Il fattore 49%
16 dicembre, 2014   |  

A volte capita di imbattersi casualmente in un libro, con una copertina che attira l’attenzione, con una intervista all’autore sentita per caso per radio…e a volte è una frase che accompagna l’uscita di un nuovo libro.

Ognuno di noi è la sua storia. Anzi le sue storie comprese quelle non vissute.

Questa frase mi ha colpito, perché in qualche modo è vera: a volte lo mascheriamo di rimpianti, ma quello che potevamo essere continua a camminarci accanto.
Sto parlando dell’ultimo libro di Maria Perosino storica dell’arte, giornalista, scrittrice, editrice, curatrice di mostre e responsabile della realizzazione dei numerosi cataloghi.

Le scelte che non hai fatto

A tutti è capitato di chiedersi almeno una volta nella vita come sarebbe stata la propria esistenza se si fossero fatte scelte diverse, se a quel preciso bivio -”della vita in cui i sogni s’infrangono o spiccano il volo” - che ci si è presentato davanti avessimo preso l’altra strada.  Tutti siamo caduti nella tentazione di fare il gioco di immaginare percorsi diversi scaturiti da decisioni diverse da quelle realmente adottate. A nessuno però è dato di sapere quale sarebbe stata la via migliore semplicemente perché non esiste la scelta migliore .
Tutto parte da un assunto: quando facciamo una scelta – che si tratti di amore, lavoro, casa, figli – il più delle volte non è il 100% di noi a decidere: spesso, anzi, è un risicatissimo 51%.

E il resto che fine fa? il fattore 49%, come lo chiama l’autrice, dove va a rinchiudersi?

Una parte non piccola di noi continua a essere innamorata dell’uomo che stiamo lasciando, dell’appartamento da cui stiamo traslocando, del mondo che stiamo abbandonando. Ciò a cui rinunciamo non scompare come avviene in certi film, dove il protagonista si sposa, divorzia, emigra, butta all’aria la carriera, diventa un ladro o un assassino – lasciandosi irrimediabilmente il passato alle spalle.

In ogni caso, quelle “vite non vissute”, semplicemente sfiorate, immaginate restano accanto a noi, restano dentro di noi e a volte ci vengono a bussare.
Un romanzo dove s’intrecciano storie di donne, cene dove ogni ingrediente del menu assume un significato affettivo. Incontri-confessioni con il proprio alter ego interpretato da Orsetta la dietologa-psicologa che sommati, diventano una riflessione esistenziale.

Le scelte che non hai fatto ci libera soprattutto a noi donne dal fattore Rimpianto, dall’idea che sarebbe potuta andare diversamente se solo…
Un invito a vivere l’esistenza con pienezza accettando le sue incongruenze, le sue zona d’ombra , senza fermarsi a rimpiangere ciò che non è stato ma, andando sempre oltre tenendo accanto a se  i frammenti di un passato anche solo immaginato perché, anche in quello che non abbiamo voluto o potuto essere si trova quello che ha contribuito a renderci le persone che siamo.

L’autrice se ne è andata stroncata da un tumore il giorno prima che uscisse questo suo secondo libro.




 
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