta, in Viale Campania 12 a Milano.

Al TG1, l’inviato Massimo Mignanelli collegato in diretta dal Museo, aprì il servizio con Sandro Dossi, disegnatore che ha dato vita a tantissimi personaggi della Warner. A seguire si alternarono altri meravigliosi artisti, avventori grandi e piccini dello spazio ed un super entusiasta Luigi F. Bona, Presidente Fondazione Franco Fossati e Direttore WOW.

Ricorda Bona: ‘L’idea è nata nel tempo, data la volontà di un po’ di tutti nel settore di avere un museo che accogliesse le cose che tanto amiamo e si è concretizzata dopo la scomparsa dell’amico Franco Fossati, a cui è intitolata la nostra Fondazione.
Abbiamo iniziato questo percorso nel 1996 pensando di poterlo realizzare nell’arco di due anni ma ci è voluto molto più tempo, completandolo solo nel 2010, con le caratteristiche che volevamo, grazie alla spinta e all’impulso dato all’ultimo momento dai ragazzi che collaboravano con noi, proprio quando stavamo per abbandonare tutto per il forte impegno economico e gli impedimenti burocratici.

Fiamma, Alberto, Dario, Luca, Alberto, Alessandro, Laura, Elisabetta, Federico, Sara,…, e tutti gli amici della Fondazione ci hanno dato grande supporto.
Fu un evento epocale. Arrivarono disegnatori che da anni non mettevano piede a Milano, grandi nomi del fumetto. Tra cui Forattini, Roberto Renzi creatore di Tiramolla, …autori straordinari.’

‘Ci siamo trovati al Museo alle otto di mattina per sistemare tutto, fu una vera corsa contro il tempo – ricorda Enrico Ercole, referente Ufficio Stampa del Museo – avevamo montato una Mostra dedicata a quelli che avevamo chiamato GLI EDITORI CORAGGIOSI, intesi come quegli editori che a Milano avevano dato vita a grandi avventure, che all’epoca sembravano dei salti nel vuoto. E sto parlando di Diabolik, del Corrierino dei Piccoli, del mondo della Bonelli, di tutte quelle realtà che si sono sviluppate nella nostra città e che avevano dato un senso al Museo del Fumetto basato proprio a Milano.
All’ora di pranzo ci fu il grande momento con l’arrivo del Sindaco Letizia Moratti e dell’assessore alla Cultura Finazzer Flory per il taglio del nastro.

Courtesy archivio WOW

Fu un momento molto divertente perché appena scesi dalla macchina furono presi sotto scorta non dalle loro body guard ma bensì dalla 501st Italica Garrison, il più grande gruppo internazionale di costuming Star Wars, ufficialmente riconosciuto da LucasFilm, che in Italia raduna più di 200 membri.
Scombinammo il cerimoniale che ci era stato mandato dall’ufficio del Sindaco.
Ma sia Lei che Finazzer Flory si divertirono molto.


Courtesy archivio WOW

Courtesy archivio WOW

Fu consegnato ad entrambi un matitone con il loro nome che erano state donate dal Gruppo Lyra, uno dei nostri sponsor tecnici che da sempre ha creduto nel nostro progetto.
Eravamo tutti emozionatissimi perché si chiudeva un’era per aprirne un’altra. Ma voglio ricordare che si chiudeva un’era fatta di lavoro matto e disperatissimo, volendo usare i termini di uno che con le lettere ci sapeva fare (Giacomo Leopardi ndr.) Fu un susseguirsi di grandi emozioni.’

Vivo, aperto alla città, in particolar modo ai giovani e alle scuole, ospiterà di volta in volta mostre ed eventi legati non solamente al mondo dei fumetti, ma anche al cinema di animazione e alla letteratura di genere.’
Così si esprimeva l’Assessore Finazzer Flory, durante la prima giornata d’apertura.

Da allora, il nuovo centro culturale della città, affidato in concessione alla Fondazione Franco Fossati impegnata da molti anni nell’organizzazione di rassegne sui comics, ha ospitato più di 200 mostre e oltre mezzo milione di visitatori, alternando rassegne cinematografiche, celebrazioni, manga festival, spettacoli, presentazioni di libri e incontri con i protagonisti del fumetto nazionale ed internazionale.

Luigi F. Bona e Giannalberto Bendazzi
Presentazione
‘Animazione. Una storia globale.’
Ph. Donatella Lavizzari

Qui sono custodite decine di migliaia di tavole, dal Corriere dei Piccoli ai personaggi contemporanei.
Tra le varie opere preziose presenti, vi è il numero 1 di Topolino, vero e proprio oggetto di culto, ricercato da tutti i collezionisti, realizzato con una tavola in apertura in quadricromia con una  sequenza di vignette commentate dalle rime realizzata da Gaetano Vitelli,  una grande illustrazione che rappresentava una fantasiosa redazione del giornale ad opera di Buriko, nome d’arte di Antonio Burattini, e alcune rubriche e racconti umoristici illustrati.
Fu da questo primo numero che nacque la storia editoriale della Disney in Italia, storia che dura tutt’oggi e che ha visto, a partire dagli anni ’50, il nascere della scuola dei Maestri Disney italiani, apprezzati in tutto il mondo per la loro creatività, artisti prestigiosi come Federico Pedrocchi, Angelo Bioletto, Antonio Rubino e Romano Scarpa su tutti.

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