Intervista a Marco Cimaglia

Marco Cimaglia si presenta con la lista EUROPA VERDE per le prossime elezioni amministrative.

Ci racconta che quando ha ricevuto la proposta, dopo un breve riflessione, ha accettato la sfida con entusiasmo, alla luce della sua lunga esperienza amministrativa, ai miei studi presso la Facoltà di Giurisprudenza ed ai pregressi incarichi elettorali ricoperti nella XII Circoscrizione (ora IX Municipio), dove è stato eletto per 2 legislature.
Una conoscenza della macchina amministrativa che muove la complessa ed articolata “macchina” del Comune di Roma.
Non conosce solo la macchina amministrativa, perché lavora come funzionario dell’ENAC – Ente Nazionale Aviazione Civile – con un pregresso come responsabile dell’aeroporto di Roma Urbe (per 10 anni) ed attualmente si occupa di sicurezza degli aeroporti, sia in Italia che in Giordania.

E’ membro del Direttivo dell’associazione culturale “DECIMA50”, che svolge la propria attività culturale nel IX Municipio, è Socio della “Protezione Civile Associazione nazionale Bersaglieri – Nucleo di Roma”, volontario della Comunità di S.Egidio.

(Immagine fornita dall’Ospite)

Ci può sintetizzare quali sono le 3 principali proposte che sta portando avanti nel suo territorio e che vorrebbe veder realizzate nei primi 100 giorni da eletto?

Le problematiche che avvolgono una città come Roma sono molte, differenziate ed eterogenee. Prima dei grandi progetti, bisogna ristabilire le condizioni di base per la vivibilità di questa metropoli.
Una città pulita, la cura del verde, trasporti e mobilità a misura di persona, sono i 3 grandi argomenti principali che vorrei affrontare.

Il disincanto verso la politica nasce dal distacco tra istituzioni e cittadini, dal non saper cogliere bisogni e, ancor più, nel non saper fornire soluzioni concrete e rapide. Come pensa si possa ristabilire questo legame tra cittadini e istituzioni, tra elettori ed eletti?

Ai cittadini vanno proposti candidati affidabili, onesti, capaci, che vivano la realtà della città, che si rendano conto delle difficoltà delle persone che vivono nelle ampie periferie di Roma.
I candidati che verranno eletti li vorrei vedere prendere gli autobus la mattina, fare la fila agli sportelli degli uffici, per capire le difficoltà del vivere quotidiano.
Coloro che non apprendono queste cose basilari non possono capire i bisogni delle persone.

Roma ha davanti un periodo di evoluzione e di nuove sfide che la aspettano – una tra tutti: il Giubileo del 2025 – mentre sembra che la campagna elettorale sia inchiodata su problemi molto concreti senza una visione di futuro. Non le sembra che questo sia un problema per la Capitale?

Auspico che con il Sindaco Gualtieri avvenga un cambio di rotta.
Il Giubileo del 2025 è un grande evento religioso/culturale/turistico, al quale non andranno legate opere pubbliche mastodontiche come avvenuto in passato (molte della quali ancora incompiute); dovrà essere invece, l’occasione per dare alla città – a tutta la città – un livello  adeguato di servizi per i cittadini ed i turisti, degni di una Capitale europea.
Non vanno inoltre dimenticati i fondi del PNRR che saranno una ulteriore occasione per sviluppare i servizi alla cittadinanza.

Concludiamo con un Suo piccolo appello agli elettori

Dai sondaggi effettuati in questi giorni, emerge una disaffezione dei cittadini verso la politica: oltre il 40% dei possibili votanti non vota o è indeciso. 
Molti dei lettori non mi conoscono, ma vorrei ricordare una cosa: se non ti interessa la politica, la politica si interessa di te. Questo significa che la politica interviene anche nelle decisioni che ti interessano direttamente, come ad esempio: la funzionalità scuola di tuo figlio, la riparazione del marciapiede, la pulizia della tua strada, la cura del giardino pubblico, per citare solo alcune questioni di vita quotidiane.

Nel  concludere, invitando i lettori ad andare a votare, voglio riportare i punti salienti del programma:
Ambiente e cura del verde, trasporti e mobilità green a misura di persona. Gestione dei rifiuti.  Commercio di vicinato, cura degli animali, volontariato e inclusione degli “ultimi” in una metropoli che troppo spesso dimentica i propri cittadini.
Per una città vivibile, sicura e accessibile a tutti.







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