Il festival che sa di primavera
27 aprile, 2015   |  

Primavera è ciliegi in fiore, ora legale, preludio di estate ed è anche Cannes…il festival.

Dal 13 al 24 maggio si terrà il  68° Festival di Cannes, il festival cinematografico che si svolge come di consueto ogni anno a maggio nella cittadina francese.

Sono tre quest’anno i film nostrani in concorso per la Palma d’oro, che sarà assegnata da una giuria presieduta dai fratelli Ethan e Joel Coen, per la prima volta una presidenza condivisa, per omaggiare i fratelli del cinema nei 120 anni della nascita della settima arte per merito, i Lumière.

Mia madre di Nanni Moretti, Youth – La giovinezza di Paolo Sorrentino, Il racconto dei racconti di Matteo Garrone

Moretti, Sorrentino, Garrone. Tre italiani in concorso a Cannes come non accadeva da più di vent’anni.

L’ultima volta era stato nel 1994 e i titoli italiani in gara quell’anno erano quattro: Caro Diario di Moretti (che fu premiato per la regia), Le buttane  di Aurelio Grimaldi, Una pura formalità di GiuseppeTornatore e Barnabo delle montagne di Mario Brenta.

“Siamo felici e orgogliosi di rappresentare l’Italia in concorso al prossimo Festival di Cannes. Siamo consapevoli che è una grande occasione per noi e per tutto il cinema italiano”

queste le prime righe della dichiarazione congiunta fatta dai tre registi in concorso.

“I nostri film, ognuno a suo modo, cercano di avere uno sguardo personale sulla realtà e sul cinema; ci auguriamo che la nostra presenza a Cannes possa essere uno stimolo per tanti altri registi italiani che cercano strade meno ovvie e convenzionali”.

Il racconto dei racconti si ispira liberamente a “Lo Cunto de li cunti” di Giambattista Basile, la raccolta di fiabe in napoletano edita fra il 1634 e il 1636 antesignana di tutta la letteratura fiabesca dei secoli successivi.

Ambientato in diverse regioni d’Italia, tra paesaggi misteriosi e luoghi tuttora segreti, Il film è suddiviso in tre episodi “La regina”, “La pulce”, “Le due vecchie” relativi alla descrizione di tre regni con tre sovrani.

I re e le regine, i principi e le principesse, i boschi e i castelli di tre regni vicini e senza tempo; e poi orchi, animali straordinari, draghi, streghe, vecchie lavandaie e artisti di circo.

Questi i protagonisti delle tre storie ordite dal regista romano.

Il film di Matteo Garrone, è una produzione internazionale in lingua inglese con un cast di attori oltreconfine come Salma Hayek, Vincent Cassel, John C. Reilly.

Cast stellare e d’oltre oceano anche per  Youth – La giovinezza . Protagonista Michael Caine , Harvey Keitel, Rachel Weisz, Paul Dano, Jane Fonda.

il nuovo film di Paolo Sorrentino, racconta le vicende di due vecchi amici Mick e Fred, entrambi vicini agli 80 anni, che si ritrovano in vacanza in un elegante albergo sulle Alpi. Il primo è un regista che sta terminando di girare quello che immagina sarà il suo ultimo film importante, il secondo un direttore d’orchestra che si è ormai ritirato da tempo.

A differenza di Garrone e Sorrentino, Moretti con Mia Madre si presenta con un cast tutto italiano, John Turturro a parte, lingua e location nostrane.

Protagonista del film è Margherita (Margherita Buy), alter ego al femminile di Moretti ,una regista in crisi sia nella vita privata che nella professione, divisa fra il set di un film che parla dell’occupazione di una fabbrica con un attore italoamericano indisciplinato (John Turturro) e il capezzale della madre (Giulia Lazzarini). A confondere ancora di più la protagonista, la figlia adolescente e una relazione arrivata al capolinea. Condivide la sofferenza per la madre suo fratello Giovanni (Moretti).

Non ci resta che aspettare l’inizio della kermesse, con i giornalisti, i divi, i flash. E poi, la proclamazioni del vincitore.

Ah, mi raccomando niente selfie su le Montée des Marches!

 

Nel frattempo anche noi comuni spettatori possiamo partecipare in prima fila al festival .

Mia madre è nelle sale italiane dal 16 aprile 2015

Il racconto dei racconti arriverà nelle sale italiane il 14 maggio

Youth – La giovinezza uscirà il 21 maggio 2015,esattamente 2 anni dopo, né un giorno di più, né un giorno di meno dall’uscita de La Grande Bellezza.

Che sia una casualità o forse scaramanzia.

Che si spengano le luci in sala…buona visione

 

Nel manifesto ufficiale del festival una splendida Ingrid Bergman. Un omaggio all’attrice svedese nel centenario della sua nascita

 




 
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