Bansky: Guerra e Pace
19 settembre, 2016   |  

Un muro è una grande arma, è una delle cose peggiori con cui colpire qualcuno

Mi piace pensare di avere il coraggio di far sentire la mia voce in forma anonima in una democrazia occidentale ed esigere quelle cose in cui nessuno crede, come la pace, la giustizia e la libertà

2 frasi, 2 concetti, Guerra e Pace, diametralmente opposti, ma indissolubilmente uniti, estrapolate per l’appunto dal libro “Wall and Piece

2 frasi, tra le tante che mi hanno colpito, che campeggiavano a caratteri cubitali sui muri di Palazzo Cipolla dove il 4 settembre 2016 si è chiusa la mostra “Guerra, Capitalismo e Libertà” dedicata a Bansky, lo street artist più controverso, popolare misterioso e attivista contemporaneo.

La più grande mostra a lui mai dedicata, ideata e promossa dalla Fondazione Terzo Pilastro – Italia e Mediterraneo ,che si è tenuta a Palazzo Cipolla dal 24 maggio al 4 settembre 2016.

Una mostra che ho avuto il piacere di visitare.

150 opere tra dipinti, sculture, stencils, copertine di dischi e oggetti rari, molti dei quali mai esposti in precedenza, che i curatori hanno raccolto rigorosamente da collezionisti privati e, dunque, non sottratti alla strada.

Ma chi è Banksy? Uno? Nessuno ? centomila? Uno ricco che vive nella povertà ? O un povero che vive nella ricchezza della sua creatività ? Nessuno può rispondere a queste domande, ma allo stesso tempo l’anonimato ,come è solito, accresce la curiosità.
Lasciamo che siano solo le sue opere a parlare.
Sul dipingere e glorificare i topi:
loro esistono senza permesso. Sono odiati, braccati e perseguitati. Vivono in silenziosa disperazione tra il sudiciume. E tuttavia sono in grado di mettere in ginocchio intere civiltà. Se sei sporco, insignificante e nessuno ti ama, allora i topi sono il tuo modello
”.

Le scimmie che dichiarano “Laugh Now But One Day I’ll Be in Charge” (Ridete adesso ma un giorno saremo noi a comandare)

La celebre bambina con il palloncino , il “Flower thrower” o gli elefanti che trasportano bombe.
Nessuna spiegazione didattica è necessaria quando si guardano le opere di questo artista ma ha una immensa capacità di creare nel silenzio delle parole un grande spazio interiore di riflessione, uno spazio aperto a tutti.




 
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