Chagall, la vita e l’amore
14 maggio, 2015   |  

 

“Se creo qualcosa usando il cuore, molto facilmente funzionerà; se invece uso la testa sarà molto difficile.” (Marc Chagall)

 

Recarsi ad un evento espositivo attratti solo dai colori di una locandina e da lontani ricordi scolastici può sembrare una motivazione poco elevata. Tuttavia tale motivazione nasconde lati più che nobili della propria anima: l’istinto e il cuore.

E’ come arrivare quasi “tabula rasa” davanti alle opere e ti consente di rapportarti all’arte con gli occhi di un bambino, pronto a farsi travolgere dalle sensazioni, dai colori, dai messaggi senza nessuna decodifica prestabilita.

“Love and life” di Chagall è stata per me così. Un’attrazione istintiva verso quei colori e la curiosità di saperne di più.

Dalla collezione dell’Israel Museum di Gerusalemme giungono per la prima volta in Italia circa 140 lavori di uno degli artisti più amati del Novecento: Marc Chagall.

La mostra, curata da Ronit Sorek, raccoglie lavori grafici in particolare disegni, olii, gouache, litografie, acquerelli e ruota intorno alle esperienze personali dell’artista e ai temi centrali della sua poetica.

Dalle radici nella nativa Vitebsk (Bielorussia),alla cultura ebraica i cui simboli sono sempre presenti nei suoi quadri, passando dall’influenza delle avanguardie francesi, al  grande amore per la  moglie Bella, scomparsa prematuramente, sempre fonte di ispirazione.

Per capire la sua arte è necessario partire dal luogo dove iniziò la sua vita, e cioè da Vitebsk, un centro della Bielorussia occidentale, punto d’incontro di diverse culture nazionali, dove la maggioranza della popolazione era ebrea. Gran parte dell’immaginario di Chagall proviene proprio dal fascino caratteristico della sua città di origine, raffigurata in mostra nella gouache “Sopra Vitebsk”, del 1914, con le sue case coperte di neve e una figura umana bizzarra e romanticamente tenebrosa (l’ebreo errante), che cammina obliquamente nel cielo. Chagall utilizza quasi in modo continuo figure (vietate nella religione ebraica), figure volanti, fiori, animali e la natura come se fossero nati da un’unica grande mente, le mescola alla letteratura e alla sua gioia di vivere.

Il percorso della mostra si snoda in svariate sezioni, una  è interamente dedicata alle illustrazioni della Bibbia con temi che esercitarono sempre un grande fascino sull’artista come il ciclo d’incontri storici tra l’uomo e Dio.

Nella sezione centrale, grazie ad installazioni multimediali è interattive è stata data vita alle opere che sembrano magicamente colorarsi riportandoci nel mondo incantato di Chagall.

Allo stesso tempo è possibile ricreare una visione personale del mondo dell’artista, dalla stanza dei colori all’atelier Mourlot dove è possibile giocare con le litografie,  fino a specchiarsi fotografarsi e sentirsi parte integrante in uno dei dipinti più famosi e poetici dell’artista: La passeggiata del quale è in mostra la gouache del 1919.

Nel dipinto la donna, tenuta per mano dal suo uomo, è sospesa in aria e trasmette con la sua mancanza di gravità il senso dell’irrealtà poetica del sogno.

Si avverte la sensazione di una sconfinata gioia scaturita dall’essere accanto alla donna che sia ama e si percepisce la visione di Chagall, dominata dal potere della fantasia e della creatività accoppiate all’ amore.

Un volo romantico oltre il mondo reale . Perché l’amore va oltre il mondo terreno .

Multimedialità e interattività un connubio che riesce a coinvolgere attraverso il lato ludico anche i più piccoli fruitori della mostra, che hanno la possibilità di comporre con dei magneti mobili il “proprio Chagall”.

L’ultima sala è interamente dedicata alla rappresentazione delle figure degli innamorati. Qui Chagall celebra l’amore, amore come dono divino.

In questa sezione troviamo “ Coppia di amanti e fiori” del 1949 che dona la propria immagine alla locandina della mostra. Una litografia che  riporta immediatamente a Gli sposi nel cielo di Parigi “ del 1960. A differenza di questo ultimo quadro in cui la coppia vola su Parigi qui gli innamorati fluttuano  nel loro sogno di amore nel cielo della città natale dell’artista.

In primo piano troviamo  un mazzo di fiori, che l’artista afferma essere “il più grande dei regali” che si possa fare alla propria innamorata. Proprio il più grande dei regali dà dimora all’amore nel dipinto “Gli amanti del 1937 presente anche questo in mostra.

La mostra si snoda all’interno del chiostro del bramante che regala una doppia occasione: quella di immergersi nella poliedricità di questo artista restando “imprigionati” in una cornice di storia e bellezza come quella del Chiostro del Bramante. Non uso a caso  il termine “imprigionati” perché  a mio parere alcune sale sono troppo anguste e non donano all’opera lo spazio necessario,  ma la bellezza del chiostro  fa soprassedere a questo piccolo particolare.

 

La mostra CHAGALL. LOVE AND LIFE è al Chiostro del Bramante fino al 26 luglio 2015.

 




 
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