Intervista a Giovanni Quarzo

Giovanni Quarzo, classe 1971, si candida alle elezioni amministrative a Roma, come consigliere comunale. Sposato e papà di Giulio che ha 11 anni. Svolge la professione di Avvocato nel suo studio di Roma in Viale Giulio Cesare e mette la propria passione a disposizione della Capitale.

Innanzitutto grazie per la sua disponibilità. Le elezioni del prossimo 3-4 Ottobre porteranno alle urne molti italiani per consultazioni locali, in particolare per capoluoghi come Milano, Torino, Napoli, Bologna e Roma. Lei si candida proprio nella Capitale, ma secondo lei che rilevanza hanno queste elezioni a livello nazionale?

Grazie a voi per avermi dato la possibilità di interfacciarmi con la vostra testata. Innanzitutto ci tengo a precisare che quanto stiamo proponendo per riassestare gli equilibri della nostra Capitale non può non ambire ad avere una rilevanza anche e soprattutto a livello nazionale. Roma rappresenta nel suo microcosmo in moltissime circostanze quelle problematiche che affliggono il Paese anche a livello nazionale. Per questo riteniamo di fondamentale importanza l’impatto che desideriamo per Roma con un vero e proprio cambio di passo dal settore burocratico a quello più complesso e territoriale.

(Immagine fornita dall’ospite)



Ci può sintetizzare quali sono le 3 principali proposte che sta portando avanti nel suo territorio e che vorrebbe veder realizzate nei primi 100 giorni da eletto?

Il programma che abbiamo scelto di lanciare con la candidatura in ticket assieme a Francesca Barbato con Fratelli D’Italia consiste in dieci punti, tutti ugualmente importantissimi per la città di Roma. Sono chiaramente dieci tematiche diverse che abbiamo voluto affrontare a fondo in vista della nostra candidatura. Indubbiamente i punti che ritengo debbano destare maggiore attenzione riguardano la mobilità, la gestione dei rifiuti e la manutenzione delle opere pubbliche. Si tratta di tre grandi temi che richiedono un impegno non indifferente e una buona preparazione in materia. La priorità strategica per migliorare la mobilità a Roma è la chiusura dell’anello ferroviario, passaggio decisivo per implementare l’intermodalità, mettendo i diversi tipi di trasporto in collegamento tra di loro anche favorendo l’ampliamento e la distribuzione dei parcheggi di scambio. Trasporto Pubblico · restituire sicurezza ai viaggiatori dei mezzi pubblici attraverso l’incremento della manutenzione del parco automezzi ed un apposito programma di sostituzione progressiva del parco mezzi circolante favorendo l’acquisizione di nuovi mezzi con la formula del “full service”. 

Per quanto riguarda la gestione dei rifiuti, essi devono diventare una risorsa per la Città di Roma. Per raggiungere questo obiettivo sono necessari impianti industriali di smaltimento che consentano di chiudere il ciclo, trattando tutte le tipologie di rifiuti (umido, plastica, carta, ecc..) con diverse tipologie di impianti che lavorino insieme. Questo accade già in tante città italiane ed in grandi Capitali Europee e permetterebbe a Roma di risparmiare gli enormi costi che oggi sopporta per portare all’Estero i rifiuti tal quali, ricavando invece importanti risorse economiche dall’energia prodotta e permettendo l’abbattimento di una delle tariffe più alte che noi romani siamo costretti a pagare. 

In ultimo per quanto riguarda le Opere Pbbliche, la città ha un estremo bisogno di ridefinire e realizzare un grande piano di manutenzione straordinaria su strade, autostrade, edifici e parcheggi. Avviare un programma quinquennale di manutenzione straordinaria sulle strade e sugli edifici scolastici ; Realizzazione del Ponte dei Congressi, che collega Eur. Via Ostiense, Via del Mare e Autostrada Roma Fiumicino, già finanziato con fondi nazionali.


Il disincanto verso la politica nasce dal distacco tra istituzioni e cittadini, dal non saper cogliere bisogni e, ancor più, nel non saper fornire soluzioni concrete e rapide. Come pensa si possa ristabilire questo legame tra cittadini e istituzioni, tra elettori ed eletti?

I cittadini stessi sono la Politica per quanto mi riguarda. Vede, la mia candidatura non deriva dalla necessità di occupare una poltrona. Ho il mio lavoro, sono un avvocato, ho la mia professione che mi gratifica enormemente. Vivo la politica come un modo per aiutare i cittadini a risolvere quante più problematiche possibili. Io in primis da cittadino vorrei sentirmi tutelato da coloro che dovrebbero difendere e sostenere i miei interessi. 

Roma ha davanti un periodo di evoluzione e di nuove sfide che la aspettano – una tra tutti: il Giubileo del 2025 – mentre sembra che la campagna elettorale sia inchiodata su problemi molto concreti senza una visione di futuro. Non le sembra che questo sia un problema per la Capitale?

Gran parte di questi temi complessi così pratici e concreti derivano dall’inadeguatezza di coloro che ci hanno preceduti e che non ci hanno permesso di poter soffermarci in un momento di grande evoluzione come questo solo su tematiche riguardanti il futuro e il progresso della città poiché risulta tuttoggi la città di Roma affossata in quei problemi purtroppo annosi e mai risolti, se non peggiorati negli ultimi anni. Non permetteremo però che questo ci tolga la possibilità di partecipare come città e come rappresentanza ai grandi eventi che aspettano la Capitale nei prossimi anni.

Concludiamo con un suo appello agli elettori.

Il mio appello agli elettori è quello di valutare a fondo la fattibilità e l’efficacia dei progetti messi in campo da coloro che hanno scelto di candidarsi per questa tornata elettorali alle Amministrative. Sulla base delle valutazioni che faranno, io credo che gli elettori saranno perfettamente in grado di stabilire quanta preparazione, competenza, solidità e senso della realtà ci sia dietro il programma elettorale di Enrico Michetti, di Fratelli D’Italia e di Dieci Volte Roma. Grazie

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