Sergio Forconi: Arte, passione e grande umanità.


L’età è davvero solo un numero perché, si sa, le leggende non invecchiano 🙂

Hai festeggiato i tuoi 50 di carriera nel 2016 anni e gli 80 anni ad ottobre nella salone della Casa del Popolo a Grassina.

Sì. Il salone era pieno zeppo di gente, tanto che molti stavano fuori dalle porte. Un caro amico, per farmi una sorpresa, ha realizzato uno show-reel con tutte le tappe della mia carriera. E stato molto commovente rivedere quel meraviglioso scrigno di ricordi.

Il pubblico ti conosce come un grande attore, icona della ‘toscanità’, ma chi é veramente Sergio Forconi? A questa domanda voglio rispondere io con l’aiuto di alcune testimonianze.
L’amico Luciano Bartolini, ex Sindaco di Bagni a Ripoli, tempo fa, in un comunicato del Comune, aveva dichiarato:
Sergio è un attore per caso, ma anche un ‘babbo’ di diversi attori. Il mio amico Sergio infatti ha tenuto a battesimo molti comici del cinema toscano, partecipando in maniera importante ai film che li hanno lanciati: era in ‘Berlinguer ti voglio bene’ con Roberto Benigni, in ‘Madonna che silenzio c’è stasera’ con Francesco Nuti e nel ‘Ciclone’ di e con Leonardo Pieraccioni. Anche Andrea Muzzi l’ha voluto come ‘portafortuna’ nel suo lungometraggio d’esordio, ‘Piove sul bagnato’.
Mi lega a lui un’antica amicizia, da grassinesi tutti e due (non di nascita, ma di ‘antica’ importazione), un rapporto che negli ultimi anni si è ulteriormente sviluppato. 
È ancora il Forconi degli ‘Sfacciati paesani’, nonostante il successo come attore di cinema e tv al fianco, tanto per fare un altro nome, di mostri sacri come Nino Manfredi, e nel ‘suo’ teatro. Non sembra nemmeno che reciti, secondo me si immedesima naturalmente in un personaggio! Sottolineo infine la sua grande disponibilità a collaborare: ricordo quando ero presidente della Rievocazione di Grassina o quando partecipava alla Befana di Quarate e, in tempi più recenti, i contributi che sta dando al Palio delle Contrade e anche ad alcune trasmissioni televisive dedicate a Bagno a Ripoli realizzate insieme all’amministrazione comunale.’

‘Nel panorama toscano c’era un personaggio che ammiravo molto: Sergio Forconi.
Una delle scene che ho rivisto molte volte è quella del film ‘Berlinguer ti voglio bene‘ e la frase declamata da Sergio ‘dal ricreativo si passa al culturale’ è diventata per me un vero tormentone.

Il film Il Ciclone decretò la voglia di conoscere Sergio, e grazie al giornalista Fabrizio Borghini riuscii ad incontrarlo in una serata d’estate a Campi Bisenzio. Fu simpatia a prima vista per entrambi e dal quel giorno nacque una frequentazione e un’amicizia che ancora ci lega.
Ciò che ammiro in quest’uomo è la tranquilla consapevolezza della sua innata bravura, senza mai prevaricare gli altri.
L’ho apprezzato in tutte le commedie a cui ho assistito. Ma la mia ammirazione nei suoi confronti non si ferma ai soli ruoli comici ma anche a quelli drammatici, come quello interpretato nel film ‘Il mostro di Firenze‘, dove mi ha emozionato tantissimo.  
E’ un uomo che ricorda sempre con affetto il tornio al quale ha lavorato per molti anni: me ne parla come se non si trattasse di uno strumento di lavoro ma bensì di un amico, che ha modellato in qualche modo la sua vita.
Sergio e sua moglie Graziella sono spesso ospiti a casa mia.
L’unica che vedendolo è scappata via è stata Neve, la mia cagnetta! E gli ha dato pure un piccolo morso! Ma Sergio ha detto ridendo: ‘la ummà gradito!!!’

Riccardo Azzurri, cantautore, compositore, musicoterapeuta

‘Conoscevo Sergio solo perché avevo visto film come Berlinguer ti voglio bene, Il Ciclone e altri e già lo adoravo.
Poi ho avuto l’onore di lavorarci insieme e di conoscerlo di persona e che dire? Un professionista ovviamente, ma anche una persona dolce, semplice ed umile, un amore.
Un grande artista che ha fatto grandi cose, ma sembra non abbia fatto niente, non ce ne sono tanti.
Ringrazio lui, Graziella e le figlie di avermi accolto in questa famiglia straordinaria e amorosa. Sono felice di farne parte perché l’arte e lo spettacolo sono anche grande amore tra le persone.

Marta Martini, Ballerina e coreografa

Che bella cosa hai scritto Marta! A prescindere dalle cose personali una frase che descrive Sergio per tutti secondo me è l’ultima che hai scritto cioè che l’arte è lo spettacolo sono grande amore per le persone.

Silvia Papucci, titolare SPManagement

Sergio? Un uomo veramente speciale. Lo conoscevo come attore ma conoscerlo di persona è stato un bel regalo.

Simonetta Ginevrini, attrice corto ‘Canto Popolare’

Avete già detto tutto quello che si può dire di Sergio e lo avete fatto con parole bellissime. Non avrei saputo fare di meglio… quindi, mi associo.

Stefania Pieraccini, attrice corto ‘Canto Popolare’

Io credo che, alla fine, per rispondere alla domanda ‘chi è Sergio Forconi?’ siano sufficienti le parole che tu stesso hai pronunciato alla serata di assegnazione del Premio alla Carriera al PRATO FILM FESTIVAL, a Luglio scorso:


‘Sono onorato per l’affetto e la stima che mi dimostrate.
La grandezza dell’Artista la fa il pubblico. Voi siete immensi, io mi illumino di voi.’


Una canzone scritta per festeggiare i 50 anni di carriera artistica di Sergio Forconi, uno spettacolo d’uomo. Eseguita da Sergio Forconi – Testo di Alessandro Cecchini e Alessandro Sarti – Musica di Alessandro Cecchini – Regia di Alessandro Sarti

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