Gli uomini-presidente
31 gennaio, 2015   |  

Scrivo questo articolo con, in sottofondo, la litania dello sgranare dei nomi dei deputati per la prima chiama della quarta votazione per il nuovo Presidente della Repubblica.

E pensando al nuovo Presidente della Repubblica mi vengono in mente quelli lo sono stati negli anni precedenti: sono uno spaccato di quello che è ed è stata l’Italia. Ognuno è parte dell’Italia che ha rappresentato, a noi italiani e all’estero.
Vedendo i loro nomi, la durata dell’incarico, il numero degli scrutini che sono stati necessari per la loro elezione ed anche i governi che hanno visto nascere o che hanno seguito, mi ritornano alla mente  l’elezione sofferta e travagliata di Pertini – il presidente-partigiano incorruttibile - e quella già preparata per tempo di Cossiga – il presidente-picconatore - quella mancata del Presidente del Consiglio Giulio Andreotti (sono in molti gli storici che la davano per “ovvia” solo qualche mese prima) e la conseguente scelta di una alternativa democristiana nel momento di tempesta di Mani Pulite – il Presidente-Costituzionalista-”Non-ci-sto” - la scelta condivisa a larghissima maggioranza di Ciampi –  il Presidente-Governatore - e quella di Giorgio Napolitano, un mediatore all’apice dello scontro politico – il Presidente-Mediatore-Riconfermato.

Uno spaccato della nostra storia.

 

Napolitano ha dovuto affrontare momenti e maggioranze bellicose, instabilità politiche come pochi presidenti prima di lui. Per questo voglio inviargli un ringraziamento veramente riconoscente.

Ora alla votazione che si sta svolgendo c’è un unico nome veramente capace di raccogliere la maggioranza dei nomi: Sergio Mattarella.

Non è un politico di prima fila, non uno che è stato spesso davanti ai riflettori delle telecamere, anzi è personaggio particolarmente serio e schivo. Chi non lo voterà – o ha dichiarato di non farlo – ne riconosce la valenza e il rigore ma si schiera dietro ad un “errore di metodo“.

Mattarella è il nome di un politico integerrimo, che conosce la costituzione e che sa mediare tra forze politiche divergenti, doti particolarmente necessarie in un momento come l’attuale, con la modifica della costituzione in atto. Un uomo che può avere un respiro internazionale, così come fu al momento del Kosovo quando, da Ministro della Difesa, coordinò la Comunità Europea nell’intervento militare.

Insomma Mattarella ha tutte le caratteristiche espresse dalle varie forze politiche che nei giorni scorsi sono andate nella sede di Via del Nazareno per contribuire alla preparazione di un settennato importante. Il punto, mi sembra proprio questo: “Espresse“. Perché Mattarella non risponde a quello non espresse o non esprimibili.

Ha la storia di un uomo incorruttibile dai saldi principi.

Per questo ha contribuito alla lotta alla Mafia negli anni ’80 e ’90, e con questo spazza via ulteriormente quelle illazioni sulla “trattativa stato-mafia” attribuita alla presidenza Napolitano.

Per questo si dimise da ministro al momento dell’approvazione della legge Mammì, e spazza via l’idea che ci possano essere nel futuro “leggi ad personam“.

Per questo, posso aggiungere, può essere un ottimo Presidente della Repubblica.

Ora attendiamo lo scrutinio.

 




 
Condivisione Democratica  |  Copyright © 2016  |   Tutti i diritti riservati  |  Disclaimer & Privacy
Testata giornalistica on line di riflessione, proposta e approfondimento politico culturale
Registrata al Tribunale di Roma il 25/09/2012 Reg. n. 273
Direttore Responsabile Gerry Mottola