La casa dei teatri…il teatro come casa
14 luglio, 2014   |  

Ogni genitore, ma anche ogni zio, cugino, amico, di bambini in “età da saggio” sa bene che i mesi che precedono le vacanze estive è un continuo dividersi  tra  un brevetto di nuoto, un saggio di danza e una rappresentazione teatrale di fine corso.  Per giorni interi ho respirato l’aria del palcoscenico, tra adrenalina, paure, gioie, emozioni, ne ho respirato la vita, l’arte. Ed è una bellissima aria, una aria sana che sa di libertà, di impegno e di soddisfazioni dopo tanto sacrificio. La parte bella di questi saggi di bambini è che si viene a conoscenza di realtà molte volte sconosciute, forse abbagliati dai riflettori dei grandi teatri. Quando invece dietro l’angolo si nascondono piccoli gioielli a portata di mano.

In uno di questi innumerevoli saggi di fine anno mi sono imbattuta nella “Casa dei Teatri”. http://www.casadeiteatri.roma.it/

La casa dei teatri è una rete che offre, per la prima volta nella storia delle politiche culturali della città, la possibilità di valorizzare le risorse del settore pubblico, in sinergia con il privato.

Questo innovativo Sistema teatrale è composto da 6 strutture: Teatro Biblioteca Quarticciolo, Teatro Tor Bella Monaca,Teatro del Lido di Ostia, Teatro Villa Pamphilj Scuderie Villino Corsini, Teatro Elsa Morante (parte del centro Culturale Elsa Morante, con il sostegno dell’Assessorato allo Sviluppo delle Periferie, Infrastrutture e Manutenzione Urbana), Teatro Villa Torlonia. Un insieme di  strutture diversificate per identità e intenti ma fortemente motivate dall’unico obiettivo di sostenere progetti innovativi, puntando a sviluppare una rete sociale e culturale con le varie realtà del territorio. Dalle scuole ai centri anziani, dalle università ai gruppi professionali e di volontariato, tutti possono contribuire a rafforzare la programmazione per valorizzare le esperienze locali, con proposte nell’ambito della drammaturgia contemporanea (teatro, danza, musica ecc.), con nuovi linguaggi e processi creativi. Tutti possono partecipare allo sviluppo di attività didattiche e di laboratorio, per avvicinare gli spettatori, anche i più piccoli verso queste nuove realtà territoriali, e anche per contribuire alla formazione di giovani artisti.

“La Casa dei teatri e della Drammaturgia Contemporanea” è un esperimento unico, espressione di bisogni nuovi e di una nuova logica di militanza culturale che prevede presenza “fisica” negli spazi, ascolto, collaborazione e progettualità. Abbiamo iniziato un lavoro quotidiano con scuole, università, biblioteche, centri sociali e di anziani, compagnie professionali di  teatro, musica, danza, associazioni amatoriali e di volontariato. Pratichiamo forme di accoglienza e aggregazione sociale per stimolare il coinvolgimento dei cittadini, perché in teatro si possano realmente sentire “a casa loro”.

L’aria del palcoscenico può essere respirata tanto d’inverno, quando ogni palcoscenico propone un proprio cartellone, quanto d’estate con le varie manifestazioni dell’estate romana “Scaldatevi è Estate Romana -Dal centro alla periferia, all’insegna della cultura” (http://www.zetema.it/attivita/scaldatevi-e-estate-romana/).

Vorrei concludere con una citazione tra le tante che erano presenti nella struttura di uno di questi teatri che riecheggiavano come monito per lo spettatore

Non si può bluffare se c’è una civiltà teatrale,
ed il teatro è una grande forza civile,
il teatro, toglie la vigliaccheria del vivere,
toglie la paura del diverso, dell’altro,
dell’ignoto, della vita, della morte.
Leo de Berardinis




 
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