Sergio Forconi: Arte, passione e grande umanità.

Sergio tu sei un Uomo di Spettacolo e Alessandro Sarti ha scritto il libro ‘Sergio Forconi uno Spettacolo d’Uomo’, titolo più che mai azzeccato.
Nel libro sono presenti tantissime testimonianze di molti volti dello spettacolo che ti hanno conosciuto e hanno lavorato con te, come  Leonardo Pieraccioni, Riccardo Azzurri, Barbara Enrichi, Katia Beni, Daniela Morozzi, Silvia Papucci, Alessandro Paci, Andrea Muzzi e tanti altri ancora.

L’idea di questo libro è nata durante le riprese del film di Alessandro Sarti dal titolo ‘Saranno Famosi?’. Sia il ricavato del film che quello del libro vengono donati alla Fondazione Tommasino Bacciotti, che in collaborazione con l’ospedale pediatrico Meyer sostiene i bambini affetti da patologie oncologiche e le loro famiglie,  realizzando appartamenti per la loro ospitalità.
Questo film ha visto la partecipazione di oltre 500 comparse-cittadini, fra i 6 e gli 80 anni, da tutta la Valdisieve, compreso l’ex Sindaco di Rufina
Mauro Pinzani e l’attuale Sindaco di Rufina Vito Maida
Io vesto i panni di un uomo che ha una Scuola di Danza da sempre gestita con la moglie. Dopo la morte di quest’ultima rimane solo con la cognata che è pazzamente innamorata di lui.

Quando il Sindaco vuole chiudere la Scuola di Ballo di Pontassieve per lasciare gli spazi ad un’attività gestita da cinesi, il paese insorge, si ribella e viene accolta da tutti l’idea di partecipare ad un concorso nazionale di ballo per provare a salvarla. E alla battuta del Sindaco: ‘Non siete famosi!’, noi ribattiamo con energia.
Ed è così che nei nostri cuori riaffiorano valori antichi che vengono condivisi anche dagli allievi più giovani della Scuola.

E’ un bellissimo intreccio tra generazioni diverse che andrebbe sempre recuperato…

‘Saranno Famosi?’ infatti evidenzia la distanza che spesso esiste tra vecchie e nuove generazioni.
Questa storia, però, mostra come una passione e un obiettivo comune, azzerino completamente le differenze di età, di religione, etniche o sociali.
I miei compagni d’avventura sono stati Aleandro Baldi, Riccardo Azzurri, Dolcenera, Regina Schrecker e il pittore e scultore Giampaolo Talani, che purtroppo è recentemente scomparso.

Un grandissimo esempio di solidarietà che ha suscitato l’interesse di Amazon Prime Video Italia, che grazie alla distribuzione della società internazionale Direct to Digital, ha reso il film disponibile sulla piattaforma in tutta Italia. Un inaspettato successo!


Quel genio del mio amico” è una commedia ideata e diretta da Alessandro Sarti che rende omaggio a Leonardo da Vinci in occasione dei festeggiamenti per il 500° anniversario dalla sua morte. Prodotto dalla 51% Production e Besame Production, con la collaborazione di Toscana Film Commission, il Patrocinio del Consiglio Regionale della Toscana e dei Comuni di Pontassieve, Rufina, Pelago, Vinci, Bagno a Ripoli, Figline e Incisa Valdarno, Montieri, Scarperia e San Piero e Chiusdino e il Q1 del Comune di Firenze. Le riprese sono state effettuate dal mese di aprile fino a fine ottobre nel borgo medievale di Vinci, nella casa natale di Leonardo e nei comuni che patrocinano il progetto.

Il 15 dicembre è uscito nelle sale l’ultimo lavoro del regista Alessandro Sarti che ti vede protagonista: ‘Quel genio del mio amico’, film indipendente dedicato a Leonardo da Vinci, a cinquecento anni dalla sua morte.

Ti posso assicurare che è un film molto divertente e, per un certo verso, anche poetico. Alessandro ha avuto una grande cura dei particolari, dagli arredi ai costumi di scena, al linguaggio, attenendosi sempre ad una minuziosa ricostruzione storica delle ambientazioni. Il tutto impreziosito dalla magica fotografia di Lucio Lepri.

Mi racconti qualche aneddoto divertente che ti è capitato?

Ti voglio citare alcune delle frasi più carine e originali che mi sono sentito rivolgere negli anni e quelle che sono state rivolte a mia moglie e alle mie figlie.

Il primo novembre 2006, a Greve in Chianti, al Caffè Le Logge, mentre attendevo che mi venisse servito un buon caffè, due signore giovani e carine i guardavano parlottando fra loro; sorridendo, prima di andare, mi fanno: ‘Eh sì, lo dicevo io: da i’ vivo gliè più bello!’.
E sempre a Greve, qualche tempo prima, sul ponticino che si trova vicino al Teatro Boito, una signora mi fa: ‘Ma io lei l’ho visto a i’ cine!’ e io le risposi: ‘POL’ESSERE… ero in terza fila!’.

A mia moglie Graziella vengono spesso fatte strane richieste, del tipo: ‘Signora, che lo posso toccare?’ Lei candida candida rispose: ‘Fai fai, tanto un si consuma!’.
Un’altra volta invece, dei ragazzi chiesero: ‘Signora, se lo vende?’ e lei pronta: ‘Ragazzi, se si va a peso, un vi conviene mica!!!’.

C’è chi poi mi vorrebbe in politica (‘FORCONI SINDACO!!!’) e chi invece ogni tanto reclama un omaggio citando una battuta de ‘Il Ciclone’ (‘DAI FORCONI, PORTACI IL PRESENTE!’).
Un collega di mia figlia Susy, Pietro, dopo avermi visto nelle vesti del parroco in ‘Orgoglio’ mi ha chiesto una assoluzione per telefono!


Dal libro fotografico “Nel mezzo del cammin” realizzato dal Corteo Storico di Pontassieve a cura di Alessandro Sarti e Marisa Boschi, foto di Palmiro Stanzucci e
presentazione di Luciano Artusi.

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