Incontro con Mariano Angelucci

Angelucci si presenta alle elezioni del prossimo 3-4 Ottobre come Consigliere Comunale a Roma. Classe ’82, sposato e padre di due bambine, laureato in “Economia e Management”.

Ha vissuto in diversi paesi europei (Spagna, Inghilterra e Irlanda) per esperienze di studio – lavoro ed è attualmente impiegato in una azienda privata dove si occupo di antiriciclaggio. Ha svolto per tanti anni attività da libero professionista in ambito fiscale e previdenziale. Svolge da sempre attività sociale nel terzo settore e di volontariato in alcune parrocchie di Roma, oltre ad essere stato membro del gruppo Scout “A.GE.SCI.”.
Attualmente ricopre la carica di membro dell’Assemblea romana, regionale e nazionale del Partito Democratico ed è stato consigliere municipale e presidente della Commissione “Lavori Pubblici e mobilità” dal 2013 al 2016.

Lo abbiamo raggiunto telefonicamente e ci ha detto: “Ho Roma nel cuore e penso che ognuno di noi debba fare la propria parte per farla rinascere”. Partiamo da questo per fare la nostra intervista.

Innanzitutto grazie per la sua disponibilità. Le elezioni del prossimo 3-4 Ottobre porteranno alle urne molti italiani per consultazioni locali, in particolare per capoluoghi come Milano, Torino, Napoli, Bologna e Roma. Lei si candida proprio nella Capitale, ma secondo lei che rilevanza hanno queste elezioni a livello nazionale?

Grazie a voi per avermi chiamato, è sempre un piacere poter discutere di proposte e iniziative per migliorare la nostra città, specialmente in un momento come questo in cui ce n’è così tanto bisogno.
Candidarmi nella Capitale per me è un onore, in questa città ci sono nato e cresciuto e non c’è altro posto in cui vorrei vivere. Proprio per questo mi dispiace vedere quanto Roma, specialmente in alcuni quartieri, sia caduta nell’abbandono. Viviamo nella Capitale, la città che dovrebbe essere d’esempio a tutto il Paese, anche come esempio di buona amministrazione, ma non è così.
Per rispondere alla sua domanda, le elezioni del 3-4 Ottobre qui a Roma hanno un ruolo fondamentale per l’Italia intera: serviranno  a mandare un messaggio; un messaggio forte e chiaro a tutta quella parte politica che ha cavalcato l’onda della rabbia e della frustrazione dei cittadini. E il messaggio sarà semplice: non si governa con urla e slogan, per guidare questa città e questo paese servono iniziative e proposte serie, portate avanti da persone competenti.

Ci può sintetizzare quali sono le 3 principali proposte che sta portando avanti nel suo territorio e che vorrebbe veder realizzate nei primi 100 giorni da eletto?

Io sono candidato al Consiglio Comunale di Roma quindi mi occuperò di proposte che riguardano tutta la Città. Certo, conosco bene il mio territorio che è il VI Municipio, precisamente Torre Maura, di cui in passato sono stato anche Consigliere Municipale.
Ci tengo a dire che questa Città ha numerose urgenze su cui lavorare fin da subito.
Credo però che bisognerebbe iniziare con una terapia d’urto che riguardano tre ambiti: verde pubblico e rifiuti, mobilità e periferie, ma anche sicurezza e decoro soprattutto nel Centro Storico e in particolare a ridosso della Stazione Termini. Inoltre voglio aggiungere anche che va rilanciato il ruolo delle partecipate del Comune di Roma, in particolare di Ama e Atac con un management adeguato e un piano di assunzioni che permetta di operare bene in tutta la Città.

Non sono temi scontati come sembrerebbe, tanto che gli ultimi cinque anni sono stati completamente trascurati da chi ha governato e adesso dobbiamo agire in una situazione emergenziale che non è facile, ma è necessario attivarsi dall’indomani delle elezioni.
Penso ad  un “Piano straordinario di pulizia della Città” partendo dalle strade, dai marciapiedi e dallo svuotamento dei cassonetti. Siamo stanchi di vedere le nostre strade pieni di rifiuti.

Poi, serve Iniziare immediatamente con la manutenzione dei Parchi pubblici e delle Ville Storiche, impiegando tutte le risorse necessarie e potenziando il “Servizio Giardini”. Il nostro verde pubblico e i nostri parchi ad oggi si trovano in condizioni di abbandono e incuria mai visti prima. Erba alta ovunque, rifiuti, aree giochi impraticabili e pericolose per i bambini, panchine distrutte e sporche. Tutto questo in luoghi che dovrebbero essere centri di socialità di incontro, di divertimento, oltre ad essere necessari al decoro urbano. Dobbiamo restituire alla Città gli spazi verdi di cui ha bisogno. Serve anche indire bandi, in cui pubblico e privato, (penso alle tante associazioni di volontariato per esempio) possano collaborare nella gestione delle aree verdi.

