70 anni. Per non dimenticare mai.
27 gennaio, 2015   |  

Non dimenticherò mai gli occhi di Piero Terracina quel giorno a scuola quando nella palestra piena quasi da scoppiare ma nel silenzio più assordante iniziò a parlare della sua vita a Auschwitz.

Non dimenticherò  mai la sua freddezza da cronista ma anche lo spirito costruttivo di “colui che porta in eredità la memoria storica” con cui rispondeva alle  domande del mio professore di filosofia e alle domande di noi studenti.

Non dimenticherò mai la sensazione provata nel toccare con mano una esperienza che avevo solo letto sui libri.

Non dimenticherò mai la prima volta che ho varcato l’entrata del museo di via Tasso, la sensazione di voler fuggire, di una mano che ti prende la gola e non ti lascia respirare.

Non dimenticherò mai la sensazione di smarrimento al “perché tutto questo???

Non dimenticherò mai quel pugno allo stomaco quando su un vetro di un autobus vidi riflesso un braccio con un numero tatuato.

Non dimenticherò mai  l’intenso colore azzurro degli occhi di questo anziano che mi guardò e non disse nulla.

 

Nel Settantesimo anniversario della liberazione del campo di concentramento di Auschwitz, avvenuta appunto  il 27 gennaio 1945 ad opera delle truppe sovietiche , “Roma viaggia nella memoria” con eventi mostre iniziative che fino al 15 febbraio ricorderanno  lo sterminio e le persecuzioni del popolo ebraico.

Numerosi appuntamenti si avvicenderanno alla Casa della memoria e della Storia, al Teatro dell’Opera, dal Complesso del Vittoriano all’Auditorium, dalle Biblioteche ai Teatri. Previsti numerosi eventi anche nei singoli municipi.

Sul sito ufficiale del comune di Roma si possono reperire tutte le informazioni.

http://www.comune.roma.it/PCR/resources/cms/documents/Giornata_della_Memoria2015.pdf

 

Aldilà degli appuntamenti ufficiali vorrei però ricordare il museo di via Tasso

Il Museo Storico della Liberazione, questo è il vero nome del museo,  è allestito nei locali dell’edificio che, nei mesi dell’occupazione nazista di Roma (11 settembre 1943 – 4 giugno 1944), venne utilizzato come carcere dal Comando della Polizia di sicurezza.

Il museo è aperto tutto l’anno e l’ingresso è gratuito.

http://www.viatasso.eu/

Le celle di detenzione  sono ancora come furono lasciate dai tedeschi in fuga.

Queste stanze sono oggi dedicate alla memoria di coloro che vi furono detenuti e di tutti coloro che si opposero.




 
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