2769 anni e sentirli tutti??
21 aprile, 2016   |  

2769 candeline…Buon Compleanno Roma!

Oggi 21 aprile si festeggia il Natale di Roma e oggi rinasce anche la nostra Condivisione. Condivisione di idee, spunti di riflession: un vero foro per dibattiti politici e sociali.

Tornando alla nostra capitale, dall’età imperiale il Natale di Roma rappresenta una data simbolo per tutti i romani che ne ricordano la fondazione.

La data della fondazione conosciuta anche come Dies Romana, oggi più semplicemente “Natale di Roma”  è stata fissata al 21 aprile dell’anno 753 a.C. dallo storico latino Varrone, sulla base dei calcoli effettuati dall’astrologo Lucio Taruzio. Molte le leggende che ruotano intorno alla città di Roma, quella più conosciuta racconta di una fondazione avvenuta ad opera di Romolo, discendente dalla stirpe reale di Alba Longa, che a sua volta discendeva da Silvio, figlio di Lavinia e di Enea, l’eroe troiano giunto nel Lazio dopo la caduta di Troia.

Secondo la storiografia moderna invece Roma non fu fondata con un atto volontario ma nacque, come altri centri dell’Italia centrale, dalla progressiva riunione di nuclei abitati sparsi che potevano godere dell’ottima posizione geografica.

Come ogni anno la città ospiterà svariati eventi, tra i tanti segnalo:

  • Fori imperiali illuminati a led, musei civici gratuiti.
  • Da oggi fino al 30 ottobre, sempre ai Fori, tornano i “Viaggi nell’antica Roma” di Piero Angela e Paco Lanciano

 

L’evento che però mi incuriosisce di più e che segnalo è l’inaugurazione di “Triumphs and Laments”, la grande opera realizzata dall’artista sudafricano William Kentridge, sul muraglione del Lungotevere, da Ponte Sisto a Ponte Mazzini.  Si tratta di un fregio lungo 500 metri e alto 10 metri, venuto alla luce sui muraglioni del Tevere grazie a un’operazione di ripulitura.

Kentridge ha immaginato un corteo storico di vincitori e vinti in cui la morte di Remo è affiancata a quella di Pasolini, fra Minerve alate, cavalli, monumenti, le figure di Marcello Mastroianni ed Anita Ekberg nella Fontana di Trevi. “L’obiettivo – ha detto Giovanna Marinelli Assessore alla cultura – è quello di ricostruire il legame di Roma con il Tevere».

La tecnica utilizzata è simile a quella dello stencil, ma in questo caso al posto della vernice si è utilizzata l’idropulitrice. Rimuovendo la patina biologica accumulatasi negli anni sul travertino bianco, i disegni emergono come ombre. Un’opera destinata a scomparire nel tempo, quando gli agenti atmosferici e lo smog ricopriranno il muro ripulito, cancellando le immagini.

Ancora tanti auguri Roma mia e che si dia inizio ai festeggiamenti.

 

“Roma è la capitale del mondo! In questo luogo si riallaccia l’intera storia del mondo, e io conto di essere nato una seconda volta, d’essere davvero risorto, il giorno in cui ho messo piede a Roma. Le sue bellezze mi hanno sollevato poco a poco fino alla loro altezza.”

(Johann Wolfgang Goethe)




 
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