Herbie Hancock
12 aprile, 2018   |  
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HerbieHancockHerbie Hancock oggi compie 78 anni.
E ha una vita che è veramente costellata di episodi e di sperimentazioni che sono interessanti. Sicuramente interessanti da raccontare.
 
Hancock è un bambino prodigio e lo dimostra subito quando a 7 anni inizia a studiare pianoforte classico. A 22 anni firma il suo primo album “Takin’ Off” e diventa subito un successo commerciale soprattutto con la cover di “Watermelon Man“.
L’anno successivo Miles Davis lo chiama per il suo album “Seven Steps to Heaven“, il primo esperimento da componente del quintetto di Davis (con Wayne Shorter, Tony Williams e Ron Carter). Contemporaneamente, fuori dal quintetto, realizza semplicemente dei capolavori come Cantaloupe Island, Maiden Voyage, Speak Like a Child e realizza anche la colonna sonora per Blow-Up di Michelangelo Antonioni.
 
Tanto per comprenderci: Cantaloupe Island nel 2000 è stato dichiarato al 19° posto della classifica “One Hundred Quintessential Jazz Songs“. Un vero “Standard Jazz”.
 
Nel 1968 viene sostituito da Miles Davis (per motivi di salute), però non si ferma.
Realizza “Fat Albert Rotunda“, che diverrà la colonna sonora dell’omonimo cartone animato ed è il suo primo disco squisitamente funky. Fat Albert è un fenomeno di costume non secondario in quegli anni del quale varrebbe la pena scrivere un articolo a parte.
Da qui parte una sperimentazione che passa per “Head Hunters“, altro capolavoro (in particolare Chameleon).
 
La sperimentazione continua fino agli anni ottanta con contaminazioni continue tra disco music e musica elettronica “in salsa jazz”. Fino ad arrivare a “Future Shock” con “Rockit” e “Perfect Machine”.
La sperimentazione Jazz qui supera tutte le aspettative (basta ascoltare, se non l’avete a mente) perché il Funky ha superato i confini del Jazz diventando altro. Ai tasti del pianoforte si sono sostituiti i giradischi e il Turntablism. Tutt’altra musica, tutt’altro ambiente, tutt’altro orizzonte.
Negli anni novanta “The New Standards”, “Gershwin World” permettono ad Hancock di tornare a scrivere “Standard Jazz”, nuovi “grandi classici”.
E continua, tanto che alla sua già lunga lista di dischi pubblicati se ne aggiungono altri e nel 2008 il suo “River: The Joni Letters“, che viene premiato con il Grammy Award come miglior album.
 
Mi fa piacere poi mettere una nota di colore, perché è colore Italiano: Herbie Hancock usa pianoforti Fazioli, prodotti dall’omonima famiglia nella piccola città di Sacile che è al confine tra Veneto e Friuli.
 
 
 

HerbieHancock_CantaloupeIslandCanataloupe Island è un classico del Jazz, un riff standard e sembra proprio strano sia stato pensato, scritto e interpretato da un innovatore come Herbie Hancock.
 
 

 
 

HerbieHancock_HeadHunterIl Funky diventa più forte, più duro, ma rimane nel perimetro del Jazz in Head Hunter. Meno spazio ai virtuosismi della base ritmica (come dalla scuola, la dura scuola di Miles Davis) ma spazio alla fantasia della musica che scorre a fiumi, cercando altri tonalità ai margini degli “Standard”.
Nel complesso godibilissimi i pezzi soprattutto pensando agli anni nei quali è stato inciso il disco, anni nei quali era avanguardia negli anni dell’avanguardia.
 

 
 

HerbieHancock_RockItNei primi video di MTV, tra i giovani artisti che si facevano spazio con le clip video-musicali, si aggirava anche Herbie Hancock che certo non era un ragazzo.
Hancock era li per sperimentare una nuova forma d’arte, un nuovo modo per raggiungere il pubblico. Così scrive un pezzo – e soprattutto un video – che è un esempio eclatante di “Cultura Pop“, giocando con le nuove tecnologie con pezzi di robot e meccanismi automatici, mentre Hancock appare solo nella televisione all’interno del video con la voce distorta (una forma aggiornata di quello che fece Charlie Chaplin in “Tempi Moderni”).
 
 
Se non conoscete il pezzo, o anche solo per il piacere di riascoltarlo tornando indietro con gli anni, eccolo qui:
 



 
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