La mia adesione a condivisione democratica
30 settembre, 2012   |  

Ho deciso di aderire a CD perchè sono un semplice cittadino, da sempre molto attento ai temi di questo Paese e sensibile a quanto in basso è caduta la politica italiana negli ultimi recenti anni, seguendo con disgusto chi fa politica per professione, inseguendo interessi personali che non  hanno nulla a che fare con il servizio da fornire alla Comunità.  Per questo ho creduto che proponendo una mia opinione personale, un pensiero, un’idea diversa, possa comunque dare un personale e concreto contributo alla Comunità.

Ho sempre pensato che attraverso la partecipazione di tutti si possa veramente veder germogliare il risultato di una politica diversa, fatta dai cittadini e non da politici di professione, con regole trasparenti, di rettezza morale, di solidarietà, di democrazia che siano in grado di restituire ai cittadini ciò che è stato tolto loro, ovvero la sovranità.

Il mio mestiere è un altro, e non ha nulla a che fare con la politica. Ma non posso rinunciare alla possibilità di costruire un nuovo percorso in questo mio Paese.

Ritrovo il mio modo di essere attraverso questa poesia:

Lentamente muore

chi diventa schiavo dell’abitudine,

ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,

chi non cambia la marcia,

chi non rischia e cambia colore dei vestiti,

chi non parla a chi non conosce.

Muore lentamente chi evita una passione,

chi preferisce il nero su bianco

e i puntini sulle “i”

piuttosto che un insieme di emozioni,

proprio quelle

che fanno brillare gli occhi,

quelle che fanno

di uno sbadiglio un sorriso,

quelle che fanno battere il cuore

davanti all’errore e ai sentimenti.

Lentamente muore

chi non capovolge il tavolo,

chi e’ infelice sul lavoro,

chi non rischia la certezza

per l’incertezza per inseguire un sogno,

chi non si permette

almeno una volta nella vita

di fuggire ai consigli sensati.

Lentamente muore chi non viaggia,

chi non legge,

chi non ascolta musica,

chi non trova grazia in se stesso.

Muore lentamente

chi distrugge l’amor proprio,

chi non si lascia aiutare;

chi passa i giorni a lamentarsi

della propria sfortuna o

della pioggia incessante.

Lentamente muore

chi abbandona un progetto

prima di iniziarlo,

chi non fa domande

sugli argomenti che non conosce,

chi non risponde

quando gli chiedono

qualcosa che conosce.

Evitiamo la morte a piccole dosi,

ricordando sempre che essere vivo

richiede uno sforzo

di gran lunga maggiore

del semplice fatto di respirare.

Soltanto l’ardente pazienza porterà

al raggiungimento

di una splendida felicita’




 
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