ELEZIONI AMMINISTRATIVE 2013
22 maggio, 2013   |  

Il 26 e 27 maggio si svolgerà una tornata elettorale per rinnovare le amministrazioni di 719 Comuni italiani.
Si tratta di Comuni dalle dimensioni più varie: si va dalle piccolissime comunità di qualche centinaio di anime, a città di media grandezza (ci sono 21 capoluoghi di Provincia), fino ad una vera e propria metropoli qual è Roma. Che conta quasi 3 milioni di abitanti ed è a sua volta suddivisa in 15 Municipi, anch’essi coinvolti nel voto, ciascuno con un numero di abitanti pari a quelli di capoluoghi di Regione .
Queste elezioni si incrociano con una situazione estremamente critica, una crisi dalle molte facce: finanziaria, economica, sociale e politica.
Una situazione che potrebbe risultare esplosiva, che vede i partiti politici col più basso livello di gradimento e stima mai avuto, a seguito di ripetuti e spesso irrisolti scandali, di un distacco profondo dal Paese reale, dai cittadini con i loro problemi ingigantiti dagli effetti economici della crisi stessa.
Crisi che riguarda, è vero, l’intera Europa ma che solo da noi manifesta quelle punte estreme date da problemi strutturali sempre “evitati” dai governi e dai partiti.
Ma il 26 e 27 non saremo chiamati a scegliere a chi affidare le sorti del Paese, ma solamente quelle del nostro paese o della nostra città.
Se nel gioco politico nazionale poco, allo stato, è nel potere dei cittadini, molto lo è sul versante amministrativo.
E’ la vita di tutti i giorni, la quotidianità dei tanti piccoli e meno piccoli assilli con i quali fare i conti. E la cui soluzione è in buona misura legata all’onestà, alla capacità, all’insieme di valori – dimostrati e non declamati – di chi si presenta all’esame del voto.
Il PD, le cui attuali manchevolezze a livello centrale sono purtroppo sotto i nostri occhi e del cui travaglio speriamo di vedere presto una positiva evoluzione, ha sempre dimostrato una qualità amministrativa sensibilmente superiore agli esponenti del centro-destra.
Non lasciamoci irretire o frustrare dalle vicende nazionali, rivolgiamo per una volta lo sguardo a ciò che ci è più vicino, la nostra realtà territoriale, diamo la fiducia agli amministratori che abbiamo espresso e che hanno ben operato, cassando senza incertezze quelli che hanno demeritato, e diamo spazio ai giovani che si presentano per la prima volta, con nuove idee e fresche energie.
Di giovani e di amministratori sperimentati il PD dispone più che altri. Approfittiamone.




 
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