Sergio Forconi: Arte, passione e grande umanità.

GRAZIE SERGIO.

Ritratto di Enrico e Bianca Berlinguer
© Lavizzari Donatella

Caro Sergio, voglio dirti grazie a modo mio, con queste poche righe rivolte ad Enrico Berlinguer, che per te era un fratello.

Donatella

‘DOLCE ENRICO’.

Oggi voglio ricordare un Signore della Politica di altri tempi, un Uomo che parlava direttamente al cuore e alla mente delle persone, bucando lo schermo con quel suo aspetto severo, rotto solo da un timido sorriso. “Ci siamo accorti – dirà Natalia Ginzburg -che ognuno di noi aveva con lui un rapporto fiducioso e confidenziale, anche se ci eravamo limitati ad ascoltarlo nella folla d’una piazza.”Insieme ad Aldo Moro, Enrico Berlinguer è stato il padre ispiratore di un possibile Partito democratico, la bussola che indicava il cammino verso il nuovo, intuendo ‘la necessità di un incontro tra la sinistra democratica e il mondo cattolico.
Figura inimitabile della nostra storia.
Nell’anniversario della sua morte, avvenuta l’11 giugno 1984, il Sindaco Beppe Sala ha voluto ricordare questa grande figura raccontando un episodio riferitogli da Gianni Cervetti (suo amico e stretto collaboratore), capitato proprio quell’anno durante uno dei soggiorni milanesi per la campagna elettorale pro divorzio.
Berlinguer si recò insieme a lui in Piazza della Conciliazione per rendere omaggio alla targa in memoria di Eugenio Curiel, membro della Resistenza, ucciso due mesi prima della Liberazione.
Vedendolo adombrato, Cervetti gli chiese il perché avesse quell’umore ogni volta che veniva a Milano. E Berlinguer gli disse di avere i suoi buoni motivi. Innanzitutto, perché proprio a Milano, al Palalido, lo avevano insignito della carica di segretario del partito e la sua vita da allora era stata molto faticosa.
A Milano poi trovava sempre brutto tempo. Ma sicuramente il terzo motivo era quello che più lo colpiva al cuore.
La morte dell’amico Curiel che, a sua detta, sarebbe stato un segretario di partito sicuramente migliore di lui.
Sala ha concluso con la citazione al film di Giuseppe Bertolucci: Berlinguer ti voglio bene.
A me piace ricordarlo con un verso di “Dolce Enrico“, stupenda canzone di Antonello Venditti: “Enrico, se tu ci fossi ancora ci basterebbe un sorriso per un’abbraccio di un’ora”.

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