E infine le Periferie. Tutti in campagna elettorale si riempiono la bocca di periferie per poi finire di interessarsene il giorno dopo il voto. Io in periferia ci sono nato e cresciuto e continuo a viverci con la mia famiglia. Voglio dirlo con chiarezza: Roma è una ed una sola. Una Città unita! Basta le divisioni tra Centro e Periferia. Bisogna iniziare con progetti di rigenerazione urbana e opere urbanistiche. Bisogna potenziare i mezzi di trasporto e far in modo che la periferie non siano scollegate dal Centro o dagli altri quartieri. Bisogna portare in quei centri più difficili, servizi, attività sociali e centri culturali che impediscano il proliferare di attività criminali che spesso rendono insicuri interi quartieri. Infine, fin da subito, rendere le periferie più luminose e curate, se necessario con maggiore presenza delle forze dell’ordine. Bisogna far capire che non sono posti dimenticati e che lo Stato il Comune di Roma sono presenti.

(Immagine fornita dall’Ospite)

Il disincanto verso la politica nasce dal distacco tra istituzioni e cittadini, dal non saper cogliere bisogni e, ancor più, nel non saper fornire soluzioni concrete e rapide. Come pensa si possa ristabilire questo legame tra cittadini e istituzioni, tra elettori ed eletti?

Il legame si può ristabilire solo se abbiamo Istituzioni credibili e preparate. La classe politica deve essere capace e in grado di rappresentare le istanze di tutti i cittadini. Questo è il punto principale: le Istituzioni devono essere competenti e preparate.
L’ascolto è senza dubbio importante, ma basta con le improvvisazioni.
Le Istituzioni devono essere competenti e devono saper gestire e risolvere i problemi della Città. Io credo fortemente nella competenza di chi governa. Non ci si può improvvisare amministratori.

Roma ha davanti un periodo di evoluzione e di nuove sfide che la aspettano – una tra tutti: il Giubileo del 2025 – mentre sembra che la campagna elettorale sia inchiodata su problemi molto concreti senza una visione di futuro. Non le sembra che questo sia un problema per la Capitale?

Certamente la mancanza di progettualità è stata una grossa mancanza negli ultimi anni. E ne piangeremo le conseguenze negli anni a venire. Roma ha necessità, intanto,  di pensare all’ordinaria amministrazione in maniera seria, fin da subito. Bisogna pensare al presente, allo stato attuale delle cose che adesso sono ridotte ad un livello pietoso e trovare una soluzione. Motivo per cui abbiamo deciso di intraprendere questa avventura. Al contempo la nostra Città non può prescindere da una visione di futuro. Roma è la capitale d’Italia, accoglie milioni di turisti ogni anno a cui bisogna garantire una Città decorosa, moderna, pulita, con una mobilità efficiente e sostenibile. Adesso abbiamo una grande occasione come i fondi del Pnrr. Un’occasione unica. Abbiamo la possibilità di spendere tanti soldi per migliorare la nostra Città. E dobbiamo farlo in fretta con progetti veloci e snelli in modo che in poco tempo riusciamo a vedere i risultati.

Abbiamo il Giubileo del 2025 che porterà fedeli e turisti da tutto il mondo a Roma e  si prospetta inoltre una nomination alla prossima Ryder Cup. Non possiamo farci trovare impreparati. Tanti grandi eventi che hanno necessità di una programmazione a tutto tondo della nostra Città. Dall’accoglienza, ai servizi alberghieri e di ristorazione, alla mobilità, alla pulizia. Serve una visione di lungo periodo che Roberto Gualtieri ha ben chiara. E noi accanto a lui in Campidoglio lavoreremo per rendere i cittadini di Roma orgogliosi della Città in cui abitano, ora e in futuro.

(Immagine fornita dall’Ospite)

Concludiamo con un Suo piccolo appello agli elettori

In questo periodo di campagna elettorale, girando quotidianamente, sento i cittadini romani ripetere che negli ultimi 5 anni hanno vissuto peggio rispetto a prima. Per me non è accettabile. I cittadini di Roma meritano di meglio. Io amo questa Città. Mi impegno da più di 15 anni per aiutare il mio territorio, sia in consiglio municipale sia come semplice cittadino. Posso garantire che da parte mia non mancherà la passione, l’impegno, l’ascolto, la dedizione.

Per migliorare la nostra città, servono impegno, competenza e dedizione; tutte caratteristiche che io credo di poter offrire Quindi ai cittadini dico: il 3 e il 4 ottobre, sulla scheda azzurra barrate il simbolo del Partito Democratico e scrivete “Angelucci”, in sostegno di Roberto Gualtieri Sindaco.

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