Il rischio della certezza

La mia lettera di giugno sarà molto breve.

Lascio la parola al Vice Direttore Giorgio Gabrielli, che illustrerà le ragioni di questo particolare numero.

Ispirandoci alle verità sottese, alla straordinaria potenza del nuovo romanzo di Giuseppe Cesaro, “31 aprile”,  avvieremo una riflessione sull’inquietante fascino esercitato, ancora oggi, dall’ideologia nazista.

Ma non ci limiteremo a questo. Cercheremo anche in questa occasione di offrirvi scenari e suggestioni da angolature differenti, temi e spazi di confronto suggeriti da sensibilità diverse, eppure così vicine.

Il nostro sguardo, poi, è sempre alimentato e reso fertile dall’universo femminile. Ed in questo numero abbiamo davvero il piacere di ospitare tre donne straordinarie, Titti Di Salvo, Fiorella Corrado ed Alessandra Minotti, espressività umane di grande impatto e valore, testimonianti visioni e colori che solo una donna può rappresentare.

Ed è proprio la donna, l’unicità del suo mondo interiore, ad insegnarci una semplice cosa.

Uno degli errori più grandi che possiamo commettere è quello di dare qualcosa per scontato.

Nulla lo è.

Mettiamo sempre in discussione le nostre certezze.

Il rischio che i nostri convincimenti ci portino fuori strada è troppo grande.

Non abbassiamo mai la guardia, verso questo mondo così pieno di insidie ed inganni.

Ma anche verso noi stessi.

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