La Notte Bianca del Senso Civico

Il piano vaccinale sta procedendo e viviamo quotidianamente polemiche – a volte alquanto sterili – sulle capacità di chi sta gestendo e dei tempi impiegati. Non entro assolutamente in questo tipo di dibattito perché il più delle volte non ha basi “numeriche”, cosa che per me è semplicemente inutile, o su dati che non sono completi, ma vorrei far notare un aspetto che sembra sia passato in secondo piano.
Non la capacità dei “governanti”, ma dei “governati”.
Obiettivamente siamo tutti molto stanchi di questa situazione che ci fa vivere isolati, lontani dal nostro normale stile di vita, spesso anche lontani dai nostri affetti. Siamo molto stanchi ma ho vissuto un momento che mi ha fatto molto pensare.
In queste ultime settimane la Regione Lazio ha organizzato alcuni “Open Day” aprendo i centri vaccinali alla somministrazione dei vaccini anche ai quarantenni, praticamente a ciclo continuo, con una deroga al principio delle fasce d’età che si sta seguendo.
Si tratta di somministrazioni monomarca “AstraZeneca”, viste le grandi scorte.

Ho avuto il piacere di partecipare in quella che per me è stato un esempio, una “Notte Bianca del Senso Civico” presso il centro congressi La Nuvola.
Una situazione quasi surreale con una grandissima quantità di persone, ordinate in fila in un silenzio quasi irreale.
Siamo così abituati ad essere etichettati come rumorosi, chiassosi, scomposti, incapaci di attendere in fila, polemici, che ci crediamo anche noi.
Lo confesso che adoro questo nostro paese, capace di tirar fuori il meglio di se stesso nei momenti difficili. E quello che stiamo vivendo, riconosciamocelo, è uno di questi.

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