Fulco Pratesi: Ambasciatore del Pianeta Terra.

Fulco Pratesi portrait by Donatella Lavizzari
MADRE NATURA, brano composto e suonato da Francesco Bellia*
dedicato a Fulco Pratesi.

Padre dell’ambientalismo italiano, fondatore e Presidente onorario del Wwf Italia, Fulco Pratesi è una delle personalità più rilevanti del panorama nazionale.
Recentemente insignito all’Ateneo di Palermo della laurea Honoris causa  in Biodiversità e Biologia ambientale per la sua lunga e meritoria attività scientifica e divulgativa, Pratesi non ha mai rinunciato a battersi con forza per difendere le proprie idee e i propri valori.

La sua è una storia di grande passione nei confronti dell’ambiente naturale e dei suoi abitanti.
Ogni sua azione è nata dalla capacità di essere visionario.
Animato sempre da grande curiosità, si è tuffato in mille avventure e ha saputo raccontare la Natura con i suoi meravigliosi acquarelli.
In nome del Panda, si è impegnato e ha combattuto molte battaglie in difesa di specie e habitat.

Buongiorno Fulco, tu nel 1963 eri in Turchia a caccia, e tutto iniziò laggiù, in una mattina di settembre, dall’incontro con un’orsa e i suoi tre cuccioli. Si può dire che fosti colpito da quell’immagine in una maniera quasi taumaturgica. Tanto che l’orso è diventato l’icona della tua conversione.

Sì, proprio così. Ero solo, in questo spazio immenso della Anatolia ed ero laggiù per una battuta di caccia. Fino ad allora io avevo cacciato un po’ in tutto il mondo, non lo nascondo. Avevo derivato questa passione dalla famiglia.
Vidi questo animale e fui folgorato da questa immagine, ne fui illuminato come San Paolo di Tarso. E mi dissi: Ma come? Ho percorso tantissimi chilometri, attraversato  posti impervi (e non è stato sicuramente facile farlo con una 500 se pensi alla Turchia degli anni Sessanta!) ma per fare cosa? Per uccidere vittime innocenti? Posi fine a tutto, tornai in Italia e mi dedicai ad iniziative a favore degli orsi. Qualche anno dopo un grande industriale mi propose di fondare L’Orsa, una rivista per ragazzi, data la grande passione che il figlio nutriva per questi meravigliosi animali.

Portai avanti questo interessante progetto per tantissimi anni, rimanendo  attivamente coinvolto, parlando, scrivendo e arricchendo la rivista con i miei disegni naturalistici.

Nel 1956 tu eri già iscritto a Italia Nostra e nel 1966  hai fondato WWF Italia, a seguito dell’incontro con il direttore generale del WWF alla FAO a Roma, mi può raccontare gli esordi?

Dopo il 1963, mi sono molto impegnato a preservare la Natura e quelle specie animali che avevo perseguitato da cacciatore.
Era mia abitudine andare nella palude di Orbetello ed un mio carissimo amico, grande ornitologo, mi introdusse al mondo dei volatili, che per anni avevo solo osservato attraverso un mirino di fucile.
Scoprimmo che in questo luogo avevano nidificato diverse coppie di un uccello raro che da circa 100 anni non appariva in Italia. Ci prodigammo per tutelare al massimo la palude, che fino ad allora era aperta anche alla caccia.

Voglio ricordare che in quegli anni, non esisteva, allora, neppure un articolo di legge col quale poter istituire un’area protetta per gli uccelli.
La caccia era aperta fino al 30 aprile, si potevano uccidere, legalmente, lupi, gufi reali, aquile, lontre, fringuelli e pispole.
Scrissi al WWF Internazionale, che era stato fondato nel 1961, per avere un loro aiuto in questo nostro intento.

Conferenza Stampa per la nascita del WWF – Londra 1961 (Source : WWF).

Inizialmente non furono interessati ad aiutarci ma accadde che nel 1965 arrivò a Roma Fritz Vollmar,  Segretario Generale del WWF, e fui invitato ad una colazione presso la FAO. E fu proprio in quell’occasione che mi fu chiesto di impegnarmi per la costituzione del WWF in Italia.
Accettai con molto entusiasmo. Io stavo già lavorando per creare una struttura  operativa che si occupasse concretamente di salvare gli ambienti e le specie minacciate.

Misi quindi rapidamente insieme un gruppo di amici, ex cacciatori, appassionati naturalisti, giornalisti, documentaristi, direttori ed esperti di giardini zoologici e misi a disposizione una stanza del mio studio di architettura ai Parioli  per poterci riunire e discutere.

Tra questi, voglio ricordare l’ingegner Pier Lorenzo Florio,il direttore dello Zoo di Napoli, Franco Cuneo, e Francesco Baschieri Salvadori, marito di mia sorella Guendalina, divenuto in seguito direttore di quello di Roma.

Il 5 luglio 1966 nacque l’Associazione Italiana per il WWF.


Francesco Baschieri Salvadori, biologo e vice-direttore del Giardino Zoologico, con la figlia Cecilia e il leopardo Blacke (1970) http://www.giardinozoologicodiroma.it/

Proposi di diventarne Presidente al Marchese Incisa della Rocchetta che aveva creato una  riserva naturale all’interno della sua proprietà a Bolgheri in Toscana. Fu d’accordo e questo fu determinante per il futuro dell’Associazione, essendo il Marchese in relazione con molte persone di potere.
Grazie a queste sue frequentazioni, incontrai al Golf Club dell’Olgiata (di cui il era proprietario) il Principe Filippo di Edimburgo, uno dei padri fondatori del WWF internazionale, che ne resse la presidenza dal 1981 al 1996 e che ne è stato presidente emerito fino alla sua recente scomparsa.

Un vero paladino dell’ambiente ante litteram.

Il Principe Filippo di Edimburgo con Fulco Pratesi all’Oasi di Palo
foto E.Coppola – courtesy WWF

Durante l’incontro ci venne dato il simbolo del Panda e iniziammo a lavorare con grande impegno e a portare avanti importanti battaglie di cui sono molto fiero ed orgoglioso.

Il Principe Filippo di Edimburgo
courtesy WWF
Nel 1961 Chi-Chi, il primo panda gigante vivente nell’occidente, era un fenomeno allo Zoo di Londra. Chi-Chi portò le persone a scoprire l’importanza della tutela delle specie animali a rischio estinzione.
Gerald Watterson, ambientalista e artista, creò una serie di bozzetti di panda che il fondatore del WWF Sir Peter Scott sviluppò nella prima versione del logo conosciuto oggi in tutto il mondo.
© Archivio WWF
Fulco Pratesi by Virginia Cabras in arte Alagon

*L’artista Francesco Bellia (bassista/chitarrista/compositore) vanta più di 30 di carriera, di cui 13 passati con i New Trolls in tournée mondiali.
Ha collaborato con Claudio Baglioni, PFM, Renato Zero, Le Orme, Sarah Jane Morris, e tanti altri big della Musica.

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