Riccardo Azzurri: Cantautore, Poeta, Spirito libero.

Tu hai molto a cuore il futuro dei giovani.
Quanto ritieni sia importante stimolare l’interesse dei giovani alla musica, ai fini di una formazione culturale e spirituale? 

Ahimè dovrei aprire un simposio. Prima del lockdown girellavo molto nei negozi di strumenti a Firenze e ciò che sovente mi veniva detto era che le chitarre acustiche avevano avuto un calo di vendita pazzesco.
Ho cominciato a pensare e quello che nei vari pensieri predominava era ‘il cantautore non esiste più’.
I ragazzi oggi sono attratti più che altro dai talent e la cosa che viene loro richiesta ai provini sono cover di altri.
Cosa voglio dire, i giovani non si perdono più, come facevano Battisti, Baglioni e Dalla, nella ricerca di unire il proprio io ad uno strumento per scavare dentro se stessi e trovare una dimensione propria. Questo perchè vengono indottrinati su come dovranno cantare, esibirsi ed acconciarsi, da quattro improvvisati dietro ad una scrivania.
Tutto questo ha distrutto sia la musica sia il vero talento.
Non a caso, molte volte, quando chiedo alle persone: ‘Mi sai dire chi ha vinto Sanremo 2 anni fa?’ La risposta è sempre la stessa: ‘Non ricordo!’

I RAGAZZI DI SIPARIO

Ti è molto caro anche il tema dell’integrazione sociale.
Da anni collabori con l’AssociazioneSipario”, il cui obiettivo è sempre stato quello di offrire strumenti e occasioni di crescita a ragazzi fragili, Ragazzi che, se sostenuti, stimolati e valorizzati, sono in grado di mostrare un potenziale che altrimenti rimarrebbe sopito.

Io ho un figlio stupendo che si chiama Mattia e che ha la sindrome di Tourette. E’ un ragazzo tranquillo ma, a volte, questa sindrome lo porta ad avere dei momenti di balbuzie molto accentuata.
Lui è tutto il mio mondo.
Stavo cercando alcune soluzioni per affrontare questa situazione e distogliere
Mattia dallo stare sempre davanti alla TV, e incontrai Marco Martelli, mio ex compagno di scuola, che aveva fondato l’Associazione di promozione sociale SIPARIO.
Grazie ad un meraviglioso progetto di integrazione, ora mio figlio fa il banconiere nel ristorante/bar gestito dalla cooperativa sociale
I ragazzi di Sipario onlus.
Un’avventura che ebbe inizio nel 2007 al circolo
MCL degli Artigianelli di via de’ Serragli e che oggi prosegue allo Spazio Alfieri, il vecchio Cinema di proprietà del Comune, in via dell’Ulivo 6 a Firenze.

Io seguo i Ragazzi del Sipario sotto il profilo musicale. Non voglio essere chiamato Maestro. Io sono un autodidatta e non mi ritengo un insegnante ma, come dico sempre loro, sono un loro compagno di avventura musicale.
Insieme abbiamo realizzato un CD.

Loro hanno scritto i testi e io li ho musicati.
Siamo andati in giro raccontando di questo nostro progetto e i proventi della vendita del CD sono stati donati all’Associazione.

MAGICABULA

Ma per essere sincero , io non riesco solo ‘a guardare’…
E sto cercando di mettere in piedi una mia Associazione Onlus. In realtà ho già fondato un’Associazione Culturale che si chiama
Magicabula con cui ho gestito per anni alcuni circoli culturali a Firenze.
Ma lavorando come musico-terapeuta nelle RSA e facendo molto tardi la sera ai circoli, mi restava ben poco tempo per riposare e alla mattina dopo non avevo la concentrazione necessaria allo svolgimento delle mie attività con i pazienti.

In collaborazione con l’ARCI, ho intenzione di aprire un circolo che possa accogliere molti ragazzi disabili, con diverese patologie, ovviamente coadiuvato da tutor. Credo che la sinergia scaturita dall’insieme di diverse identità professionali possa contribuire alla loro inclusione sociale.
Stiamo procedendo a piccoli passi in questa direzione.

Ho coinvolto molte figure dello spettacolo, tra le quali l’attore Sergio Fantoni, il papà di Pinocchio nel nuovo film diretto da Garrone e padre virtuale di LeonardoPieraccioni nel Ciclone.

Il mio desiderio è quello di trovare uno spazio che abbia anche un terreno per poter fare anche attività all’aperto.
Casa mia sarebbe ideale perchè in mezzo ad un bosco, ma non posso mettere in difficoltà i parenti dei ragazzi che dovrebbero percorrere km avanti e indietro dal centro di Firenze.
Spero al più presto di poter trovare la soluzione più idonea.

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