Riccardo Azzurri: Cantautore, Poeta, Spirito libero.

CANTO POPOLARE


Presentazione di CANTO POPOLARE al Circolo del Torrino Firenze

Ciao Riccardo, al Circolo del Torrino a Firenze é stato presentato il corto del tuo brano “Canto popolare”. Ci vuoi parlare di questo bellissimo progetto e come è nato?

Collaboro da 22 anni con alcune residenze sanitarie per anziani (RSA) in qualità di musico-terapeuta. Infatti dico sempre che potrò scegliere dove andare a finire :-))
Durante un incontro di musico terapia, presso la Fondazione Turati, ebbi modo di conoscere un’anziana signora, Bianca (nome inventato), che volle narrarmi la sua storia d’amore.
Si tratta, purtroppo, di una breve storia e proprio per questo motivo fu ancor più intensa e dolorosa.

LA SIGNORA DEGLI ANELLI.

Bianca, diciassettenne, si innamorò di Vasco, suo coetaneo nativo di Pistoia. I due ragazzi si amarono con tutta la freschezza e il candore di quell’età.
Si giurarono amore eterno, lo fecero ballando e baciandosi nelle aie contadine, nelle vigne e nella bellezza della campagna toscana.
Correva l’anno 1944, e l’amore di tutti, così come l’amore di
Bianca e Vasco, fu costretto a misurarsi con la guerra.
Anche
Vasco, come tanti suoi coetanei, allora, decise di non rimanere con le mani in mano di fronte all’invasore e si unì ai partigiani.
Bianca non reagì positivamente a tale decisione, pianse, lo pregò di non andare ma Vasco aveva deciso; vi fu uno scambio di anelli, due fedi che sono ora in mio possesso.

Il giovane promise alla sua ragazza che quei due anelli, un giorno, si sarebbero riuniti e loro due avrebbero trascorso le loro vite insieme. 
Si salutarono e non si rividero più.
Vasco venne fucilato dai Tedeschi in una cascina sulle montagne Pistoiesi durante un rastrellamento.

La cosa che mi colpì maggiormente fu che questa donna di 94 anni, nel raccontarmi la sua storia, non aveva il viso contratto dal dolore. Dapprima pensai che, essendo passati molti anni, il tempo avesse sopito il dolore.
Ma poi realizzai che lei aveva consacrato quell’amore per tutta la sua vita. L’aveva voluto custodire nel suo cuore per tutti quegli anni. Dopo di lui non aveva voluto più nessuno accanto a sè.

E questo non è vivere nel ricordo di quell’amore. E’ viverlo giorno dopo giorno. Un sentimento talmente grande da riempirle il cuore per tutta la sua lunga vita.

Sì, la signora mi raccontò quella storia con gli occhi di chi, decenni dopo, aspetta ancora il ritorno dell’amato: la diciassettenne del ’44 era lì davanti a me a mostrarmi gli anelli che, comunque, si erano ritrovati insieme.

Tanto mi ha colpito questa storia che, nonostante lo scarno racconto di Bianca, ho voluto scrivere una canzone che ho intitolato: “Canto popolare”.
La storia di
Bianca e Vasco è nata durante la II° Guerra Mondiale: insana e tremenda incubatrice.
Cantando l’amore in tempo di guerra non dovremmo fare altro che mettere in risalto lo splendore del primo contro l’orrore della seconda.

Io ho raccolto molte altre testimonianze, non solo sulla guerra ma anche racconti buffi che mi piacerebbe raccogliere in un libro/diario.
Gli anziani sono dei libri viventi.
Abbiamo a portata di mano una biblioteca. Ma se tu questi libri non li leggi, questi libri un giorno spariranno…

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