Intervista a Massimo Papi

Uno strumento utilizzato anche in altri ambiti?

“Certo, ampiamente usato negli studi di marketing e pubblicità, ad esempio per formulare ipotesi sugli elementi di successo e sui punti deboli di una campagna di marketing, prima che sia presentata al pubblico, semplicemente osservando i movimenti oculari di un potenziale cliente tra gli scaffali di un negozio. E non solo. Grazie all’ Eye Tracking è possibile dedurre il livello di attenzione di una persona verso uno o più oggetti, il modo di trattare le informazioni, nonché le strategie di esplorazione, di una pagina”.

In che modo questo strumento dovrebbe costituire un valido alleato? In altri termini, cosa può dirci la pupillometria sulle modalità di acquisizione di informazione e di valutazione dei managers di una grande organizzazione?

“Un recente studio di Kramer e Mass (ottobre 2016) fornisce, al riguardo, risultati interessanti. L’intento era quello di analizzare i movimenti oculari di alcuni manager mentre studiavano le informazioni contenute negli scorecard dei subordinati, che contenevano i valori di riferimento e i punteggi attuali relativi a diverse misure di performance, alla ricerca di bias attentivi che in qualche misura potessero spiegare i bias di valutazione.

I risultati suggeriscono, ad esempio, che la configurazione dello scorecard sia in grado di spostare l’attenzione del valutatore verso alcuni item piuttosto che altri e che i valutatori tendono a dare maggiore importanza alle tabelle posizionate nella parte alta dello schermo. Sembra, invece, che l’attenzione decresca progressivamente scendendo verso il basso. Inoltre, sembrerebbe che neanche i managers siano immuni dal cosiddetto “effetto primacy”, per cui alle informazioni presentate prima viene data maggiore attenzione rispetto alle successive”.

La medicina cambia, necessariamente, adeguandosi sempre di più alle nuove esigenze sia del medico che del paziente, qual è il valore di DermArt in questo senso?

“Attualmente, la nostra disciplina non è più solo “clinica” ma si è arricchita di strumenti diagnostici tecnicamente evoluti ma a volte un po’ “freddi” nel giudicare una espressione che può avere diversi significati, ma non di meno ricchi di colori e linee.

Tuttavia, se pensiamo per es. all’epiluminescenza, tecnica innovativa nella diagnostica clinica dermatologica, la maggior parte dei rilievi visivi dai quali traiamo giudizi diagnostici, si basa su aspetti visuali di colori, linee e forme presenti nella lesione in esame.

La diagnostica dermatologica ha fatto grandi passi avanti ma gli aspetti osservazionali sono essenziali anche per la gran parte di queste metodiche. 

Pertanto l’allenamento a cogliere elementi visuali e dettagli dall’osservazione frontale, consente di saper interpretare con maggiore precisione e ampiezza diagnostica anche immagini tecnologicamente nuove e avanzate”.

Qual è il rapporto tra DermArt, le aziende ed i giovani medici?

“Il rapporto con i giovani medici è positivo e stimolante. Un gruppo di giovani appassionati di questo approccio sta creando una sorta di “scuola osservazionale” basata sulla contiguità tra arte e medicina con la finalità di estendere ai corsi di base in medicina questo modello di approccio conoscitivo.

Le aziende, inizialmente (2009) timorose di aderire ad un’iniziativa non conosciuta, hanno progressivamente sposato con entusiasmo lo spirito di DermArt, spinte anche dalla crescente partecipazione di pubblico e dalla possibilità di dare spazio a elementi originali e creativi di sostegno al loro lavoro”.

Qual è la reazione degli addetti ai lavori e dei pazienti a queste nuove metodologie?

“Per i medici appassionati d’arte, le iniziative di DermArt sono diventate un appuntamento fisso nel quale ritrovare insieme stimoli clinici nuovi e il piacere di discutere un modello di tipo conoscitivo e didattico originale. Biologi, psicologi e medici di altre discipline sono sempre più numerosi e partecipano attivamente con lo spirito di trasversalità fondamentale per qualsiasi forma innovativa di conoscenza. La grande partecipazione di persone non esperte di arte o di medicina è però il vero successo di questi incontri, testimonianza che la miscela di arte e scienza può creare una inaspettata e proficua fonte di riflessione e di sapere”.

Il prossimo appuntamento Dermart 2021 “A fior di pelle” – 24 e 25 settembre 2021 – WEGIL – Largo Ascianghi, 5 – Roma. Ci può anticipare qualcosa?

“Tutto è destinato ad un pubblico curioso e attento, che esprime i propri dubbi e condivide le esperienze confrontandole con gli altri. I temi sono vari e l’arte visuale è, come sempre, la linfa e l’aiuto per comprendere quello che si mostra “A fior di pelle”. Le novità di quest’anno sono:

1) Casistica clinica interattiva: sessione aperta alla descrizione di casi clinici con particolari aspetti morfologici e artistici.

2) Letture interattive, nelle quali sarà possibile porre domande sia ai dermatologi che agli storici dell’arte presenti.

3) Workshops con la presenza di esperti dell’argomento, che insieme ai partecipanti lavoreranno su alcuni hot-topics e interrogativi che medici e pazienti si pongono più spesso.

4) Laboratori pratici: con la presenza di professionisti opinion leader della materia, si realizza un minicorso pratico sulla base di algoritmi diagnostico-terapeutici condivisi.

5) Sessione di iconodiagnostica: saremo chiamati, come in anni precedenti, a partecipare alla divertente diagnosi e interpretazione dal vivo su opere d’arte o ritratti della pittura, insieme a clinici e storici dell’arte. Dermart sarà un’esperienza della mente ma anche un fruttuoso incontro di aggiornamento nella dermatologia clinica.

Vi aspettiamo al nostro convegno utile e divertente!”

Il programma completo è consultabile direttamente sul sito internet www.dermart.it

Provider – segreteria organizzativa Quality Congress Srl – Tel. 0039.0666514670 – email info@qualitycongress.it – segreteria Dermart email info@dermart.it

Ufficio stampa Elisabetta Castiglioni – email info@elisabettacastiglioni.it

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