Riprendiamo i nostri passi…

Per questo numero ho l’arduo compito di sostituire il nostro direttore Gerry Mottola bloccato da alcuni problemi personali, nella scrittura dell’editoriale. Mi ha affidato questo incarico, e gliene sono davvero grato perché è un onore presentare il lavoro che la redazione ha fatto per questo numero “doppio”. A lui – da parte mia e della redazione – un grande abbraccio.


Questa del 2021 è un’estate per certi versi unica.

Probabilmente tutte le estati sono uniche. Tutti abbiamo in mente le foto scattate nelle estati degli anni passati: quelle sbiadite della nostra infanzia, quelle vivide – nei colori e nei ricordi – della nostra giovinezza e quelle brillanti degli anni più recenti. Ma abbiamo pochissime foto della scorsa estate. Questa è una estate dove stanno tornando le fotografie, stanno tornando gli abbracci con amici e familiari e i sorrisi per così a lungo celati dalle mascherine.

E’ innegabile che il Covid – l’intera gestione della pandemia – ci abbia profondamente segnati, ma ora si iniziano a vedere i primi effetti positivi, con le riaperture “materiali” dei locali, così come quelle dei nostri animi, chiusi per tanto tempo in casa.

(Dati provenienti da Lab24)

Le curve dei contagi sono scese mentre sono salite quelle dei vaccini somministrati. E , se fosse possibile, sono migliorati anche i grafici relativi al nostro umore, con le emozioni positive che prendono spazio su quelle negative.

(Grafico da Lab24)

Abbracci, ma con prudenza. Perché il tasso dei contagi deve rimanere basso per un periodo sufficientemente lungo prima di poter dire che si sia superata la fase critica della pandemia.

Nel nostro piccolo, noi di Condivisione Democratica abbiamo deciso di tenerci compagnia e di accompagnarci in questo periodo estivo, dando degli spunti di riflessione, con uno sguardo al passato ed uno all’attualità.

Martina ricorda, con un toccante racconto, il sacrificio di ragazzi di 100 anni fa, alla fine di quella crisi planetaria che fu la Prima Guerra Mondiale. Una commemorazione che ricorda “loro” e dà un grande insegnamento a “noi“.

Un ringraziamento speciale ai nostri ospiti, Valeria Rossi, Diego Lama, Riccardo Azzurri, Lucia Conti e Angela Fiore, che ci hanno aiutato a vedere, con i loro occhi, il presente che è fatto di difficoltà, ma anche di tante positive proiezioni per il futuro.

Abbiamo poi uno sguardo al mondo del lavoro, che ha particolarmente sofferto quest’anno che sembrava infinito, e che ha bisogno di ripartire. Sul precariato degli Operatori Sanitari, sui lavori che ci saranno nel “nuovo mondo”, sulle iniziative sociali come per il Progetto Orchidea, sulle professioni “senza tempo”.

Uno sguardo ai pensieri, con il Festival della Filosofia, una riflessione sull’Europeo e la propaganda politica, sull’Intelligenza Novecentesca (in risposta ad Alessandro Baricco), sulla Canzone d’Autore.

Un ricordo a Raffaella Carrà, a Franca Valeri, a Paolo Borsellino, il suo sacrificio nella lotta contro le mafie e il malaffare.

Poi uno sguardo, anzi un ascolto, alla musica ricordando i Simple Minds, Consortium e Bob Marley, attraverso le parole di Hallie Salassie.

Un benvenuto a Letitia Vasile che entra a far parte della nostra redazione con una interessante lettura di questo momento storico.

Questo e tanto altro. Un numero che ci terrà compagnia in un’estate durante la quale riprendiamo i nostri passi. Insieme.

(Immagine dal Web)

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